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IL QE EUROPEO: IL DENARO TORNA ALLA BCE E NON ENTRA NELL’ECONOMIA REALE

Cartoon by David Simonds. Angela Merkel's hard line on debt threatens the euro project.

In questi giorni è uscito il rapporto CER sull’efficiacia del QE. Ricordiamo che il QE della BCE , iniziato nel 2o014 prevedeva inizialmente solo  l’acquisto di titoli ABS emessi a seguito di cartolarizzazioni di prestiti a imprese e famiglie , il  cosiddetto Asset-Backed Securities Purchase Programme (ABSPP) ed obbligazioni bancarie garantite dette covered bond  con il Covered Bond Purchase Programme (CBPP3). Purtroppo tutto questo non si è rivelato efficace nè nel rilancio della crescita economica nè  ha permesso alla BCE di raggiungere i propri obiettivi inflazionistici, per cui ad inizio 2015 è stato inaugurato l’ Expanded Asset Purchase Programme (EAPP),  quella fetta di QE che può acquistare titoli di stato sul mercato secondario (l’intervento nel mercato primario è vietato dallo statuto della BCE) che, a dicembre 2015, è stato ampliato all’acquisto di bond sul mercato dei titoli emessi da enti locali.

Purtroppo anche questi programmi non sono riusciti ad ottenere l’obiettivo desiderato. Vediamo come è stato l’andamento dell’inflazione nell’area euro

EU_Inflation_08.01.2015-1

 

I programmi ABSPP , CBPP3 e EAPP forniscono liquidità al sistema bancario tramite l’acquisto dei titoli e delle cartolarizzazioni in mano alle banche.  Gli istituti di credito dovrebbero quindi reimpiegare queste risorse nell’economia reale,ma cosa accade nella realtà ?

Ecco un interessantissimo grafico del CER che mostra da un lato le risorse della BCE devolute tramite il QE e dall’altra i depositi degli istituti di credito presso la BCE stessa:

QE e depositi banche

Vediamo come al crescere delle risorse poste nel QE  crescono anche le risorse depositate nella banca centrale. A fine 2015 solo il 34% delle risorse del QE non è tornato alla BCE sotto forma di deposito overnight. ;Le banche preferiscono ridepositare i soldi ottenuti piuttosto che utilizzarli nell’economia reale. preferiscono pagare lo 0,3% (i tassi overnight della BCE sono pari a -0,3%) piuttosto che ottenere una remunerazione svolgendo quella che dovrebbe essere la loro attività tipica d’impresa.

A questo punto la BCE dovrebbe intervenire in modo diretto nell’economia reale, acquistando il debito privato, per avere qualche forma di effetto… Insomma la BCE dovrebbe diventare una banca commerciale. Sarà questa la prossima invenzione di  Draghi ?

Saluti

 

 

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