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Il trappolone immobiliare e patrimoniale nella legge delega

 

 

In qualsiasi alto paese del mondo una riforma che si pone come obiettivo un aggiornamento del sistema fiscale senza ulteriore aggravio delle tasse sarebbe il benvenuto e non porrebbe particolari discussioni, se non nei particolari della sua realizzazione. Però in Italia 60 milioni di cittadini sono stati addestrati a pensare che ormai se il governo di dice che il gelato è al cioccolato, allora il gusto è vaniglia, se non peggio. Quando poi dietro ci sono le “Letterine” da Bruxelles, cioè gli ordini mandati da chi nulla conosce del nostro paese, ma che vedono una classe politica sempre pronta ad applicarli in modo poco critico, c’è en poco di cui fidarsi.

Il sempre ottimo Giuseppe Liturri su Startmag ha messo i evidenza i due punti qualificanti, dal punto di vista dei valori immobiliari e catastali, la vera pietra di paragone della riforma anche perché punto specificamente richiesto nel country report all’Italia dalla Commissione. I punti qualificanti, nell’art. 7 della bozza, sono due:

a) La caccia alle “Case fantasma”

b) Integrazione delle informazioni presenti nel catasto del fabbricato 

Iniziamo con il punto a), la caccia alle “Case fantasma”, cioè non accatastate. Questo dovrebbe avvenire con “Strumenti da porre al servizio dei comuni e dell’agenzia delle entrate”. Quali? L’anagrafica dei servizi, come luce,  acqua etc? La Geolocalizzazione delle persone tramite smartphone? Le  motivazioni invece sono piuttosto chiare: recuperare base contributiva riclassificando abitazione superfici attualmente classificate come, ad esempio, commerciali o produttivi, oppure iscrivere a catasto immobili non accatastati. Alla fine la caccia al “Fantasma” rischia di essere nient’altro che una sorta di maxi condono chiamato diversamente. Non era meglio dirlo chiaro e tondo? Ah, ci sono il PD ed il M5s, quindi non c’è condono, ma “Caccia ai fantasmi”;

Il punto b) è, se possibile, ancora più problematico e francamente sospetto. Il testo para di “un’integrazione delle informazioni presenti nel catasto dei fabbricati”. In che modo, con quali dati? Vediamo:

  1. Integrazione del relativo valore patrimoniale;
  2. Una rendita attualizzata in base ai valori normali espressi dal mercato, cioè una valutazione reddituale attualizzata dell’immobile, il che creerà un bel problema in temi di tassi di attualizzazione;

Tali valori sarebbero poi soggetti a “meccanismi di adeguamento periodico in relazione alla modificazione delle condizioni del mercato”. Quindi non solo valori nuovi, ma pure periodicamente correggibili.

La cosa divertente è che questi dati, a detta del progetto di legislazione delegata, non servirebbero a niente. Infatti è previsto che i nuovi valori “non siano utilizzate per la determinazione della base imponibile di tributi la cui applicazione si fonda sulle risultanze catastali”.

Quindi il Governo, a cavallo delle elezioni, presenta un progetto di legge delegata per calcolare i nuovi valori immobiliari, aggiornarli e quindi non farne assolutamente nulla, se non qualche utilizzo secondario non sempre facilmente immaginabile. 

Alla mente ci giungono alcune ipotesi:

  • Il governo ritenga che gli italiani siano, in realtà, solo una grossa banda di baggiani che non capisce come questi dati raccolti oggi, domani saranno utilizzati per modificare la base imponibile. Magari per la valutazione dell’ISEE, che quindi escluderà qualche milione d’italiani dagli aiuti sociali.  Che gli italiani, collettivamente, noi inclusi, possa essere un collettivo di baggiani è pure possibile;
  • Che il governo voglia usare questa mossa per ingannare i baggiani della Commissione che baggiani sono…
  • Che le finalità siano diverse e non trasparenti, come, ad esempio, definire una base di valutazione per il sistema creditizio. Perchè ?

Lasciamo ai lettori decidere quale sia la finalità del Governo con questa proposta di legge delegata fiscale. Personalmente mi sa che l’opzione è la prima, fra le tre elencate, e a tal punto vi vogliamo lasciare il commento della ministra Mara Carfagna, affinché ve lo salviate e lo ricordiate quando questa Legge delegata diventerà la base per la nuova patrimoniale, nonostante tutte le promesse:


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