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Il precedente della legge Acerbo del 1923 di Mussolini sulla fiducia alla legge elettorale: finirà in tragedia anche questa volta, ma con l’EU tedesca a spolparci!

Ieri al Rosatellum è stata imposta la fiducia. Ora, o la legge passa tra mille polemiche ricordando il precedente di Mussolini del 1923 (con l’introduzione del premio di maggiornaza del 25% se ricordo bene, ndr), ossia la legge Acerbo che lo portò al potere, o il governo salta. Da lì, seconda ipotesi, temo verrà resuscitato il cavallo di battaglia di Renzi, tentare di lasciare – Mattarella permettendo – la manovra lacrime e sangue voluta dall’EU a dopo le elezioni in modo di non essere sfiduciati dal popolo. Non commento cosa penso dell’ex sindaco fiorentino.

Resta il fatto che il precedente della fiducia sulla legge elettorale fascista fa molta paura e soprattuttto depone male per il futuro. Come detto da mesi ed anni, anche questa volta non si farà eccezione: finirà in tragedia. Sarà anche questa volta fascismo, ma fascismo fiscale imposto dall’EU franco-tedesca con il fine di ripagare il debito in euro, anche se circa la metà di detto debito ancora oggi è quella contratta in lire.

Ripeto, nulla da stupirsi: con questa classe di politici impreparati, arrivisti, affamati di soldi e potere, senza valori, non c’è limite al peggio. Sono per altro certo che quando ci sarà la rivolta allo status quo anche in altri paesi – la Catalogna ed il Brexit sono state due forme diverse ma omologhe di antipasto – anche gli italiani si sveglieranno. E noi saremo con loro.

Ben inteso, seguendo gli insegnamenti di R. Paxton va ricordato che tutti le derive fasciste nascono immancabilmente a sinistra all’apparenza per nobili ideali, all’inizio, leggasi idealismo di principio, poi convergono sempre verso l’interesse delle elites portando alla tragedia per il popolo (Hitler, Mussolini, Stalin, Pol Pot, Castro, se volete anche lo stesso Peron considerando l’evoluzione finale erano di sinistra e sono arrivati al fascismo duro e tragico). Se ci pensate bene, oggi come ieri le elites vogliono il fascismo – fiscale nel caso attuale – per tenere in piedi l’euro ovvero per far pagare al popolino gli eccessi del capitalismo ossia per tenere intonse le proprie ricchezze accumulate soprattutto negli ultimi 25 anni mettendole al riparo dalla necessaria redistribuzione attraverso il caos che innegabilmente dovrebbe seguire a cotanta polarizzione di interessi e patrimoni. E’ l’insegnamento della storia signori! Fascismo, appunto, con il suo vero driver occulto. E sempre dietro l’apparenza dell’onorabilità dei fini, oggi l’EU austera con l’euro anche se nefasta per quasi tutti i concittadini. Nel mentre loro – le elites – delocalizzano le aziende e tolgono base di tassazione, facendo compensare le loro tasse spostate all’estero con la complicità europea al sig. Rossi (mi riferisco forse a Juncker & Friends? In Lussemburgo, Olanda etc.). Sono certo che dopo il golpe del 2011 questo discorsetto è stato fatto più o meno così anche al Cavaliere per portarlo dalla loro – vedremo se ci cascherà, sbaglierebbe ancora un volta il tempismo – , da parte delle elites oggi più potenti ovvero più ricche al mondo, quelle tedesche. Che difendono le loro ricchezze tramite la difesa dell’euro, stanno con tale fine cooptando i loro simili in giro per l’EUropa, con il supporto dei sodali mondiali.

Cosa andrebbe fatto? Mi rifaccio ad un commento su un articolo di ieri di un collega, che cito:

  Io voglio pensare di condensare il desidero della grandissima parte degli italiani, non solo quelli che seguono abitualmente questo sito. 
Dunque bisognerebbe creare una coalizione di interesse italiano che sia l’aggregato di tutti i soggetti politici che vogliono il bene dell’Italia e che sono pronti a dire un NO rotondo all’EU quando tenta di esercitare indebite interferenze non per il bene comune europeo ma per il bene asimmetrico, soprattutto se tedesco. Berlino deve vergognasi di come si è comportata con Atene, e tutti i paesi dovrebbero fare mea culpa sulla falsa riga delle ignobili leggi razziali promulgate ad esempio dall’Italia per volere tedesco.

Detta italica coalizione politica aggregata avrà solo l’obbligo di NON accettare i responsabili del disastro del 2011 in avanti, golpe incluso. Ossia il PD e tutti i deputati ex Scelta Civica non potranno farne parte.

L’obiettivo sarebbe di cambiare i trattati europei, con tale nuovo governo. Così non sono ne accettabili ne conformi ai principi solidali del Trattato di Roma.
Solo se Berlino e Parigi non dovessero accettare una forma più solidale di EUropa bisognerebbe poter anche uscire dalla moneta unica.
Il M5S dovrebbe assolutamente essere parte di tale coalizione, come anche selezionati soggetti del PD che hanno avuto nei fatti a cuore il bene del paese.
Per inciso, Renzi non potrebbe comunque farne parte.

Per la cronaca e più in dettaglio, in detta coalizione chi NON potrebbe essere ammesso sono, nominalmente: Mario Monti, Enrico Letta, Matteo Renzi, tutta la banda di politicanti che sta facendo la dieta per lo ius soli (loro la chiamano sciopero della fame “a staffetta”, davvero buffoni, abbiano almeno rispetto per la gente che ha fame davvero, non magiare per due giorni si chiama dieta!). Parlo di Del Rio, Rosi Bindi e tutti gli altri che si sono nel mentre dichiarati a fare lo stesso. Nemmeno il figlio di Napolitano o i figli di Monti e soci potranno essere accettati. Nemmeno Enrico Zanetti, il primo di Scelta Civica che mi viene in mente dopo il Monti. Nemmeno Gentiloni, in quanto firmatario del Trattato di Caen, secondo chi scrive una forma di alto tradimento concedere preziosi pezzi di mare. E nemmeno chi ha accetato in passato la Legion d’Onore francese, troppo a rischio tradimento degli interessi italiani. Avete capito cosa intendo.

Questa dovrà essere la ratio. Ora aspettiamo gli eventi, ritengo matureranno velocemente.

Jetlag

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