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La verità sulla legge ungherese “Contro gli LGBT”. Il testo originale, in italiano. GIUDICATE VOI

 

 

Come sapete Bruxelles ha creato un braccio di ferro con l’Ungheria  per la nuova legge contro la pedofilia e per la tutela dei minori (versione ungherese) o contro il LGBT+ (versione di Bruxelles). Quindici paesi hanno firmato una lettera che appoggia questa visione ed alcuni paesi sono giunti al punti di affermare che, con questa norma, l’Ungheria si pone fuori dalla UE.

Cosa contiene questa norma? Nella migliore tradizione di Scenari Economici vi forniamo il testo, tradotto in Italiano. Solo vi chiediamo comprensione per la difficoltà di tradurre un testo in una lingua particolare come quella magiara. Così potrete valutare voi stessi quanto sia scandalosa, se lo è, questa legge. Metteremo in grassetto i passaggi più importanti, e commenteremo alla fine.

1. Modifica alla legge XXXI del 1997 sulla protezione dei minori e sull’amministrazione della tutela

Sezione 1
(1) Nel sottotitolo “Gli obiettivi e i principi della legge” della legge XXXI del 1997 sulla protezione dei minori e l’amministrazione della tutela (di seguito “Gyvt.”), è aggiunta la seguente sezione 3/A:
“Sezione 3/A
Nel sistema di protezione dell’infanzia, lo Stato protegge il diritto dei bambini a un’identità corrispondente al loro sesso alla nascita”.
(2) Nel testo., deve essere aggiunta la seguente sezione 6/A:
“Sezione 6/A
Al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi fissati nella presente legge e l’attuazione dei diritti del minore, è vietato rendere accessibili a persone che non hanno compiuto il diciottesimo anno di età contenuti pornografici o che raffigurano la sessualità in modo gratuito modo o che propaghi o ritragga la divergenza dall’identità personale corrispondente al sesso alla nascita, al cambiamento di sesso o all’omosessualità”.
2. Modifica della legge CVIII del 2001 su talune questioni relative ai servizi di commercio elettronico e ai servizi della società dell’informazione
Sezione 2
(1) Nella sezione 4/C della legge CVIII del 2001 su talune questioni relative ai servizi di commercio elettronico e ai servizi della società dell’informazione (di seguito “Ekertv.”), è aggiunto il seguente paragrafo (3):
“(3) La Tavola Rotonda tiene almeno quattro riunioni all’anno.”
(2) Sezione 4/D dell’Ekertv. è sostituita dalla seguente disposizione:
“Sezione 4/D
(1) La tavola rotonda è autorizzata a formulare raccomandazioni o punti di vista che facilitino una condotta lecita da parte di fornitori di contenuti multimediali, fornitori di servizi di commercio elettronico e fornitori di servizi di comunicazione elettronica. Inoltre, la Tavola rotonda sarà responsabile dell’avvio di misure per migliorare l’alfabetizzazione mediatica tra i minori e i loro genitori.
(2) Sulla base delle segnalazioni ricevute dalla Tavola Rotonda, è autorizzata a indagare anche su singoli casi e a formulare raccomandazioni o punti di vista sulla base delle sue conclusioni generalizzate.
(3) Se un fornitore di servizi ignora o non rispetta una raccomandazione o un punto di vista della Tavola rotonda, la Tavola rotonda deve
a) invitare il prestatore di servizi ad agire in conformità con la raccomandazione o il punto di vista,
b) pubblica il nominativo del prestatore nella propria relazione annuale se il bando di cui al punto a) è risultato inefficace,
c) invitare il fornitore del servizio a rimuovere il contenuto in violazione.
(4) Il fornitore di servizi è obbligato a soddisfare una chiamata ai sensi del paragrafo (3) c) entro 5 giorni. Se una chiamata ai sensi della sezione (3) a) o c) è risultata inefficace, la Tavola rotonda avvia un procedimento da parte dell’Autorità.
(5) Per promuovere una condotta lecita da parte dei fornitori di servizi e l’uniformità della pratica legale, la Tavola rotonda tiene un registro dei contenuti rilevati che mettono in pericolo lo sviluppo fisico, mentale e morale dei minori sulla base delle segnalazioni ricevute e della pratica dei contenuti dei media fornitori, fornitori di servizi di commercio elettronico e fornitori di servizi di comunicazione elettronica indagati da esso. La Tavola Rotonda tiene un registro sui contenuti che mettono in pericolo lo sviluppo fisico, mentale e morale dei minori sul proprio sito web.
(6) Se la Tavola rotonda accerta un fatto o rileva una circostanza che potrebbe servire come motivo per avviare o condurre un’infrazione o un procedimento penale, ne dà avviso all’organo legittimato a condurre il procedimento.
(7) La Tavola Rotonda pubblica sul proprio sito web le proprie raccomandazioni, punti di vista e la relazione scritta sulle attività svolte nell’anno precedente prodotta annualmente, entro il 1° maggio di ogni anno, dal presidente dell’Autorità.
3. Modifica della legge XLVIII del 2008 sulle condizioni di base e alcune restrizioni alle attività di pubblicità economica
Sezione 3
Nella sezione 8 della legge XLVIII del 2008 sulle condizioni di base e su talune restrizioni alle attività di pubblicità economica, è aggiunto il seguente paragrafo (1a):
“(1a) È vietato rendere accessibile a persone che non hanno raggiunto l’età di diciotto anni pubblicità che rappresenti la sessualità in modo gratuito o che propaghi o ritragga divergenza dall’identità personale corrispondente al sesso alla nascita, al cambiamento di sesso o all’omosessualità .”
4. Modifica della legge XLVII del 2009 sul sistema dei casellari giudiziari, il registro delle sentenze contro i cittadini ungheresi pronunciate dai tribunali degli Stati membri dell’Unione europea e la registrazione dei dati biometrici penali e di polizia
Sezione 4
Sezione 67 (1) della legge XLVII del 2009 sul sistema dei casellari giudiziari, il registro delle sentenze contro i cittadini ungheresi emesse dai tribunali degli Stati membri dell’Unione europea e la registrazione dei dati biometrici criminali e di polizia (di seguito “Bnytv.”) è sostituita dalla seguente disposizione:
“(1) L’organo che tiene il casellario giudiziario deve, in conformità con le disposizioni della presente legge,
a) fornire agli aventi diritto l’accesso diretto ai dati registrati,
b) trasferire i dati agli aventi diritto sulla base di una richiesta di dati,
c) verificare i dati su richiesta degli aventi diritto,
d) fare il registro dati di persone che hanno commesso reati contro la libertà della vita sessuale e la morale sessuale nei confronti dei bambini a disposizione degli aventi diritto, o
e) trasferisce i dati mediante trasferimento automatico dei dati
e bis) all’autorità passaporti per rimuovere una restrizione ai viaggi all’estero,
eb) all’organo che tiene il registro dei cittadini emarginati per l’iscrizione nel registro, la modifica del registro e la cancellazione dal registro”.
Sezione 5
Al capo V della Bnytv., dopo il sottotitolo “Certificato di casellario giudiziario”, è aggiunto il seguente sottotitolo “Messa a disposizione dei dati delle persone che hanno commesso reati contro la libertà della vita sessuale e la morale sessuale nei confronti dei minori”:

