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Economia

Il Pe rinvia alla corte di giustizia europea la ratifica del Mercosur

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Quando sembrava che finalmente la telenovela durata 26 anni sull’accordo tra Ue e Mercosur, con la firma da parte di Ursula Von der Leyen sabato scorso ad Asuncion in Paraguay, ecco subito la doccia fredda da parte del parlamento europeo riunito in sessione plenaria a Strasburgo.

Per soli dieci voti, l’emiciclo di Strasburgo ha approvato la richiesta di rinvio del testo alla Corte di Giustizia dell’UE, per verificarne la compatibilità con i trattati. Festeggiano le centinaia di agricoltori radunati da ieri fuori dal Parlamento europeo, duro colpo per Ursula von der Leyen, che ancora questa mattina – in un intervento in Aula – aveva assicurato di aver “ascoltato attentamente” le preoccupazioni dell’agricoltura europea.

Le richieste di adire la Corte di Giustizia all’esame dell’Eurocamera erano due: una intavolata dal gruppo della Sinistra europea e sostenuta da 145 deputati europei appartenenti a cinque gruppi politici, l’altra dal gruppo dei Patrioti per l’Europa. La prima è stata approvata con 334 si, 324 no e 11 astensioni. La seconda bocciata, con 225 voti favorevoli, 402 contrari e 13 astenuti.

In sostanza, ora il voto di ratifica dell’accordo da parte del Parlamento europeo rimarrà bloccato fino all’opinione dei giudici di Lussemburgo. La Commissione ha in ogni caso il potere di forzare la mano e far entrare in vigore l’accordo commerciale comunque, in via temporanea.

Per quanto riguarda la delegazione italiana, a quanto risulta e delegazioni di Movimento 5 stelle, Lega ed Europa Verde al Parlamento europeo hanno votato a favore del rinvio alla Corte di giustizia Ue dell’accordo commerciale tra Unione europea e MERCOSUR, deciso oggi dalla plenaria dell’Eurocamera. Contrarie, invece, le delegazioni di Fratelli d’Italia, Partito democratico e Forza Italia. Non si sono espressi i due eurodeputati di Sinistra italiana.

Ora l’Eurocamera, per l’attuazione definitiva dell’intesa, dovrà attendere l’esame della Corte, che potrebbe richiedere diversi mesi di tempo. Solo dopo l’Eurocamera potrà votare la ratifica finale dell’accordo. Per molti si tratterebbe di un vero e proprio autogol da parte di alcune delegazioni della sinistra e dei verdi europei, che in un contesto di crescente tensione con gli Stati Uniti, rischia di accrescere il nervosismo dei mercati e di mettere in difficoltà le imprese europee.

Uno scenario auspicato immediatamente dal cancelliere tedesco Friedrich Merz che ha dichiarato: “La decisione del Parlamento europeo sull’accordo Mercosur è deplorevole. Essa non tiene conto della situazione geopolitica. Siamo convinti della legittimità dell’accordo. Basta con i ritardi. L’accordo deve essere applicato in via provvisoria”.

A favorire il blitz la scelta di diversi europarlamentari, sparsi in tutti i gruppi, che hanno votato la risoluzione di The Left, unico partito insieme a quello dei Patrioti, ad essere formalmente favorevole al rinvio alla Corte. Secondo le prime stime – in attesa che il Parlamento europeo pubblica i tabulati ufficiali del voto – dovrebbero essere stati 15 europarlamentari socialisti, 30 di Renew e 40 del Ppe a votare con sinistra, la maggioranza dei Patrioti e la maggioranza dei Verdi.

La presidente della Commissione Ursula von der Leyen era intervenuta durante la plenaria a Strasburgo per difendere l’accordo che, aveva detto “garantisce il nostro accesso alle materie prime di cui la nostra industria ha bisogno e i vantaggi per le imprese europee saranno enormi”. VdL non si era mostrata insensibile pure alle preoccupazioni del settore agricolo: “Abbiamo ascoltato attentamente le vostre preoccupazioni e quelle dei nostri agricoltori e abbiamo garantito forti salvaguardie. Credo che questo sia un accordo che porterà benefici a tutta la nostra economia, in tutti gli Stati membri, e che potrà proteggere l’Europa dai rischi che deve affrontare, garantendo al contempo la nostra prosperità e la nostra sicurezza”.

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