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INTERVENTO DI MARCO FERRANTE (ALTERNATIVA PER L’ITALIA ABRUZZO) ALLA CONVEGNO TENUTOSI A PESCARA IL 15 .07.2017 ORGANIZZATO DAL FSI IN VISTA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE REGIONALE DEL 2019: “RICONQUISTARE L’ABRUZZO” PER “RICONQUISTARE L’ITALIA”.

INTERVENTO DI ALTERNATIVA PER L’ITALIA ABRUZZO ALLA CONVEGNO TENUTOSI A PESCARA IL 15 .07.2017 ORGANIZZATO DAL FSI IN VISTA DELLA CAMPAGNA ELETTORALE REGIONALE DEL 2019: “RICONQUISTARE L’ABRUZZO” PER “RICONQUISTARE L’ITALIA”. Buongiorno a tutti. Sono qui in veste di rappresentante di Alternativa per l’Italia referente per l’Abruzzo. Il direttivo nazionale di ALI appoggia e intende condividere le proposte e il programma per le Regionali Abruzzesi del Fronte Sovranista Italiano. Siamo onorati nel vedere Sovranisti qui presenti in questa sessione. Qualche mese fa avevo postato sul web un pensiero che oggi vedo iniziare a realizzarsi: “E SE TUTTI I SOVRANISTI SI UNISSERO?” per accendere la miccia nelle coscienze di tutti. E’ importante quello che oggi stiamo costruendo e ciò che hanno fatto anche gli esimi amici Sovranisti qui presenti che hanno fin troppo bene resi espliciti i termini del consolidamento dell’eurocrazia e della tecnocrazia liberista e globalista sia in Europa che in Italia. Quello a cui assistiamo e che purtroppo constatiamo è che questi organismi non hanno fatto nulla o quasi per il bene della nazione, soprattutto nei confronti del ceto sociale medio e quello più debole e non per ultimo un accanimento fiscale e vessatorio contro le piccole e medie imprese che vanno alla deriva economica contro leggi di un mercato dominato dagli squali della finanza e dai vincoli deleteri dei trattati firmati da burocrati compromessi dai miraggi del potere. Non per ultimo assistiamo allo tsunami dei flussi migratori, inarrestabile, che penetra nelle varie realtà sociali con (pseudo) integrazione forzata ed indotta a discapito dei cittadini, con inutili slogan, proclami riferiti alla fantomatica accoglienza da parte di un popolo che si è sempre prodigato per scopi umanitari. Falso! Sono posti in essere ricatti contro il popolo italiano da un governo tecnico a colpi di decreti legge. Senza una regolamentazione preventiva e di controllo al fine di fronteggiare detti flussi di sedicenti migranti che sbarcano senza documenti, si rischia di mettere a dura prova la sicurezza territoriale e sociale dell’Italia. Inoltre il Partito Democratico è in procinto di voler far passare un ennesimo D.L., lo “IUS SOLI” che determinerà in seconda istanza l’adozione di norme cavillose e capziose per concedere loro la possibilità di votare alle prossime politiche e di decidere, senza alcun bagaglio culturale, conoscenza della Costituzione e degli equilibri politico-sociali che rappresentano la nostra realtà culturale e la nostra storia. Costoro, definite risorse dalla Boldrini, diventeranno il nuovo serbatoio di voti per i radical-chic e del partito unico imperanti nei gangli istituzionali da nominati delle loro segreterie. Tornando alle future Regionali in Abruzzo nel 2019, occorre capire prima che si distinguono quattro realtà tra gli abruzzesi per collocazione geografica, storia e tradizioni comprese quelle di vincoli partitici con personaggi di casta che condizionano in gran parte il voto. Fare arrivare il nuovo messaggio del Sovranismo all’elettorato non è difficile ma occorre semplificare il messaggio e la comunicazione per meglio raggiungere i nostri cittadini e farli partecipi del programma, allestendo gazebo e banchetti a livello locale con supporto di volantinaggi tra la gente nonché indire convegni nelle circoscrizioni e comuni di importanza abitativa ed economica, coinvolgendo imprese e rappresentanti di realtà sociali al fine di rendere partecipi e coinvolte molte categorie sociali al nostro programma e non per ultimo dare qualità alla rappresentanza Sovranista dei candidati. Sono più che fiducioso di riuscire ad interpellare le coscienze degli astensionisti che come è noto viene definito il partito muto. Il 51% di costoro rende possibile alla sinistra ed ai 5 Stelle di vincere puntualmente le elezioni locali, regionali e nazionali. Ciò che dobbiamo proporci è di raggiungere gli astensionisti, persone per le quali è svanita la fiducia verso le Istituzioni e la politica che considerano corrotte e corruttibili a nocumento del diritto e della meritocrazia necessari nel lavoro, nel rilancio delle imprese e del welfare. Occorre incitarli a riaccostarsi alle urne ridando loro dignità, considerazione e la certezza che saranno rappresentati con fattivo impegno e competenza con il più completo vademecum che abbiamo: la Costituzione. Ci siamo prefissati di superare la quota di sbarramento del 5%. Se ci impegneremo tutti con dedizione, comunione d’intenti e onestà intellettuale andremo anche oltre il target prefissato. Tutti noi Sovranisti, a conforto dell’iniziativa di Stefano D’Andrea di unirci tutti e presentare il movimento “Riconquistare l’Abruzzo”, oggi intervenuti e che hanno aderito al progetto potremo essere fieri di aver gettato le basi per realizzare l’impresa di portare rappresentanti al Consiglio Regionale ponendo i presupposti in caso di successo e un forte stimolo ad una possibile unificazione di tutti i movimenti sovranisti per le politiche future. Si auspica che non mancheremo mai di confrontarci serenamente per una collaborazione che guardi esclusivamente agli interessi del popolo Italiano e di quello Abruzzese e di accantonare leaderismi e/o protagonismi che sono appannaggio di quella classe politica che ad oggi si è asservita alle oligarchie della finanza e degli eurocrati. Grazie Marco Ferrante ALI referente Abruzzo

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