“Messa a disposizione dei dati delle persone che hanno commesso reati contro la libertà della vita sessuale e la morale sessuale nei confronti dei bambini
Sezione 75/B
(1) Al fine di monitorare le persone a diretto contatto con i bambini per garantire la protezione dei bambini e prevenire la commissione di reati contro la libertà della vita sessuale e la morale sessuale contro o sfruttando i bambini, l’organo che tiene il casellario giudiziale fa, salvo il condizioni di cui ai commi da (2) a (3) e sezione 75/C, i seguenti dati relativi all’interessato disponibili sulla piattaforma elettronica (di seguito “piattaforma”) istituita ai sensi della legge sulle norme generali in materia servizi amministrativi e fiduciari e accessibili tramite identificazione attraverso un servizio di identificazione elettronica fornito obbligatoriamente dal governo:
a) tra i dati specificati nella sezione 4 (2),
aa) dati di cui al punto a) aa),
ab) dati sull’anno di nascita generati dai dati sulla data di nascita di cui al punto a) ad),
ac) la denominazione della sede sociale, e per un indirizzo nel capoluogo, anche la denominazione della circoscrizione, ricavata dai dati della sede sociale sub a) ai),
ad) l’immagine del volto frontale più recente di cui al punto b)
b) tra i dati specificati nella sezione 11 (1),
ba) dati di cui al punto c) ca) e cc),
bb) il momento della commissione del reato tra i dati di cui al punto c) cd),
bc) dati alla data in cui la decisione diventa definitiva e vincolante tra i dati di cui al punto d),
bd) il giorno in cui la decisione del tribunale straniero diventa definitiva e vincolante tra i dati di cui al punto k) kc),
c) tra i dati specificati nella sezione 16 (1)
ca) dati di cui al punto c) ca) e cc),
cb) il momento della commissione del reato tra i dati di cui al punto c) cd),
cc) dati alla data in cui la decisione diventa definitiva e vincolante tra i dati di cui alla lettera e),
cd) il giorno in cui la decisione del tribunale straniero diventa definitiva e vincolante tra i dati di cui al punto j) jc).
(2) I dati specificati nel paragrafo (1) possono essere resi disponibili solo se
a) l’interessato ha commesso il reato non minorenne, ovvero, nel caso di cui all’articolo 678 (3) del codice di procedura penale, può essere accertato dal registro, sulla base dei dati di cui all’articolo 4, comma 2 ) ad), articolo 11 (1) c) cd) e articolo 16 (1) c) cd), che ha commesso il reato dopo aver compiuto il diciottesimo anno di età,
b) i dati sono relativi a
ba) la commissione di rapporti forzati [articolo 197 (2) a) e (3) della legge IV del 1978], violenza sessuale [articolo 198 (2) a) e (3) della legge IV del 1978], corruzione di un minore [articoli da 201 a 202/A della legge IV del 1978], abuso di materiale pornografico illegale (articolo 204 della legge IV del 1978), promozione della prostituzione [articolo 205 (3) a) della legge IV del 1978], coercizione sessuale [sezione 196 (2) a) e (3) del Btk.], violenza sessuale (art. 198 del Btk.), procurando [art. 200 (2), (3a) b) e (4) a) del Btk. ], favoreggiamento della prostituzione [art. 201 (1) c), (2) e (4) b) del Btk, come in vigore il 30 giugno 2020], sfruttamento della prostituzione minorile (art. 203 del Btk.), pedopornografia (articoli da 204 a 204/A del Btk.], atti osceni [articolo 205 (2) del Btk.], in vigore il 30 giugno 2020, o
bb) l’interdizione permanente dalla professione ai sensi dell’art. 52, comma 3, del Btk. imposto all’interessato, e
c) l’interessato è iscritto per tale motivo nel registro dei delinquenti o nel registro delle persone prive di precedenti penali e passibili di conseguenze giudiziarie pregiudizievoli, ma per un periodo non superiore a dodici anni dalla data di iscrizione dell’interessato nel registro delle persone senza precedenti penali che sono soggette a conseguenze legali negative.
(3) L’avvio della messa a disposizione dei dati relativi all’interessato sulla piattaforma è consentito solo se
a) la persona che inizia è un adulto che
aa) è un parente di, o
ab) educa, vigila o cura
una persona che non ha compiuto il diciottesimo anno di età (di seguito congiuntamente “persona legittimata ad accedere ai dati dell’interessato”);
b) la persona legittimata ad accedere ai dati dell’interessato ritiene che sia presumibilmente necessario accedere ai dati per uno dei motivi di cui al paragrafo 1, e sarebbe sproporzionatamente difficile venire a conoscenza dei relativi dati in altro modo, e
c) il titolare del diritto di accesso ai dati dell’interessato
c bis) dichiara che le condizioni di accesso di cui al punto b) sono soddisfatte, e
c ter) indica il cognome e il nome della persona cui si riferisce la richiesta di accesso ai dati.
Sezione 75/C
(1) In caso di più reati, devono essere resi disponibili i dati di cui alla sezione 75/B (1) a) ac) e ad) di tutti gli interessati interessati. Ulteriori dati di cui all’articolo 75/B (1) sono resi disponibili solo riguardanti l’interessato identificato dalla persona autorizzata ad accedere ai dati dell’interessato come persona in contatto diretto con il minore.
(2) I dati a cui si accede tramite la piattaforma devono essere trattati con riservatezza dalla persona legittimata ad accedere ai dati dell’interessato; tali dati possono essere utilizzati o comunicati a terzi solo per le finalità di cui alla sezione 75/B (1). Nessuna copia, ed in particolare, screenshot, abstract o altre sintesi, può essere prodotta dei dati accessibili tramite la piattaforma; tali dati, inoltre, non possono essere pubblicati, riprodotti, disposti in un registro o inseriti in una banca dati.
