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“Lavoravo in Nero per i Renzi, mi pagava Matteo”. Ecco la verità sull’Ex Leader del PD

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Giacomo Amadori su La Verità conferma che, se per lanciare la prima pietra bisogna essere senza peccato, lo stesso deve essere quando si rilancia indietro il sasso. Infatti Mattero Renzi, secondo testimonianze raccolte, pagava, lui direttamente in nero, i distributori dei suoi giornali.

Come narrato da Andrea Santoni e confermato da altro testimone negli anni ’90 Renzi padre pagava cash i dipendenti che distribuivano i giornali, e spesso era Matteo a saldare le cifre dopo aver visto i resi delle consegne mattutine. Erano i tempi felici della “Speedy Florence”, quando la famiglia Renzi si occupava di vendite di giornali e Amadori riceveva 10, 20 mila lire fisse più un qualcosa per copia venduta. Un piccolo introito importante però per un ventenne e strettamente pagato cash. Le vendite avvenivano ai semafori, poi il ragazzo venditore prendeva i soldi, faceva i conti , li metteva in una busta e li dava a Mario o Matteo Renzi, che pagavano le competenze. Un sistema semplice, che permetteva di avere una piccola catena di edicole mobili in un momento in cui i giornali ancora si vendevano e non servivano, come ora , solo per accendere i camini. Un giro cash legittimo, ma nessun lavoratore era regolarizzato e neppure chiedeva di esserlo, cioè tutto nero, in un’epoca in cui questo avveniva spesso.

Ora speriamo che dopo questa rivelazione la si smetta di discutere di babbi e di epoche che non torneranno più e si parli di come liberare le energie del paese dai catene che la fermano la crescita. La si smetta di fare pettegolezzi, che piaceranno alla Boschi ma non servono a nessuno.

 

 


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