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Intelligenza Artificiale e Rischio Sistemico: Perché la Fed e il Tesoro USA hanno convocato le banche in emergenza

La nuova IA di Anthropic, capace di trovare falle informatiche vecchie di decenni, spaventa la Casa Bianca e Wall Street. Vertice d’emergenza tra Fed, Tesoro e i grandi banchieri per evitare un collasso cyber-finanziario.

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Il mercato azionario sta faticosamente digerendo l’attuale economia di guerra, ma i veri fantasmi, quelli capaci di far tremare l’intera architettura finanziaria globale, sono tornati a bussare alla porta di Wall Street sotto forma di codice. La “crisi del software” è riesplosa questa settimana, bruciando miliardi di capitalizzazione, ma questa volta il nemico non è l’inflazione o il tasso di interesse. Il nemico, paradossalmente, è l’eccesso di efficienza dell’Intelligenza Artificiale.

Cosa sta succedendo: il paradosso di Anthropic

Tutto ruota attorno ad Anthropic, colosso dell’IA, e al suo nuovo modello: il Claude Mythos Preview. L’azienda ha sviluppato un programma, inquadrato nel cosiddetto Project Glasswing, concepito per rilevare su vasta scala le vulnerabilità dei sistemi informatici. I risultati sono stati a dir poco sbalorditivi. Il modello ha individuato migliaia di falle finora sconosciute nei software globali, tra cui un bug di 27 anni fa nell’infrastruttura OpenBSD e un difetto vecchio di 16 anni nel codice di alcuni videogiochi, passati inosservati a milioni di scansioni automatizzate.

Il problema è evidente ai non iniziati tanto quanto agli esperti tecnici: se un’IA è così eccezionalmente brava a trovare le porte sul retro dei sistemi di sicurezza per chiuderle, nelle mani sbagliate diventa un grimaldello universale perfetto per aprirle. Anthropic ne è consapevole e ha deciso di non rendere pubblico il modello, limitando l’accesso a sole 40 organizzazioni altamente selezionate, tra cui colossi come Amazon, Apple, Microsoft e JPMorgan.

Qual è l’emergenza istituzionale?

La minaccia cibernetica ha smesso di essere un problema per soli nerd ed è diventata un rischio sistemico di prim’ordine. Martedì scorso, il Segretario del Tesoro Scott Bessent e il Presidente della Federal Reserve Jerome Powell hanno convocato un vertice d’emergenza, organizzato con pochissimo preavviso, chiamando a raccolta i vertici delle banche “sistemicamente importanti”.

Erano presenti i CEO di colossi del credito come Citigroup (Jane Fraser), Morgan Stanley (Ted Pick), Bank of America (Brian Moynihan) e Goldman Sachs (David Solomon). L’obiettivo del Tesoro e della Banca Centrale è chiaro, e riafferma la necessità dell’intervento pubblico a tutela della stabilità: assicurarsi che le banche siano pronte a difendersi da attacchi informatici potenziati da strumenti come Mythos. Un collasso dei sistemi informatici bancari causato da hacker dotati di IA di nuova generazione paralizzerebbe l’economia reale molto più velocemente di qualsiasi crisi di liquidità.

Il contraccolpo sui mercati e il nodo della Difesa

La paura si è rapidamente trasferita sui listini. Il principale indice del settore, l’iShares Expanded Tech-Software, è crollato del 6,1% in due giorni. Le aziende temono che questi super-agenti IA possano rendere obsoleti i loro servizi di sicurezza o alterare strutturalmente la domanda. Michael Burry ha laconicamente commentato che Anthropic sta letteralmente divorando le quote di mercato di Palantir.

Ecco i crolli azionari più significativi registrati nel settore:

AziendaCalo AzionarioSettore di Riferimento
ServiceNow-7,9%Cloud computing / Workflow
Palantir-7,3%Analisi dati / Sicurezza
Workday-5,1%Software gestionale HR
Oracle-4,0%Database e Cloud
Salesforce-3,1%CRM e Cloud

A complicare il quadro c’è la rottura tra Anthropic e il Pentagono. Dopo aver ottenuto un contratto da 200 milioni di dollari nel luglio 2025, l’azienda si è rifiutata di permettere l’uso della sua tecnologia per armi autonome. Il Segretario alla Guerra Pete Hegseth ha risposto designando Anthropic come “rischio per la catena di approvvigionamento”, bloccandone l’uso ai contraenti federali, una decisione confermata mercoledì da una corte d’appello federale.

Cosa può succedere ora?

Mentre il governo cerca di arginare i rischi sistemici, la concorrenza accelera. Meta ha appena lanciato Muse Spark e l’app Manus, capace di operare autonomamente sui personal computer, spingendo le proprie azioni al rialzo del 6,5% a fronte di un piano di investimenti in infrastrutture (CapEx) monstre, compreso tra i 115 e i 135 miliardi di dollari.

Ci troviamo di fronte a un bivio strutturale. Da un lato, abbiamo un’infrastruttura tecnologica che si sta evolvendo verso un’automazione totale basata su agenti (come vuole Meta), dall’altro abbiamo la presa d’atto che i pilastri della sicurezza digitale sono fragili. Se l’equilibrio salta, non avremo solo una correzione di borsa, ma una paralisi operativa del sistema finanziario. La Fed e il Tesoro hanno iniziato a preparare i sacchi di sabbia, ma l’onda di piena dell’IA è appena iniziata.

L’autore Fabio Lugano è laureato con il massimo dei voti alla Bocconi , è un esperto di mercati, criptovalute e intelligenza artificiale. In passato è stato consulente al Parlamento Europeo e al Ministero per gli Affari Europei. Oggi aiuta le aziende a creare piani di sviluppo per l’innovazione tecnologica e per l’energia. Linkedin a questo link

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