(3) Utilizzando le misure tecniche e organizzative appropriate, l’organo che conserva il casellario giudiziale deve garantire
a) che non può essere effettuata alcuna copia testuale dei dati ottenibili sulla piattaforma ai sensi della sezione 75/B (1), e
b) in particolare, in particolare mediante watermarking o altre misure di occultamento dei dati che possono ritenersi efficaci, che i dati ottenibili sulla piattaforma di cui all’articolo 75/B (1) a) ad) siano visualizzati in modo da consentire l’accertamento inequivocabile del fatto che i dati provengano dalla piattaforma in caso di utilizzo vietato ai sensi del paragrafo (2).”
Sezione 6
All’articolo 87 della Bnytv., è aggiunto il seguente paragrafo (4):
“(4) L’informazione dell’interessato del trasferimento dei dati ai sensi dell’articolo 67 (1) d) è limitata ai dati di cui all’articolo 90 (1a) b) e d).”
Sezione 7
All’articolo 90 della norma., è aggiunto il seguente paragrafo (1a):
“(1a) Il registro dei trasferimenti di dati deve contenere i seguenti dati sui trasferimenti di dati ai sensi della sezione 67 (1) d):
a) dati personali identificativi dell’interessato,
b) data del trasferimento dei dati,
c) cognome e nome della persona legittimata ad accedere ai dati dell’interessato, cognome e nome della madre, luogo e data di nascita,
d) designazione dei dati trasferiti.”
Sezione 8
Nella norma.,
a) all’articolo 23 h), il testo “Legge XC del 2017” è sostituito da “Legge XC del 2017 (di seguito “Be.”)”,
b) all’articolo 90, il testo “al paragrafo (2)” è sostituito da “ai paragrafi da 1a) a (2)”.
5. Modifica alla legge CLXXXV del 2010 sui servizi di media e la comunicazione di massa
Sezione 9
(1) La sezione 9 (1) della legge CLXXXV del 2010 sui servizi di media e le comunicazioni di massa (di seguito “Mttv.”) è sostituita dalla seguente disposizione:
“(1) Ad eccezione dei notiziari, dei programmi di informazione politica, dei programmi sportivi, delle anteprime dei programmi, degli annunci politici, delle televendite, degli annunci di strutture comunitarie e degli annunci di servizio pubblico, i fornitori di servizi di media che offrono servizi di media lineari devono classificare tutti i programmi che desiderano trasmettere in una delle categorie di cui ai paragrafi da (2) a (7)”.
(2) Sezione 9 (6) del Mttv. è sostituita dalla seguente disposizione:
“(6) I programmi sono classificati nella categoria V se sono in grado di esercitare un’influenza negativa sullo sviluppo fisico, mentale o morale dei minori, in particolare a causa del fatto che hanno come elemento centrale la violenza, la propagazione o la rappresentazione della divergenza da sé -identità corrispondente al sesso alla nascita, cambio di sesso o omosessualità o rappresentazione diretta, naturalistica o gratuita della sessualità Questi programmi saranno classificati come “non adatti a un pubblico di età inferiore ai diciotto anni”.
(3) Nella sezione 32 del Norma sugli audiovisivi., è aggiunto il seguente paragrafo (4a):
“(4 bis) I programmi non si qualificano come annunci di servizio pubblico e pubblicità di strutture comunitarie se sono in grado di esercitare un’influenza negativa sull’adeguato sviluppo fisico, mentale o morale dei minori, in particolare perché hanno come elemento centrale la rappresentazione gratuita di sessualità, pornografia, propagazione o rappresentazione della divergenza dall’identità personale corrispondente al sesso alla nascita, al cambiamento di sesso o all’omosessualità“.
(4) Sezione 168/A (1) del Mttv. è sostituita dalla seguente disposizione:
“(1) Tenuto conto dell’esperienza dell’anno precedente, il Consiglio dei media predispone un piano di vigilanza annuale entro il 1° dicembre dell’anno precedente l’anno in questione e lo pubblica sul proprio sito web entro quindici giorni. Il Consiglio dei media predispone il proprio piano annuale di vigilanza con particolare attenzione al rispetto delle disposizioni in materia di tutela dell’infanzia e dei minori.Il Consiglio dei media assicura la coerenza dei piani di vigilanza da esso predisposti.I piani possono essere rivisti sulla base dell’esperienza maturata nel primo semestre al termine del semestre in questione; i piani possono essere modificati dal Consiglio dei media, se necessario. I piani di vigilanza modificati sono pubblicati dal Consiglio dei media sul proprio sito web entro quindici giorni dalla modifica.”
(5) Sezione 179 (2) del Mttv. è sostituita dalla seguente disposizione:
“(2) Se vengono identificati problemi in relazione alle disposizioni del paragrafo (1), e se la presente legge o le disposizioni in questione della legge sulla libertà di stampa sono violate, il Consiglio dei media è obbligato a chiedere allo Stato membro ai sensi del giurisdizione di cui spetta il fornitore di servizi di media di cui al paragrafo 1 per attuare misure efficaci. In tale richiesta, il Consiglio dei media richiede t lo Stato membro a intraprendere azioni per l’eliminazione delle violazioni specificate dal Consiglio dei media.”
6. Modifica alla legge CCXI del 2011 sulla protezione delle famiglie
Sezione 10
(1) La sezione 1 (1) della legge CCXI del 2011 sulla protezione delle famiglie (di seguito “Csvt.”) è sostituita dalla seguente disposizione:
“(1) Lo Stato tutela le istituzioni della famiglia e del matrimonio anche in ragione della loro dignità e del loro valore in sé e per sé, con particolare riguardo al rapporto tra genitori e figli, in cui la madre è donna e il padre è uomo. ”
