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La furbizia di Conte ha le gambe corte. I Governatori non chiudono senza ristoro. Gualtieri deve mettere prima il benessere degli italiani alle sue manie europeiste

Arriva l’ennesimo DPCM, frutto del fallimento della politica del governo. Il due Conte-Casalino ü interessato esclusivamente nel proseguire la propria vita politica di qualche mese o qualche settimana. perfino di qualche ora , se messo alle strette. Il gatto e la volpe hanno cercato di scaricare la responsabilità degli odiati, e dannosi, lockdown sulle regioni, riuscendo così ad ottenere una depressione economica ed una finta limitazione del virus senza colpo ferire. Due piccioni con una fava: povertà e prosecuzione dell’emergenza da un alto, e sgravio delle responsabilità dall’altro. Però gli è andata male.

Curiosamente l’unico che gli ha dato un po’ corda è stato un leghista, il presidente della Lombardia Fontana, il più rapido a chiedere lockdown. Il problema è che anche il Pirellone ha la sua “Bolla di privilegio” che separa dal mondo reale dei lavoratori, ma, fortunatamente, è intervenuto Salvini a spiegargli che o riusciva a rimborsare i danni delle sue politiche o era meglio tirare il freno. Conte sicuramente contava sullo sceriffo De Luca, quello dei lanciafiamme per bruciare le feste, come capocordata per le chiusure e le misure repressive. De Luca ci ha pure provato, minacciando 40 giorni di lockdown, ma i campani gli hanno spiegato che la misura non era gradita e lui stesso a ammesso che, senza “Ristori”, cioè soldi da dare ai pagare agli imprenditori danneggiati, non era una mossa fattibile

La palla è tornata a Governo che ci fornisce l’ultima idea geniale:

  • ristoranti chiusi alle 18… tranne che nei giorni di festa;
  • chiusura dei centri benessere, saune, piscine e palestre.

Si vede ce il virus ha un orario, e quindi esce di casa solo con l’aperitivo. Noi pensiamo che sia stagionale, come l’influenza, ma mica siamo scienziati come quelli del CTS o come i vari geologhi e veterinari che parlano in TV, per cui bisogna accettare queste decisioni. Insieme arriv una sorta di “Ristoro Bonsai” da 1,2 miliardi che neppure sono nuovi soldi, ma solo “Accelerazione” nella distribuzione di denaro, tra l’altro veramente briciole, altro che ristoro. Conte non ha i “potenti mezzi” e ci dà solo le briciole.

Si tratta di una mancanza di soldi? NO, ASSOLUTAMENTR NO!! I soldi ci sono nella tesoreria dello STATO, E SONO ANCHE ABBONDANTI.

Con un calo del PIL a due cifre il sempre lucido Gualtieri  tiene le casse del MEF piene , con una visione neoborbonica del bilancio. quando negli anni 50 dell’ottocento il Piemonte faceva forti deficit per costruire ferrovie, canali, navi ed esercito il Re Bomba ì, come Paperon de’ Paperoni, preferiva avere le casse piede d’0r0. Una politica i cui risultati si videro quando Garibaldi iniziò quello che fu la più grande operazione di leverage buyout della storia. Oggi il borbonico Gualtieri tiene le casse piene ed affama il popolo per rispettare dei vincoli di bilancio che servono solo al suo enorme senso di sottomissione e di servilismo nei confronti di Bruxelles e proseguirà così fino a quando qualcuno non gli spiegherà che la strada presa è quella sbagliata.


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