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Italia- Germania sulle materie prime critiche vogliono indicare la rotta alla commissione europea

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Italia e Germania hanno inviato questa mattina alla Commissione Europea un documento di indirizzo politico in tema di MATERIE PRIME critiche, per rilanciare l’impegno europeo nel settore con l’obiettivo di mitigare le dipendenze strategiche e costruire catene di approvvigionamento sicure per le imprese europee. Lo riferisce una nota della Farnesina, sottolineando che l’iniziativa e’ stata assunta dal ministro degli Esteri Antonio Tajani e dal ministro degli Esteri tedesco Wadephul in vista della riunione di domani sui minerali critici organizzata dagli Stati Uniti, e fa seguito agli impegni assunti dai due Ministri degli Esteri al Vertice italo-tedesco del 23 gennaio scorso e alla Dichiarazione firmata dai Ministri URSO e Reiche sulle MATERIE PRIME critiche.

Il documento sottolinea l’opportunita’ di una stretta collaborazione dell’Ue con gli Stati Uniti, altri partner affini (G7+) e Paesi terzi in particolare l’Africa, l’Indo-Pacifico e l’America Latina disposti e in grado di contribuire a partenariati mutualmente vantaggiosi tra utilizzatori finali, trasformatori e produttori lungo le catene di approvvigionamento delle MATERIE PRIME critiche. La riunione di domani a Washington offre un’ opportunita’ particolarmente tempestiva per muoversi in questa direzione. Italia e Germania coordineranno strettamente le rispettive posizioni nei diversi fori internazionali, esprimendo pieno sostegno ai negoziati dell’Unione Europea per la definizione di un partenariato con gli Stati Uniti sui minerali critici nelle prossime settimane.

Il testo invita anche a investire nello sviluppo delle capacita’, nello stoccaggio e nell’aumento del riciclo e nell’innovazione tecnologica, mettendo tuttavia in guardia dal fatto che la riduzione delle dipendenze, a tutela della nostra sicurezza economica, non puo’ essere raggiunta senza costi aggiuntivi. Tali costi dovranno essere prevedibili, equamente ripartiti tra partner affini e compatibili con la competitivita’ dei nostri sistemi industriali.

Durante l’apertura del Forum imprenditoriale italo-tedesco di Roma del 23 gennaio scorso, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, aveva formalizzato la firma di due dichiarazioni congiunte insieme alla ministra dell’Economia tedesca, Katherina Reiche. I documenti si concentrano sulla gestione delle materie prime critiche e sulla necessità di indirizzare gli investimenti verso la creazione di “campioni europei” capaci di competere sui mercati globali. Al centro del confronto, la condivisione di una rotta comune per riformare il settore dell’automotive, considerato il pilastro della stabilità economica dei due Paesi in un momento di profonda incertezza geopolitica.

Questo importante passo conferma quanto scrive oggi il prestigioso giornale inglese telegraph, secondo cui prmai in Europa si starebbe creando un nuovo asse italo-tedesco, capace di sostituire quello tradizionale franco tedesco, che ha dominato la politica economica europea negli ultimi decenni.

” Merz si è rivolto all’ardente primo ministro italiano per farsi aiutare a ridisegnare la nuova Europa secondo la loro immagine conservatrice.” scrive il giornale inglese nel primo di una serie di lungi articoli sull’Italia e su Giorgia Meloni, che è sempre più al centro della scena internazionale.” scrive nel suo lungo reportage da Roma il giornale inglese, che poi continua dicendo “Meloni è bravissima. È fantastica nel far sentire la persona con cui parla come se fosse la più importante nella stanza”. continua il giornale, che spiega anche come “Le economie italiana e tedesca sono sempre più interconnesse e rappresentano reciprocamente i partner industriali più importanti nell’UE. Nel 2024, il commercio bilaterale tra Italia e Germania ammontava a 153 miliardi di euro (128 miliardi di sterline). Gli investimenti tedeschi in Italia e quelli italiani in Germania superano ora i 100 miliardi di euro.”

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