(2) Sezione 1 (2) del Csvt. è sostituita dalla seguente disposizione:
“(2) La protezione delle relazioni familiari organizzate e l’attuazione del diritto dei bambini a un’identità personale corrispondente al loro sesso alla nascita devono svolgere un ruolo chiave nel preservare la loro salute fisica, mentale e morale.”
(3) Nella Csvt. è aggiunto il seguente paragrafo 5/A:
“Sezione 5/A
A tutela delle finalità di cui alla presente legge e dei minori, è vietato rendere accessibili a persone che non abbiano compiuto il diciottesimo anno di età contenuti pornografici o che rappresentino la sessualità in modo gratuito o che diffondano o ritraggano divergenza dall’identità personale corrispondente al sesso alla nascita, al cambiamento di sesso o all’omosessualità“.
7. Modifica alla legge CXC del 2011 sull’educazione pubblica nazionale
Sezione 11
(1) Nella sezione 9 della legge CXC del 2011 sull’educazione pubblica nazionale (di seguito “Nktv.”), è aggiunto il seguente paragrafo 12:
“(12) Nello svolgimento delle attività relative alla cultura sessuale, al sesso, all’orientamento sessuale e allo sviluppo sessuale, sarà prestata particolare attenzione alle disposizioni dell’articolo XVI (1) della Legge fondamentale. Tali attività non possono essere finalizzate alla propagazione di divergenze dall’identità personale corrispondente al sesso alla nascita, al cambiamento di sesso o all’omosessualità”.
(2) Al sottotitolo 7 della Nktv. è aggiunto il seguente punto 9/A:
“Sezione 9/A
(1) Una persona o un’organizzazione diversa da un dipendente impiegato come insegnante da un istituto di istruzione e istruzione, un professionista che fornisce servizi sanitari scolastici in tale istituto e un organo statale parte di un accordo di cooperazione concluso con tale istituto può svolgere un’attività in classe o altrimenti organizzato per studenti relativi alla cultura sessuale, al sesso, all’orientamento sessuale, allo sviluppo sessuale, agli effetti negativi del consumo di droghe, ai pericoli di Internet e a qualsiasi forma di sviluppo della salute fisica o mentale (ai fini di questa sezione, di seguito il “programma”) solo se iscritto all’organo designato dalla legge.
(2) I dati del registro di cui al comma 1 si qualificano come dati accessibili per motivi di interesse pubblico che sono pubblicati sul sito web dell’organo designato dalla legge a tenere il registro di cui al comma 1.
(3) Il registro di cui al paragrafo (1) deve contenere quanto segue:
a) titolo del programma,
b) dati di contatto e
ba) nome di una persona fisica titolare del programma o
bb) nome e sede del titolare del programma dell’organizzazione,
c) specifica del tipo di istituto di educazione pubblica in cui deve essere attuato il programma,
d) data di iscrizione e periodo (anno scolastico) durante il quale il programma registrato può essere svolto in un istituto di istruzione pubblico, e
e) argomento del programma.
(4) L’organo designato a tenere un registro ai sensi del paragrafo (1) è autorizzato a trattare i dati nel registro di cui al paragrafo (1) fino alla data della loro cancellazione dal registro.”
(3) Nella sezione 79 del Nktv., è aggiunto il seguente paragrafo (8):
“(8) Se l’autorità responsabile dei compiti educativi pubblici accerta nel corso di un’indagine che un istituto scolastico ed educativo ha violato le disposizioni dell’articolo 9/A (1), avvia un procedimento di infrazione contro il capo dell’istituto e la persona o il membro dell’organizzazione di cui alla sezione 9/A (1) che svolge l’attività non iscritta nel registro ivi specificato.”
(4) All’articolo 94 (1) della Nktv., è aggiunta la seguente lettera j):
(Deve essere autorizzata al ministro competente per l’istruzione a)
“j) designare l’organo abilitato alla tenuta del registro ai sensi dell’articolo 9/A (1) e determinare le modalità di iscrizione e le modalità di tenuta e pubblicazione del registro”,
(in un decreto.)
8. Modifica alla legge I del 2012 sul codice del lavoro
Sezione 12
(1) L’articolo 44/A (1) della legge I del 2012 sul codice del lavoro (di seguito “Mt.”) è sostituito dalla seguente disposizione:
“(1) Un datore di lavoro che esegue l’istruzione, la supervisione, la cura o il trattamento medico di una persona che non ha raggiunto l’età di diciotto anni, o fornisce servizi relativi al tempo libero, all’intrattenimento, allo sport a una persona che non ha raggiunto l’età di diciotto anni non instaura un rapporto di lavoro con una persona che
a) è iscritto nel registro dei delinquenti per aver commesso uno dei seguenti  reati:
aa) omicidio [articolo 166 (2) i) della legge IV del 1978 sul codice penale (di seguito “legge IV del 1978”)], partecipazione al suicidio (articolo 168 (2) della legge IV del 1978), violazione delle libertà (sezione 175 (3) e) della legge IV del 1978), tratta di esseri umani (sezione 175B (2) a) e (5) della legge IV del 1978), alterazione dello stato di famiglia (sezione 193 (2) b) della legge IV del 1978), mettere in pericolo un minore (articolo 195 da (1) a (3) della legge IV del 1978), rapporti forzati (articolo 197 (2) a) e (3) della legge IV del 1978), violenza sessuale (articolo 198 (2) a) e (3) della legge IV del 1978), corruzione di minori (articoli da 201 a 202/A della legge IV del 1978), abuso di materiale pornografico illegale (articolo 204 della legge IV del 1978) , promozione della prostituzione (articolo 205, paragrafo 3, lettera a) della legge IV del 1978), abuso di sostanze stupefacenti (articolo 282/B (1), (2) a) e c) e articolo 282/B (5) e (7) a) della legge IV del 1978), in vigore dal 30 giugno 2013,
