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La farsa delle primarie del PD: la Democrazia è un’altra cosa

di Davide Gionco

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La settimana scorsa tutti i giornali ci hanno soverchiati di notizie sulle votazioni primarie del PD, quale grande esercizio di presunta democrazia. Dopo di che la povera pensionata continua a mettere insieme il pranzo frugando fra i rifiuti del mercato, mentre Mario Draghi continua a rassicurare i “mercati”, i grandi investitori della finanza internazionale.
E mentre tutti e 3 i candidati alle primarie del PD hanno dichiarato a gran voce la loro sostanziale sottomissione ai voleri di Jean-Claude Junker, il famoso slogan “Più Europa”, uno dei punti fondanti della visione politica del partito.

Purtroppo da troppo tempo ci hanno convinto che la Democrazia sia qualcosa che si riduce alla espressione del diritto di voto: ci fanno votare per farci sentire “liberi di decidere” a quale dei 3 cagnolini scodinzolanti intorno a Junker affidare la guida del partito. Un po’ come andare

allo stadio a sventolare la bandiera giallorossa o biancazzurra quando una delle 2 squadra segna un goal, mentre la partita che conta si gioca in un altro stadio.

Giustamente oggi l’amico Gavino Sanna ci ricordava su facebook come le decisioni che contano vengano prese da dei “non politici”: Soros e Bill Gates (élites del denaro) danno il “buon esempio” su cosa dobbiamo fare e pensare, percé sono i filantropi (e voi non siete né ricchi né buoni); Greta Thunberg dà il buon esempio alle future generazioni, perché è giovane ed ecologista, (e noi siamo vecchi ed inquinatori); le Organizzazioni Non Governative sono buone per definizione e ci insegnano l’umanità nei comportamenti (mentre noi siamo disumani); i tecnici come Mario Monti o quelli della Commissione Europea ci dicono come dobbiamo governare la nostra economia, con scelte dolorose ma necessarie, perché loro sono competenti e responsabili (e noi no, e nemmeno chi ci governa); gli scienziati come Burioni ci dicono come devono essere condotte le politiche nella sanità, perché la scienza non è democratica (e noi non capiamo per definizione nulla di questioni scientifiche); l’Unione Europea e gli organismi internazionali ci garantiscono la pace, perché problemi globali richiedono soluzioni globali (mentre noi siamo solo cittadini di una piccola nazione irrilevante).

I mezzi di formazione e di informazione ci insegnano continuamente a fare i bravi cagnolini, che devono affidare le decisioni che contano a “chi sa”, mentre noi non sappiamo. E’ quello che che Luciano Barra Caracciolo chiamo l’ordoliberismo: si conservano le forme esteriori di democrazia, sottraendo però agli organismi democraticamente eletti il potere decisionale sulle questioni che contano.
In questo modo la gente continua a pensare di vivere in una Democrazia, mentre in realtà il tutto è stato ridotto ad un irrilevante esercizio di voto.

Non è vera Democrazia andare a votare per le primarie del PD, in cui tutti i candidati hanno come programma la cessione di ulteriore potere decisionale, che dovrebbe appartenere al popolo, agli organismi tecnocratici di Bruxelles e Francoforte.
Non è vera Democrazia ridurre il numero dei parlamentari, riducendo ulteriormente le possibilità di contatto fra i deputati eletti e gli elettori.
Non è vera Democrazia avere un sistema di informazione pubblica che non si preoccupa di far comprendere ai cittadini (ed ai politici) le cause dei loro problemi e chi sia responsabile delle decisioni politiche che li hanno causati.

Vera Democrazia è, invece, essere informati sulle questioni che ci riguardano, per poi poter votare in modo da partecipare effettivamente alle decisioni che riguardano la nostra vita di cittadini. E’ la chiarezza dei processi decisionali. E’ avvalersi degli “esperti” per aiutarci a comprendere le situazioni, ma lasciando a noi cittadini il potere di decidere il nostro futuro, per evitare che decisioni politiche a favore di altri vengano mascherata da “decisioni tecniche”.
Vera Democrazia è non delegare ai partiti il potere esclusivo sulla formazione delle leggi: il popolo dovrebbe essere il primo organo legislativo, su qualsiasi materia, come avviene in paesi come la Svizzera o la California.
Vera Democrazia non è delegare tutte le decisioni al “salvatore della patria” di turno, che si chiami Berlusconi, Renzi, Grillo o Salvini, ma è la partecipazione attiva della popolazione tramite associazioni ed organizzazioni che si impegnano per dare attuazione ai valori fondanti la nostra Democrazia, che stanno scritti nella Costituzione.

Per quanto riguarda l’informazione, noi stiamo facendo la nostra parte, con la rete di collaborazione che coinvolge i vari blog come scenarieconomici.it, il blog di Maurizio Blondet, Micidial di Massimo Bordin, il videoblog Byoblu di Claudio Messora, il blog di Ilaria Bifarini, il blog Rischio Calcolato, vocidallestero, il blog di Nicoletta Forcheri, il blog di Alberto Micalizzi, il blog di Francesco CarraroBasta con l’Eurocrisi (moneta fiscale, di Marco Cattaneo), Moneta Positiva di Fabio Conditi, Win the Bank di Valerio Malvezzi, Orizzonte 48, L’Antidiplomatico, Come don Chisciotte, Economiaspiegatafacile di Costantino Rover, MMT Italia, Rete MMT, FEF Academy, il video blog Italia News di Paride Lupo, Senso Comune di Thomas Fazi & c., Bosco Ceduo di Pietro Ratto, Attivismo.info della Confederazione Sovranità Popolare, la nuova rivista Sovranità Popolare, che offre a questi soggetti uno spazio comune su carta per accedere ad un pubblico diverso da quello che abitualmente ci raggiunge tramite internet. E chiediamo scusa se abbiamo dimenticato qualcuno della vasta rete di contatti.

Come diceva Gesù: dai frutti si riconosce l’albero.
Ricordiamoci della vecchietta che raccoglie fra le immondizie del mercato: fino a che avremo immagini del genere sarà perché di Democrazia ne abbiamo molto poca.

 


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