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ITALIANI ALL’ESTERO ABBANDONATI A LORO STESSI. LA FARNESINA DORME, O PEGGIO! Un migliaio di Italiani nella Rep. Dominicana senza assistenza. SVEGLIA DI MAIO!

Un gruppo di Italiani abbandonati a loro stessi  nella Repubblica Domenicana ci ha contattato per comunicarci la loro drammatica situazione di esiliati senza possibilità di tornare indietro e senza un’adeguata assistenza dal Ministero degli Esteri. Anzi con il dubbio che qualcuno alla Farnesina faccia il “Furbetto” e voglia aiutare ad “Arrotondare” sulla pelle delle difficoltà degli italiani all’estero. Perchè questa è la netta sensazione che si avverte leggendo tutta la vicenda.

Ci ha contattati per prima la signora Rita Montesano di Maratea (Potenza). La signora passa due mesi d’inverno, solitamente, nella Repubblica caraibica anche per motivi di salute e si era recata nel paese prima dello scoppio dell’epidemia in Italia ed a Santo Domingo, con ritorno prenotato il primo aprile.

Signora, quando doveva tornare ?

Il mio volo di rientro era fissato per il 1 aprile sempre con la compagnia Iberia e rientro a Napoli il 2 aprile. Il 14 aprile la compagnia Iberia (ma ormai quasi tutte le compagnie aeree) ha cancellato il volo, per causa coronavirus senza dare alcuna possibilità di nuova data per il rientro. Contemporaneamente anche in Repubblica Dominicana il virus era arrivato grazie alla irresponsabilità degli arrivi nell’ultima settimana di febbraio, di italiani, francesi e tedeschi. Qui i contagi erano i cominciavano ad aumentare.

Avete cercato allora di organizzarvi in modo autonomo per il ritorno? Cosa avete fatto?

Tra la Comunità Italiana così come nelle altre… ha cominciato a serpeggiare il panico e paura di rimanere bloccati qui. Ecco allora che insieme hai nostri connazionali residenti qui, abbiamo fatto gruppo e interpellato sia telefonicamente che via e.mail l’ambasciata italiana qui, il Console, la Farnesina, l’unita di Crisi… ma senza avere risposta alcuna. Poi l’ambasciata italiana ha postato un comunicato dove diceva che in seguito alle vicende del coronavirus, aveva programmato in privato con la compagnia Blu Panorama un volo di 200 posti (privato) per riportare gli italiani in patria, il tutto organizzato dalla Colonial Tour.

Bene, un passo per risolvere i problemi. Tutto bene…

La sorpresa è stata che il volo costava ben 1000 euro se pagavi in contanti o 1228 euro se pagavi con carta di credito, una vera frode morale e materiale

Aggiungiamo noi che è veramente interessante vedere come il Ministero degli Esteri si debba affidare ad un’agenzia privata per organizzare un Charter. Nessuno è in grado di svolgere un’attività simile alla Farnesina? Non potevano fare una telefonata ad ALITALIA, che ora è pubblica, per mandare un aereo a prendere questa gente. Molto edificante poi che mentre il governo parli di “Lotta al Contante” si rivolga ad una agenzia che chiede 228 euro in più chi paga elettronicamente. 

Torniamo a quello che ci ha scritto la Signora Rita.

Ovviamente al primo volo di 200 posti erano state fatte oltre più prenotazione ed io stessa insieme ad altri all’ultimo momento siamo state scartate per mancanza di posto. Ora dopo questo primo volo del 22 marzo siamo più di 1000 persone bloccate ancora qui, senza avere certezze e garanzie sul nostro rientro. Ci è stato riferito che probabilmente un secondo volo si stava organizzando sempre con accordo Ambasciata!/Blu Panorama/Colonial Tour Agenzia…

Com’è la situazione nelle Repubblica Domenicana ora:

La situazione in Repubblica Dominicana è precipitata… Il governo da subito ha emanato un comunicato con chiusura di tutti gli aeroporti, navi e crociere. Chiusura di tutte le attività, solo i supermercati, farmacie e carburanti aperti. Coprifuoco dalle 20.00 alle 06.00. Le camionette della polizia e della security girano in lungo e largo, soldati con fucili e mitra e megafono, invitando la gente a non uscire! Situazione alquanto surreale. Ad oggi sono più di 2000 i dominicani in carcere perché non hanno rispettato il coprifuoco. Noi tutti italiani ci siamo messi in quarantena uscendo solo per la spesa o in farmacia. I contagi aumentano così i morti. Ad oggi non sappiamo con esattezza il numero preciso. Anche perché essendo la popolazione povera e non avendo alcuna possibilità di avere una assicurazione sanitaria per curarsi non può che restare in casa.

La signora ci ha anche fornito alcuni post FB di italiani che mostrano cosa stia accadendo e come diversamente siano andate le cose per altri turisti.

Ad esempio in un POST FB di Armando Tavano si legge il diverso comportamento della Farnesina rispetto al Ministero degli esteri tedesco:

Certo chi ci lucra con questi viaggi di ritorno si sta già sfregando le mani pensando al prossimo i cui prezzi potrebbero aumentare rispetto ai 1000 euro in contanti e ai 1200 con carta di credito per persona del volo Bluepanorama di oggi. Anche i tedeschi, infatti, secondo loro, si fanno pagare.

Una cosa, però, è un’iniziativa che parte dal proprio ministero degli esteri con l’obiettivo di riportare tutti a casa e un’altra è un accordo con privati, in cui lo stato non è coinvolto se non come promotore terzo, nel quale è fissato un prezzo che deve essere pagato altrimenti non si sale a bordo. Non importa se il cittadino bloccato all’estero è ammalato o ha una famiglia numerosa o non ha le risorse per pagare un prolungamento delle vacanze o teme di contrarre il coronavirus in un posto dove le strutture sanitarie sono inefficienti e i loro servizi costosissimi.

“Nessuno regala niente”, dicono, andrebbe aggiunto, “tranne lo stato quando fa un servizio ai suoi cittadini” e nel volo di Bluepanorama previsto per oggi il MAECI risulta assente. Qui vale la massima: “Caccia i soldi e sali a bordo” e “Chi non paga crepi pure con tutta la sua famiglia”.

Per i tedeschi è diverso. Riportano a casa tutti. Semmai, una volta in salvo, in patria, i passeggeri pagheranno un po’ alla volta secondo le loro possibilità il costo low cost del viaggio o lo recupereranno dalle compagnie coinvolte che non hanno effettuato il viaggio.

La differenza si vede a occhio nudo. Le nostre autorità si dovrebbero vergognare. Purtroppo questo non accadrà perché la soglia della vergogna l’hanno superata da tempo.

Lo stesso autore in un altro POST pone il luce il fatto che numerose famiglie con figli non sono riuscite a rientrare perchè il prezzo del biglietto superava le disponibilità liquide. Del resto due genitori e due figli avrebbero dovuto pagare 4000 euro e molte carte hanno un tetto di 2500 euro per singolo pagamento. Come si legge, la Farnesina  se ne è bellamente infischiata del problema. Quindi ci chiediamo come mai , con una compagnia ormai di proprietà dello Stato  con decine di aerei a terra, molti dei quali in grado di percorrere la tratta transoceanica, ci si sia rivolti ad un’agenzia viaggi privata. Non è la prima volta che italiani all’estero, soprattutto residenti in Paesi extraeuropei, ci scrivono per segnalare i comportamenti “Atipici”,  per usare un eufemismo, delle nostre rappresentanze consolari. Ci auguriamo che qualcuno a Roma ci legga e si dia una mossa.


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