ab) reclutamento illegale [articolo 146 (3) della legge C del 2012 sul codice penale (di seguito “Btk.”)], omicidio (articolo 160 (2) i) del Btk.), partecipazione al suicidio (articolo 162 (2) del Btk.), uso illecito di un corpo umano (articolo 175 (3) a) del Btk.), traffico di stupefacenti (articolo 177 (1) a) eb) del Btk.), detenzione di stupefacenti (sezione 179 (1) a) e (2) del Btk.), istigazione all’abuso di sostanze (sezione 181 del Btk.), abuso di sostanze dopanti (sezione 185 (3) e (5) del Btk. ), sequestro di persona (articolo 190 (2) a) e (3) a) del Btk.), tratta di esseri umani e lavoro forzato (articolo 192 (5) a) e (6) a) del Btk.), lavoro forzato (sezione 193 (2) c) del Btk. come in vigore prima dell’entrata in vigore della Legge V del 2020 che modifica talune leggi necessarie per intraprendere azioni contro lo sfruttamento delle vittime della tratta di esseri umani), violazione della libertà personale (articolo 194 (2) a) e (3) del Btk.), coercizione sessuale (articolo 196 (2) a) e (3) del Btk.), violenza sessuale (articolo 197 (2), (3) a) e (4) del Btk.), abuso sessuale (art. 198 del Btk.), procacciamento (art. 200 (2) e (4) a) del Btk.), favoreggiamento della prostituzione (art. 201 (1) c), (2) e (4) b) del Btk. come in vigore al 30 giugno 2020), sfruttamento della prostituzione minorile (art. 203 del Btk.), pedopornografia (artt. da 204 a 204/A del Btk.), atti osceni (art. 205, comma 2, del Btk.) , pericolo per un minore (articolo 208 del Btk.), lavoro minorile (articolo 209 del Btk.), alterazione dello stato di famiglia (articolo 213 (2) b) del Btk.),
b) è sottoposto a procedimento penale per un reato di cui alla lettera a),
c) è interdetto dall’esercizio di una professione ai sensi dell’articolo 52 (3) del Btk., o
d) è sottoposto a trattamento psichiatrico obbligatorio per la commissione di un reato di cui alla lettera a).”
(2) Sezione 44/A (3) del Mt. è sostituita dalla seguente disposizione:
“(3) Per certificare che soddisfa le condizioni di cui ai paragrafi da (1) a (2),
a) la persona che intende instaurare un rapporto di lavoro deve presentare un certificato ufficiale prima dell’instaurazione del rapporto di lavoro, oppure
b) se il rapporto di lavoro è già in essere, il lavoratore deve, su richiesta scritta del datore di lavoro, presentare un certificato ufficiale entro quindici giorni lavorativi dalla richiesta o, se il rispetto di tale termine non è possibile per cause indipendenti dalla volontà del dipendente, senza indugio dopo la rimozione dell’ostacolo”.
(3) Sezione 44/A (4) del Mt. è sostituita dalla seguente disposizione:
“(4) Se la persona che intende instaurare il rapporto di lavoro o il lavoratore attesta di soddisfare le condizioni di cui ai commi da 1 a 2, il datore di lavoro rimborsa alla persona che intende instaurare il rapporto di lavoro o al dipendente il servizio amministrativo tassa pagata per la procedura di rilascio di un certificato ufficiale da parte dell’organo che tiene il casellario giudiziale”.
(4) Sezione 44/A (5) del Mt. è sostituita dalla seguente disposizione:
“(5) Se
a) il lavoratore non può attestare con un certificato ufficiale rilasciato dall’organo che detiene il casellario giudiziale che soddisfa le condizioni di cui ai paragrafi da (1) a (2), o
b) il datore di lavoro viene a conoscenza di un motivo di esclusione di cui ai paragrafi da (1) a (2) in qualsiasi altro modo,
il datore di lavoro è tenuto a risolvere il rapporto di lavoro senza indugio e con effetto immediato, applicando di conseguenza l’articolo 29 (1)”.
(5) Sezione 44/A (7) del Mt. è sostituita dalla seguente disposizione:
“(7) Il datore di lavoro tratta i dati personali da lui consultati sulla base delle disposizioni dei paragrafi da (1) a (3) fino alla decisione sull’instaurazione del rapporto di lavoro o, se il rapporto di lavoro è stabilito o esiste, finché non finisce o è terminato”.
9. Modifica alla legge II del 2012 sulle infrazioni, la procedura d’infrazione e il sistema di registrazione delle infrazioni
Sezione 13
(1) Nella legge II del 2012 sulle infrazioni, la procedura d’infrazione e l’infrazione su supporto multimediale (di seguito “Szabs. tv.”) è aggiunto il seguente sottotitolo e la sezione 176/A:
“131/A. Esercitare una professione mentre si è interdetti dalla professione
Sezione 176/A
Una persona che è stata interdetta dall’esercizio di una professione ai sensi dell’articolo 52 (3) del Btk. esercita una professione che rientra nell’interdizione mentre è in vigore in modo tale da indurre in errore il datore di lavoro o mantenere l’errore del datore di lavoro, commette un’infrazione”.
(2) Nella sezione 248 (3) dello Szabs. tv. è aggiunta la seguente lettera d):
(Una persona che)
“d) viola le disposizioni relative allo svolgimento delle sessioni in un istituto di istruzione pubblica o al controllo della loro legalità”,
(commette un’infrazione.)
10. Modifica alla legge C del 2012 sul codice penale
Sezione 14
L’articolo 28 (1a) della legge C del 2012 sul codice penale (di seguito “Btk.”) è sostituito dalla seguente disposizione:
