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l Congresso USA forza la mano al Pentagono: 900 milioni per il caccia F/A-XX. La Cina non aspetta

Mentre la Cina avanza con i J-36, gli USA moltiplicano per 12 i fondi per il caccia di sesta generazione della Navy. Boeing e Northrop in gara per il dominio dei cieli.

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 Mai come in questi giorni, nelle stanze dei bottoni della difesa americana, questo detto risuona con la forza di un postbruciatore. Mentre i burocrati del Dipartimento della Difesa cercavano di mettere in naftalina i sogni di gloria della Marina per risparmiare qualche dollaro e concentrarsi sull’Aeronautica, il Congresso ha deciso di ribaltare il tavolo.

La notizia è di quelle che fanno rumore, non solo per il frastuono dei motori a reazione, ma per il suono dei dollari che piovono sulle casse dell’industria bellica. Le Commissioni per gli Stanziamenti di Camera e Senato hanno deciso di moltiplicare per dodici i fondi destinati al programma F/A-XX, il caccia di sesta generazione della US Navy. Si passa dai miseri 74 milioni di dollari previsti, a una somma che sfiora i 900 milioni di dollari per l’anno fiscale 2026.

Perché questa inversione a U? Semplice: la Cina corre, e l’America rischia di arrivare seconda.

Rendering del F/A-XX Northrop Grumman

Il braccio di ferro: Pentagono vs Congresso

La situazione, analizzata con l’occhio clinico di chi osserva le dinamiche di bilancio, era quasi paradossale. A giugno 2025, il Pentagono aveva suggerito di “congelare” lo sviluppo del caccia della Marina per dirottare risorse (circa 500 milioni) sul programma F-47 dell’US Air Force. La logica dei contabili militari era chiara: “Non possiamo permetterci di sviluppare due caccia di sesta generazione contemporaneamente senza rischiare ritardi su entrambi”. Meglio prima l’Aeronautica, poi la Marina.

Il Congresso, tuttavia, ha risposto picche. Le motivazioni sono tecniche e industriali, ma soprattutto geopolitiche. Lasciare la Marina senza un successore del Super Hornet negli anni ’30 significherebbe cedere il dominio del Pacifico a Pechino.

La bozza del Defense Appropriations Act per il 2026 è chiara: il programma è vitale. Non si tratta solo di un aereo, ma della capacità di proiettare potenza dove serve, ovvero lontano dalle basi amiche e molto vicino alle zone calde.

F/A-XX: Il “Quarterback” dei cieli

Ma di cosa stiamo parlando esattamente? L’F/A-XX non è un semplice aggiornamento dell’F-35C o del venerabile F/A-18 Super Hornet. È concepito come un sistema di sistemi.

Ecco le caratteristiche chiave che giustificano l’investimento massiccio:

  • Raggio d’azione esteso: Si proietta una gittata superiore del 25% rispetto all’F-35C. Questo è il dato cruciale: permette alle portaerei di operare a distanza di sicurezza dai missili balistici antinave cinesi, pur riuscendo a colpire il bersaglio.
  • Ruolo di “Quarterback”: L’aereo sarà pilotato, ma il suo compito principale sarà coordinare sciami di droni gregari (i cosiddetti CCA, Collaborative Combat Aircraft). Questi droni faranno il lavoro sporco: ricognizione, guerra elettronica o attacco suicida, mentre il “padre” gestisce la battaglia dalle retrovie.
  • Sensori e Stealth: Capacità furtive avanzate e integrazione totale con i sistemi di difesa della flotta.

L’obiettivo è sostituire i Boeing F/A-18E/F Super Hornet, che sono in servizio dagli anni ’90 e che, diciamolo chiaramente, stanno iniziando a mostrare la corda. La flotta attuale ha subito un logoramento significativo, con almeno tre perdite registrate solo nel Mar Rosso nell’ultimo anno.

