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Il “Vaiolo delle scimmie” e la FDA che, curiosamente, ha approvato….

Le cronache sono ormai piene delle notizie sul “Vaiolo delle scimmie”, o “Monkeypox”, malattia non bella, ma neanche particolarmente grave o particolarmente contagiosa. Eppure è nelle prime pagine dei maggiori giornali.

Sette paesi stanno indagando su possibili casi di vaiolo delle scimmie a partire da giovedì sera, compresi l’Italia e gli USA, dove è stata travata a New York e nel Massachussetts.  Il Canada giovedì ha segnalato 17 possibili casi di vaiolo delle scimmie. Anche diversi paesi in Europa stanno segnalando focolai: ci sono 22 casi sospetti oggetto di indagine in Spagna, 20 in Portogallo, sette casi nel Regno Unito, uno in Italia e uno in Svezia.

Il vaiolo delle scimmie non è una malattia delle scimmie, ma vive invece in piccoli roditori principalmente nell’Africa centrale e occidentale. I roditori infettano le scimmie ed entrambi possono trasmetterlo agli esseri umani.

Ecco cosa sappiamo: casi di vaiolo delle scimmie “rari e insoliti” stanno causando preoccupazione a livello globale.

Sebbene la maggior parte dei casi di malattia provenga dal contatto con animali selvatici, non dal contatto da uomo a uomo, le autorità sanitarie stanno indagando su come si stia diffondendo la nuova ondata di casi.

Alcuni dei casi sembrano essersi diffusi tra partner sessuali e sembra che tutti i casi segnalati siano finora negli uomini. Un fatto che ricorda altre malattie del passato e che sembra avere più che altro una valenza comunicativa. Se si trasmettesse fra i commercialisti o i metalmeccanici nessuno ci farebbe caso.

Gli esperti hanno sottolineato che il vaiolo delle scimmie, un parente molto meno pericoloso del vaiolo, non è una malattia a trasmissione sessuale.

“Può trasmettere attraverso goccioline respiratorie o contatto da persona a persona”, ha affermato Anne Rimoin, professoressa di epidemiologia all’Università di Los Angeles ed esperta nazionale di vaiolo delle scimmie.

La maggior parte dei pazienti sembra avere lesioni ulcerative, eruzioni cutanee, linfonodi ingrossati spesso accompagnati da febbre, brividi, mal di testa, dolori muscolari e stanchezza.  Una malattia brutta, ma che solitamente guarisce da sola in una quindicina di giorni. Non è neppure altamente contagiosa, non è come il vaiolo umano.

Come mai allora tutto questo rumore per una malattia alla fine secondaria?

Faccio notare due fatti:

  • i medicinali e la vaccinazione per il vaiolo umano, quello serio, coprono anche questo tipo di vaiolo. In Spagna ad esempio si sta valutando se riprendere la vaccinazione per il vaiolo. Quindi  sarebbe un modo per riportare in auge una vaccinazione desueta, ma il cui virus è ancora conservato in due laboratori, uno in Siberia;
  • casualmente, puramente casualmente, la FDA americana aveva autorizzato un farmaco contro il vaiolo (e quindi contro anche il vaiolo delle scimmie) nel giugno del 2021, il Tembexa. A che serve una medicina contro una malattia che non esiste? Ecco, adesso può essere utile.

Certo che il fato è proprio giocarellone.

 


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