“(1a) Se la parte lesa dell’omicidio in preda alla passione, di intenzionalmente cagionare lesioni gravissime se punibili con la reclusione superiore a tre anni, di sequestro di persona, di tratta di esseri umani e di lavoro forzato, di violazione della libertà personale, ovvero, fatta eccezione per quanto previsto dall’articolo 26 (3) c), di un delitto contro la libertà della vita sessuale e la morale sessuale non aveva ancora compiuto il diciottesimo anno di età al momento della commissione del reato, il termine di prescrizione non comprende il periodo restante fino a quando il reo non raggiunga o avrebbe raggiunto l’età di ventuno anni”.
Sezione 15
Sezione 38 (5) del Btk. è sostituita dalla seguente disposizione:
“(5) Una persona non può essere rilasciata sulla parola anche se è stata condannata alla reclusione da scontare
a) nel caso in cui sia stato commesso un reato ai sensi del paragrafo (4) e) ,
aa) per la preparazione,
ab) come accessorio o
ac) applicare la riduzione senza limitazioni,
b) per aver commesso, nei confronti di un parente, un reato violento contro una persona punibile con la reclusione da otto anni o più, o
c) per aver commesso, nei confronti di persona che non ha compiuto gli anni diciotto, un delitto contro la libertà della vita sessuale e la morale sessuale punibile con la reclusione da otto anni o più”.
Sezione 16
Sezione 52 (3) del Btk. è sostituita dalla seguente disposizione:
“(3) L’autore di un reato contro la libertà della vita sessuale e la morale sessuale che ha commesso il reato contro una persona che non ha compiuto l’età di diciotto anni, e l’autore del reato di pedopornografia è squalificato permanentemente dall’esercizio di qualsiasi professione o dall’esercizio di qualsiasi altra attività che comporti l’istruzione, la supervisione, la cura o il trattamento medico di una persona che non ha raggiunto l’età di diciotto anni, o nel cui contesto si trova in una posizione di potere o influenza verso una persona che non ha compiuto il diciottesimo anno di età”.
Sezione 17
Sezione 69 (2) del Btk. è sostituita dalla seguente disposizione:
“(2) Una persona è soggetta a vigilanza in prova se
a) è rilasciato sulla parola dall’ergastolo,
b) è un recidivo rilasciato sulla parola o per il quale è sospesa l’esecuzione della pena detentiva,
c) è un autore specificato nella sezione 38 (5) che è rilasciato sulla parola ai sensi della sezione 38 (6),
d) è stato condannato alla reclusione per aver commesso, nei confronti di un parente, un reato violento contro una persona, per il periodo di prova di una pena detentiva sospesa, o
e) è stato condannato alla reclusione per aver commesso, nei confronti di persona che non ha compiuto gli anni diciotto, un delitto contro la libertà della vita sessuale e la morale sessuale, per il periodo di prova di una pena detentiva sospesa”.
Sezione 18
Al capitolo XI del Btk., dopo l’articolo 113 è aggiunto il seguente sottotitolo:
“Squalifica da una professione
Sezione 113/A
Nei casi che meritano una considerazione speciale, l’applicazione dell’articolo 52 (3) nei confronti di un minore può essere dispensata.
Sezione 19
Sezione 197 (4) a (4a) del Btk. sono sostituite dalle seguenti disposizioni:
“(4) La pena è della reclusione da cinque a venti anni se
a) è commesso il reato di cui al comma (2) paragraph
aa) secondo le modalità specificate nel paragrafo (1),
ab) nei confronti di un creditore di cui al paragrafo (3) b), o
ac) secondo le modalità specificate al paragrafo (3) c),
o
b) il reato di cui al comma (3) a) si qualifica anche al comma (3) b) oc).
(4a) La pena è della reclusione da dieci a venti anni se il reato di cui al comma (4) a) aa) rientra anche nel comma (4) a) ab) o ac).”
Sezione 20
Il sottotitolo “Pornografia infantile” nel Btk. è sostituita dalla seguente disposizione:
“Pornografia infantile
Sezione 204
(1) Una persona che
a) acquista o conserva una registrazione pornografica di una persona che non ha compiuto gli anni diciotto si rende colpevole di un reato ed è punito con la reclusione da uno a cinque anni,
b) offre, consegna o mette a disposizione una registrazione pornografica di una persona che non ha compiuto gli anni diciotto si rende colpevole di un delitto ed è punito con la reclusione da due a otto anni,
c) realizza, immette in commercio, permuta o rende accessibile ad un vasto pubblico una registrazione pornografica di persona che non ha compiuto gli anni diciotto è colpevole di un delitto ed è punito con la reclusione da cinque a dieci anni .
(2) La pena è della reclusione da due a otto anni nel caso di cui al paragrafo (1) a), da cinque a dieci anni nel caso di cui al paragrafo (1) b), e da cinque a quindici anni nel caso di caso di cui al paragrafo (1) c) se è commesso il reato ivi specificato
a) nei confronti di una persona che non ha compiuto l’età di dodici anni,
b) contro una persona sollevata da o sotto la supervisione, la cura o il trattamento medico dell’autore, o abusando di qualsiasi altro potere o influenza sulla parte lesa, o sfruttando la situazione vulnerabile della parte lesa,
c) da un pubblico ufficiale in tale veste,
d) per quanto riguarda una registrazione che cattura il tormento o la violenza, o
e) da un recidivo speciale.
(3) La pena è della reclusione da cinque a dieci anni nel caso di cui al paragrafo (1) a), da cinque a quindici anni nel caso di cui al paragrafo (1) b), e da cinque a venti anni nel caso di caso di cui al comma (1) c) se il reato ivi previsto è commesso in relazione a una registrazione che ritrae il tormento o la violenza nei confronti di una persona che non ha compiuto i dodici anni.
(4) Una persona che
a) fornisce mezzi materiali per un reato di cui al paragrafo (1) c) è colpevole di un reato ed è punito con la reclusione da uno a cinque anni,
