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La BCE paga 1% per prestare i soldi. Che poi rimangono nelle banche

Lo sapete che la BCE paga dallo 0,5% al 1% alle banche perche prendano in prestito il denaro? Recentemente la BCE ha comunicato che le ultime aste TLTRO, targeted long term refinancing operations, hanno ricevuto la cifra complessiva pari a 1750 miliardi di euro  complessivi.

Quindi la BCE paga gli interessi per far si che le banche poi prestino i soldi. Il problema è che nell’ultima allocazione di fondi le banche ne hanno chiesti solo per 174,5 miliardi di euro. Tutto questo nonostante le banche ricevano i soldi e 1% per i prestiti il primo anno e lo 0,5% per il secondo e terzo anno. Solo che se non hanno intenzione di fare prestiti è inutile chiedere denaro che poi torna nei depositi overnight presso la BCE dove le banche pagano lo 0,5%.

Quindi la BE può portare le banche-cavallo all’acqua, ma non può obbligarle a bere, cioè a prendere soldi e fare prestiti. Il risultato di questo tipo di opera è un’enormità di liquidità in eccesso nell’area euro:

Secondo Danske bank all’inizio del 2021 la BCE inietterà altri 600 miliardi circa di liquidità, portando a circa 3 mila miliardi la liquidità totale.

L’effetto di tutta questa liquidità a valore negativo ha come effetto  quello di far scoppiare semplicemente bolle di asset, ioè di investimenti, una dopo l’altra. Secondo Bloomberg, la BCE potrebbe minare la propria influenza sui tassi di mercato a breve termine. L’Euribor a tre mesi – il tasso al quale le banche possono teoricamente prendere in prestito le une dalle altre – questa settimana è sceso al minimo storico di meno 0,508%.

Quando è sceso al di sotto del tasso di riferimento della BCE la scorsa settimana, è stato un fenomeno che si era verificato solo una volta, nell’agosto 2019, poco prima che la banca centrale tagliasse il tasso sui depositi.

Un record di 3 trilioni di euro di liquidità in eccesso, tuttavia, probabilmente non è sufficiente per la banca europea e sono in arrivo ulteriori stimoli. La BCE prevede che l’economia si contrarrà dell’8% quest’anno e il tasso di inflazione è sceso sotto lo zero per la prima volta in quattro anni. L’aumento delle infezioni da coronavirus potrebbe peggiorare le prospettive.

Gli economisti prevedono che il programma di acquisto di obbligazioni pandemiche da 1,35 trilioni di euro sarà nuovamente ampliato quest’anno. Nel frattempo, i mercati non stanno scontando un altro taglio del tasso di 10 punti base fino a ottobre 2021.


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