Seguici su

Attualità

La Cina non spedirà più gas liquefatto in Europa

Pubblicato

il

 

Le autorità cinesi hanno recentemente intimato ai giganti dell’energia di interrompere la rivendita di carichi di gas naturale liquefatto (GNL) all’Europa, affamata di gas, in quello che potrebbe essere un duro colpo per le speranze europee di un continuo afflusso di GNL all’approssimarsi dell’inverno.

La Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma (NDRC), il massimo organo di pianificazione della Cina, ha comunicato agli importatori statali di GNL del Paese, tra cui Sinopec, PetroChina e CNOOC, che dovrebbero smettere di rivendere i carichi di GNL e conservarli per garantire l’approvvigionamento di gas cinese quest’inverno.

Negli ultimi mesi, gli importatori cinesi di GNL hanno venduto una parte delle loro scorte in eccesso all’Europa, ricavandone grandi profitti a causa della scarsa domanda in Cina. La domanda interna cinese è stata colpita dalle incessanti chiusure improvvise delle città e dal rallentamento della crescita economica. Le vendite cinesi di GNL hanno quindi rappresentato un sollievo per il mercato europeo fino a quest’anno, ma anche una fonte di utile per gli importatori/esportatori cinesi.

Però, dato che la Cina si sta muovendo per garantire la propria sicurezza energetica quest’inverno, le forniture di GNL dell’Europa potrebbero ridursi proprio in vista della stagione di riscaldamento invernale.

I prezzi del gas in Europa sono scesi dai massimi storici e lunedì hanno toccato il livello più basso degli ultimi tre mesi, dopo che l’UE starebbe cercando di introdurre misure per limitare la volatilità del mercato dei prezzi di riferimento del gas naturale europeo presso l’hub olandese TTF. Secondo una bozza di documento visionata da Bloomberg News, la Commissione europea proporrà delle misure per limitare i picchi di prezzo estremi nel trading dei derivati. Non un tetto del prezzo, come ha precisato Scholz, ma semplicemente un modo per dare una leggera minore volatilità.

Inoltre, secondo i dati di Gas Infrastructure Europe, al 16 ottobre i siti di stoccaggio del gas nell’UE erano pieni al 92%. I siti di stoccaggio si stanno riempiendo più velocemente di quanto inizialmente previsto dall’UE e da molti singoli membri. Anche se il gas stoccato da solo non basterà a far superare l’inverno a un’economia come quella tedesca, il riempimento dei siti di stoccaggio più rapido del previsto ha attenuato, per ora, le preoccupazioni relative all’approvvigionamento.


Telegram
Grazie al nostro canale Telegram potete rimanere aggiornati sulla pubblicazione di nuovi articoli di Scenari Economici.

⇒ Iscrivetevi subito