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LA BCE NON CAMBIA LA SUA POSIZIONE. Aspetta e guarda, con un “Attendismo fiducioso”

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Qual’è l’unico potere stabile in Europa? La BCE. L’unico che effettivamente sta operando per superare una crisi economica talmente forte da far saltare l’area euro come il tappo di una bottiglia di champagne. Invee la sua capacità è quella di mantenere stabile una politica espansiva vera, l’unica cosa pro crescita fatta sinora dalla UE. Non poco, ma non abbastanza.

Ecco qui il bollettino della BCE

Alla riunione odierna il Consiglio direttivo della BCE ha adottato le seguenti decisioni di politica monetaria:

(1) Il tasso di interesse sulle principali operazioni di rifinanziamento e i tassi di interesse sui prestiti marginali e sui depositi rimarranno invariati rispettivamente allo 0,00%, 0,25% e -0,50%. Il Consiglio direttivo si aspetta che i tassi di interesse chiave della BCE rimangano ai loro livelli attuali o inferiori fino a quando non ha visto le prospettive di inflazione convergere saldamente a un livello sufficientemente vicino, ma inferiore al 2% nel suo orizzonte di proiezione, e tale convergenza è stata costantemente riflessa nella dinamica dell’inflazione sottostante.

(2) Il consiglio direttivo continuerà i suoi acquisti nell’ambito del programma di acquisto di emergenza di pandemia (PEPP) con una dotazione totale di 1.350 miliardi di euro. Questi acquisti contribuiscono a facilitare la posizione generale della politica monetaria, contribuendo così a compensare lo spostamento al ribasso legato alla pandemia nel previsto percorso dell’inflazione. Gli acquisti continueranno a essere condotti in modo flessibile nel tempo, attraverso le classi di attività e tra le giurisdizioni. Ciò consente al Consiglio direttivo di evitare efficacemente i rischi per la trasmissione regolare della politica monetaria. Il Consiglio direttivo effettuerà acquisti netti di attivi nell’ambito del PEPP almeno fino alla fine di giugno 2021 e, in ogni caso, fino a quando non giudicherà che la fase di crisi del coronavirus sia terminata. Il Consiglio direttivo reinvestirà i pagamenti principali dalla scadenza dei titoli acquistati nell’ambito del PEPP fino almeno alla fine del 2022. In ogni caso, il futuro roll-off del portafoglio PEPP sarà gestito per evitare interferenze con l’appropriata posizione di politica monetaria.

(3) Gli acquisti netti nell’ambito del programma di acquisto di attivi (APP) proseguiranno a un ritmo mensile di 20 miliardi di euro, insieme agli acquisti nell’ambito della dotazione temporanea aggiuntiva di 120 miliardi di euro fino alla fine dell’anno. Il Consiglio direttivo continua ad aspettarsi che gli acquisti netti mensili di attivi nell’ambito dell’APP durino il tempo necessario per rafforzare l’impatto accomodante dei suoi tassi ufficiali e per terminare poco prima di iniziare ad aumentare i tassi di interesse chiave della BCE. Il Consiglio direttivo intende continuare a reinvestire, integralmente, i pagamenti principali derivanti dalla scadenza dei titoli acquistati nell’ambito dell’APP per un periodo di tempo prolungato oltre la data in cui inizia a innalzare i tassi di interesse chiave della BCE, e comunque per il tempo necessario a mantenere condizioni di liquidità favorevoli e un ampio grado di accomodamento monetario.

(4) Il consiglio direttivo continuerà inoltre a fornire ampia liquidità attraverso le sue operazioni di rifinanziamento. In particolare, l’ultima operazione della terza serie di operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (TLTRO III) ha registrato un assorbimento molto elevato di fondi, a sostegno dei prestiti bancari a imprese e famiglie.


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