La minaccia del Dragone: J-36 e J-50

Se il Congresso ha aperto i cordoni della borsa, è perché dall’altra parte dell’Oceano non stanno a guardare. La Cina sta avanzando con una rapidità che lascia perplessi gli analisti occidentali. Pechino sta già testando due prototipi di sesta generazione:

  1. Il J-36
  2. Il J-50

Gli esperti ritengono che uno di questi evolverà nella variante imbarcata. Inoltre, la PLAN (la Marina cinese) ha messo in servizio la portaerei “Fujian”, dotata di catapulte elettromagnetiche (EMALS), e sta accelerando sulla quarta unità, probabilmente a propulsione nucleare.2

J 36 il caccia stealth di sesta generazione attualmente in sviluppo in Cina

Il divario numerico è già una realtà preoccupante per Washington:

Assetto NavaleCina (PLAN)Stati Uniti (US Navy)
Navi da guerra totali234219
Obiettivo 2035Parità qualitativa sui vettoriMantenimento superiorità tecnologica

Il rapporto del Pentagono del 2025 ammette che Pechino mira a chiudere il gap qualitativo entro il prossimo decennio. Senza l’F/A-XX, la US Navy si ritroverebbe negli anni ’30 con aerei di quarta e quinta generazione contro avversari di sesta. Uno scenario inaccettabile per il legislatore americano.

La battaglia industriale: Boeing o Northrop?

C’è poi l’aspetto economico-industriale, caro a chi segue le dinamiche keynesiane della spesa militare. Con la Lockheed Martin che si è ritirata dalla gara nel marzo 2025, la competizione è ora ristretta a due giganti: Boeing e Northrop Grumman.

Per Boeing, in particolare, la partita è vitale. L’azienda chiuderà la linea di produzione del Super Hornet nel 2027. Senza il contratto per l’F/A-XX, rischierebbe di uscire dal mercato dei caccia imbarcati, con conseguenze disastrose per l’occupazione e per la base industriale americana. Il Congresso sa bene che mantenere attiva la concorrenza e le capacità produttive è una forma di assicurazione strategica. Finanziare l’F/A-XX significa anche tenere in vita un ecosistema tecnologico che, una volta perso, sarebbe difficile ricostruire.

La necessità della spesa

L’iniezione di 900 milioni è un segnale politico forte. Il Congresso sta dicendo al Pentagono che l’efficienza di bilancio a breve termine non può compromettere la supremazia a lungo termine. In un mondo ideale, si potrebbero risparmiare risorse. Ma nel Pacifico del 2026, con una Cina che sforna navi e aerei a ritmo serrato, la spesa in deficit per la difesa appare come un investimento necessario per garantire che la bilancia del potere non penda irrimediabilmente verso Est.

Ora la palla passa al Presidente per la firma definitiva. Ma la rotta sembra tracciata: l’America non ha intenzione di cedere il passo, costi quel che costi.


Domande e risposte

Perché il Congresso ha aumentato i fondi contro il parere del Pentagono?

Il Congresso ha valutato che il rischio strategico di ritardare il programma fosse troppo alto. Mentre il Pentagono voleva dare priorità all’F-47 dell’Aeronautica per motivi di budget e capacità industriale, i legislatori ritengono che la minaccia cinese nel Pacifico richieda una risposta immediata da parte della Marina. Lasciare la US Navy senza un caccia di sesta generazione negli anni ’30 significherebbe perdere la superiorità aerea navale contro i nuovi jet cinesi J-36 e J-50.

Cosa rende l’F/A-XX diverso dagli attuali caccia come l’F-35?

L’F/A-XX non è solo un aereo più veloce o invisibile. La sua caratteristica principale è il raggio d’azione esteso (proiettato al +25% rispetto all’F-35C), fondamentale per tenere le portaerei lontane dai missili cinesi. Inoltre, agirà come un “quarterback”, coordinando sciami di droni (CCA) che eseguiranno missioni pericolose. È un moltiplicatore di forze progettato per la guerra di rete, non solo per il combattimento aereo ravvicinato (dogfight).

Qual è la situazione della competizione industriale per questo aereo?

Attualmente la gara è una sfida a due tra Boeing e Northrop Grumman, dopo il ritiro di Lockheed Martin nel marzo 2025. La posta in gioco è altissima, specialmente per Boeing, che chiuderà la linea di produzione del Super Hornet nel 2027. Vincere questo contratto è essenziale per mantenere attive le linee di produzione e le competenze ingegneristiche nel settore dei caccia imbarcati, un fattore che il Congresso considera vitale per la sicurezza nazionale.

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