b) commette preparazioni per un reato di cui al paragrafo (1) c) si rende colpevole di un delitto ed è punito con la reclusione fino a tre anni.
(5) Una persona che
a) acquista o conserva una registrazione pornografica di una persona che ha compiuto gli anni quattordici ma non ha compiuto gli anni diciotto è colpevole di un delitto ed è punito con la reclusione fino a tre anni,
b) fa una registrazione pornografica di una persona che ha compiuto gli anni quattordici ma non ha compiuto l’età di diciotto anni è colpevole di un reato ed è punito con la reclusione da uno a cinque anni,
a condizione che non sussista nessuna delle circostanze elencate al paragrafo (2) b) a e).
(6) La persona che invita una o più persone che non hanno compiuto il diciottesimo anno di età a partecipare a una registrazione pornografica è colpevole di un delitto ed è punito con la reclusione da uno a cinque anni.
(7) La persona che invita una o più persone che hanno compiuto gli anni quattordici ma non hanno compiuto i diciotto anni a partecipare a una registrazione pornografica è colpevole di reato ed è punito con la reclusione fino a tre anni , a condizione che non sussista nessuna delle circostanze elencate al paragrafo (2) b) a e).
(8) Ai fini della presente sezione, per registrazione pornografica si intende la rappresentazione di una o più persone in modo gravemente indecente allo scopo di suscitare il desiderio sessuale, inclusa la rappresentazione realistica di una o più persone inesistenti.
Sezione 204/A
(1) Una persona che
a) assiste ad uno spettacolo pornografico cui partecipano una o più persone che non abbiano compiuto il diciottesimo anno di età, è colpevole di un delitto ed è punito con la reclusione da due a otto anni,
b) fa partecipare a uno spettacolo pornografico o organizza uno spettacolo pornografico una o più persone che non hanno compiuto il diciottesimo anno di età e si punisce con la reclusione da cinque a dieci anni.
(2) La pena è della reclusione da cinque a dieci anni nel caso di cui al paragrafo (1) a), da cinque a quindici anni nel caso di cui al paragrafo (1) b) se è commesso il reato ivi specificato
a) nei confronti di una persona che non ha compiuto l’età di dodici anni,
b) contro una persona sollevata da o sotto la supervisione, la cura o il trattamento medico dell’autore, o abusando di qualsiasi altro potere o influenza sulla parte lesa,
c) da un pubblico ufficiale in tale veste,
d) per quanto riguarda una registrazione che cattura il tormento o la violenza, o
e) da un recidivo speciale.
(3) La pena è della reclusione da cinque a quindici anni nel caso di cui al paragrafo (1) a), da cinque a venti anni nel caso di cui al paragrafo (1) b) se il reato ivi previsto è commesso nei confronti uno spettacolo che cattura il tormento o la violenza contro una persona che non ha raggiunto l’età di dodici anni.
(4) Una persona che
a) fornisce mezzi materiali per un reato di cui al paragrafo (1) b) è colpevole di un reato ed è punito con la reclusione da uno a cinque anni,
b) chi commette preparazione per un delitto reato di cui al paragrafo (1) b) è colpevole di un reato ed è punito con la reclusione fino a tre anni.
(5) Chi invita una o più persone che non abbiano compiuto il diciottesimo anno di età a partecipare ad uno spettacolo pornografico è colpevole di reato ed è punito con la reclusione da uno a cinque anni.
(6) Chi invita una o più persone che hanno compiuto gli anni quattordici ma non hanno compiuto i diciotto anni a partecipare ad uno spettacolo pornografico è colpevole di un delitto ed è punito con la reclusione fino a tre anni , a condizione che non sussista nessuna delle circostanze elencate al paragrafo (2) b) a e).
(7) Ai fini della presente sezione, per spettacolo pornografico si intende un atto o una performance che rappresenta la sessualità di una o più persone in modo gravemente indecente allo scopo di suscitare il desiderio sessuale.
Sezione 21
Nella sezione 222 del Btk. è aggiunto il seguente paragrafo (4):
“(4) Chi ha compiuto il diciottesimo anno di età che commette il delitto di molestie di cui al comma (1) nei confronti di chi non ha compiuto il diciottesimo anno di età è punito con la reclusione fino a due anni. ”
11.Emendamento alla legge CXXV del 2018 sull’amministrazione del governo
Sezione 22
(1) L’articolo 82 (3) della legge CXXV del 2018 sull’amministrazione statale (di seguito il “Kit.”) è sostituito dalla seguente disposizione:
“(3) In aggiunta alle disposizioni dei paragrafi (1) e (2), un rapporto di servizio pubblico non deve essere instaurato con una persona che
a) è soggetto a un procedimento penale per omicidio (articolo 166 (2) i) della legge IV del 1978), partecipazione a suicidio (articolo 168 (2) della legge IV del 1978), violazione della libertà personale (articolo 175 (3 ) e) della legge IV del 1978), tratta di esseri umani (articolo 175B (2) a) e (5) della legge IV del 1978), alterazione dello stato di famiglia (articolo 193 (2) b) della legge IV del 1978) , che mette in pericolo un minore (sezione 195 (1) a (3) della legge IV del 1978), rapporti forzati (sezione 197 (2) a) e (3) della legge IV del 1978), violenza sessuale (sezione 198 (2) a) e (3) della Legge IV del 1978), corruzione di minori (artt. 201 a 202/A della Legge IV del 1978), abuso di materiale pornografico illegale (art. 204 della Legge IV del 1978), promozione della prostituzione (art. 205 (3) a) della legge IV del 1978), abuso di droghe (sezione 282/B (1), (2) a) e c) e sezione 282/B (5) e (7) a) della legge IV della 1978), in vigore al 30 giugno 2013,
