DifesaRegno Unito
Il tramonto del Trident: perché il deterrente nucleare britannico è ormai un costoso e inutile simulacro
I sistemi di difesa russi S-500 rendono obsoleto l’arsenale del Regno Unito: ecco perché i sottomarini Trident non garantiscono più alcuna deterrenza.

Mentre a Whitehall ci si scontra sui decimali di bilancio e la Cancelliera dello Scacchiere applica la scure del rigore ai conti pubblici, la realtà geopolitica bussa alla porta di Londra con una verità scomoda: l’ombrello nucleare britannico è diventato, di fatto, un ferrovecchio.
Un recente rapporto del Royal United Services Institute (RUSI) ,ripreso da The Telegraph, ripreso dal smonta impietosamente il mito della “deterrenza minima” del Regno Unito. Il problema è puramente matematico e tecnologico: il sistema missilistico Trident, orgoglio della Royal Navy, non ha più né la tecnologia per bucare le difese moderne, né i numeri per saturarle.
La matematica della sconfitta: il muro russo
La dottrina britannica si è sempre basata sull’assunto che, in caso di necessità, i missili lanciati dai sottomarini classe Vanguard avrebbero sicuramente raggiunto Mosca. Oggi, questa certezza è evaporata.
Il Cremlino ha sviluppato una rete di difesa aerea multistrato che rende i cieli russi praticamente impenetrabili per un attacco di piccole dimensioni. I protagonisti di questo scudo sono due sistemi di ultima generazione:
- A-235: Un sistema anti-balistico specificamente progettato per deviare e neutralizzare attacchi nucleari mirati sulla capitale.
- S-500 “Prometheus“: La punta di diamante della tecnologia russa, in grado di agganciare missili balistici intercontinentali (ICBM) a oltre 300 miglia di distanza, con tempi di reazione di 3-4 secondi.
I dati del RUSI, basati sulle recenti performance di sistemi analoghi (come quelli usati da Israele e USA nel 2024), stimano un tasso di intercettazione potenziale del 90%. A questo punto il Trident dovrebbe essere lanciato in massa per avere effetto, ma non c’è una massa di Trident.
Pochi, vecchi e lenti: l’irrilevanza dei numeri
Se la tecnologia russa ferma il 90% dei vettori, la deterrenza britannica crolla sotto il peso della sua stessa pochezza numerica. A differenza degli Stati Uniti, che puntano sulla saturazione delle difese avversarie grazie a un arsenale sterminato, Londra gioca al risparmio.
La sproporzione è evidente e rende l’arsenale di Sua Maestà quasi folcloristico in uno scenario di guerra reale:
| Paese | Testate Totali | Testate Operative | Testate Schierate (Pronto Impiego) |
| Russia | 5.459 | 4.300 | Migliaia (Triade completa) |
| Regno Unito | 225 | ~120 | Solo 40 (su un singolo sottomarino in mare) |
| Francia | 290 | ~280 | Limitate (Sottomarini e aerei) |
Se un sottomarino Vanguard lanciasse i suoi 40 missili e Mosca ne intercettasse il 90%, solo 4 testate raggiungerebbero ipoteticamente l’obiettivo. Un fastidio, più che una minaccia letale per una superpotenza che dispone di oltre 4.300 testate pronte alla rappresaglia. Il Trident, semplicemente, non fa più paura a nessuno.
Il problema non è la carenza di testate, ma di lanciatori: una strategia potrebbe essere quella di lanciare molti missili, ma conun certo numero che funge da esca, senza testata nucleare, per saturare le difese. Peccato che questa non sia la startegia britannica.
Il paradosso dell’austerità in tempo di riarmo
Di fronte a questa obsolescenza strategica, ci si aspetterebbe un massiccio piano di investimenti statali. Un approccio che non solo garantirebbe la sicurezza nazionale, ma stimolerebbe la base industriale, tecnologica e occupazionale del Paese.
Eppure, il governo laburista fa l’esatto opposto. La Cancelliera Rachel Reeves blocca l’aumento della spesa militare al 2,5% del PIL, trincerandosi dietro le regole di bilancio e rimandando tutto a fumose “future revisioni della spesa”. Un atteggiamento autolesionista che ha scatenato le ire dei vertici militari e persino dei sindacati (Unite), preoccupati per i posti di lavoro.
In un’Europa in cui la Polonia spende il 4,5% del PIL e Donald Trump avverte chiaramente che gli USA non faranno più da balia a scrocconi disarmati, il Regno Unito rimane fermo al palo del 2,4%. Londra si aggrappa all’illusione di essere una potenza nucleare, ma la realtà descritta dal RUSI è spietata: senza numeri e senza innovazione, il Trident è solo un ologramma molto costoso.









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