b) è sottoposto a procedimento penale per reclutamento illegale (art. 146 (3) Btk.), omicidio (art. 160 (2) i) Btk.), partecipazione a suicidio (art. 162 (2) Btk. .), uso illecito di un corpo umano (art. 175 (3) a) del Btk.), traffico di stupefacenti (art. 177 (1) a) eb) del Btk.), detenzione di stupefacenti (art. 179 (1) a) e (2) del Btk.), istigazione all’abuso di sostanze (art. 181 del Btk.), abuso di sostanze dopanti (art. 185 (3) e (5) del Btk.), sequestro di persona (art. 190 (2) a) e (3) a) del Btk.), tratta di esseri umani e lavoro forzato (sezione 192 (5) a) e (6) a) del Btk.), lavoro forzato (sezione 193 ( 2) c) del Btk. come in vigore prima dell’entrata in vigore della Legge V del 2020 che modifica talune leggi necessarie per agire contro lo sfruttamento delle vittime della tratta di esseri umani), violazione della libertà personale (art. 194 (2) a) e (3) del Btk.), coercizione sessuale (articolo 196 (2) a) e (3) del Btk.), violenza sessuale (articolo 197 (2), (3) a) e (4) del Btk.), abuso sessuale (art. 198 del Btk.), procacciamento (art. 200 (2) e (4) a) del Btk.), favoreggiamento della prostituzione (art. 201 (1) c), (2) e (4) b) del Btk. come in vigore al 30 giugno 2020), sfruttamento della prostituzione minorile (art. 203 del Btk.), pedopornografia (artt. da 204 a 204/A del Btk.), atti osceni (art. 205, comma 2, del Btk.) , pericolo per un minore (articolo 208 del Btk.), lavoro minorile (articolo 209 del Btk.), alterazione dello stato di famiglia (articolo 213 (2) b) del Btk.),
c) è interdetto dall’esercizio di una professione ai sensi dell’articolo 52 (3) del Btk., e
d) è sottoposto a trattamento psichiatrico obbligatorio per la commissione di un reato di cui alle lettere a) e b).”
(2) Sezione 84 (2) del Kit. è sostituita dalla seguente disposizione:
“(2) Oltre alle disposizioni del paragrafo (1), una persona che desideri instaurare un rapporto di servizio pubblico deve anche certificare che nessuna delle condizioni di esclusione di cui alla sezione 82 (3) e (4) si applica a lui .”
(3) Sezione 84 (5) d) del Kit. è sostituita dalla seguente disposizione:
(In casi giustificati il ​​funzionario che esercita i diritti del datore di lavoro può chiedere per iscritto al funzionario pubblico di attestare con un certificato ufficiale entro quindici giorni lavorativi dalla richiesta o, se tale termine non è possibile per giustificato motivo, senza indugio dopo l’ostacolo viene rimosso, che)
“d) oltre a quelli di cui al punto a ), a lui non si applica nessuna delle condizioni di esclusione di cui alla sezione 82 (3) e (4).”
(4) Sezione 181 (2) del Kit. è sostituita dalla seguente disposizione:
“(2) Le disposizioni dell’articolo 79, articolo 80 (2), articolo 81, capitolo XII, capitolo XIV, ad eccezione dell’articolo 82 da 2 a (4), articolo 86 da (1) a (6) e articolo 89 (1) e (2); sezione 92, articoli da 95 a 97, capitolo XVI, capitolo XVII ad eccezione degli articoli 115 e 117; l’articolo 124, l’articolo 128 (1) e da (3) a (7), l’articolo 134 da (1) a (3) e (5), gli articoli da 144 a 145, 149, 151, 158, 166 e i capitoli XXII e XXIII devono non si applica al rapporto di servizio politico dei dirigenti politici”.
(5) Sezione 206 (2) d) del Kit. è sostituita dalla seguente disposizione:
(Le disposizioni relative ai rapporti di servizio con il governo e ai funzionari governativi della presente legge)
“d)” che riguardano l’instaurazione del rapporto di servizio e la modifica dell’incarico, fatta eccezione per la sezione 82 da (2) a (4),”
(non si applica al rapporto di servizio politico di un delegato del governo.)
(6) Nella sezione 222 del Kit. è aggiunto il seguente paragrafo (4):
“(4) Le disposizioni della sezione 82 da 2 a (4) si applicano a una persona avente lo status di commissario.”
Sezione 23
Nella parte introduttiva dell’articolo 82 (4) del Kit, il testo “al paragrafo (2)” è sostituito da “al paragrafo (2) e al paragrafo (3) a) e b)”.
12. Disposizioni finali
Sezione 24
(1) Con l’eccezione di cui al paragrafo (2), la presente legge entra in vigore il quindicesimo giorno successivo alla sua promulgazione.
(2) Il sottotitolo 4 entrerà in vigore il 1° febbraio 2022.
Sezione 25
Le disposizioni della presente legge si qualificano come cardinali come segue:
a) sottotitolo 5 sulla base dell’articolo IX (6) e dell’articolo 23,
b) sottotitolo 6 sulla base dell’articolo L (3)
della Legge fondamentale.

Ecco qui la dfamosa e tanto scandalosa legge ungherese. I punti essenziali sono:

  • niente pornografia o comunicazione gender fino all’età di 18 anni;
  • niente produzione multimediale pornografica o gender per i ragazzi;
  • dura punizione per chi diffonde materiale pornografico minorile o li cede ai minori;
  • registro speciale per i criminali colpevoli di omicidio, di gravi reati o di reati sessuali;
  • il registro è ben custodito e sottoposto a tutela della privacy, ma NOn si può essere un educatore se si rientra in questo registro. 

A me sembrano norme di perfetto buon senso, ma lasciamo a voi decidere. Combattendo questa legge, come fanno i governi europei:

  • si afferma che la pornografia deve andare ai minori;
  • si afferma che questi devono essere sottoposti alla proaganda gender
  • si è a favore della pedopornografia

Qper questa legge la UE minaccia di cacciare l’Ungheria dall’Unione.

 

 


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