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Il pasticcio del Vaccini e del Covid Pass europeo (ovvero se dovrete viaggiare seriamente preparatevi ad essere bucarellati)

 

L’Unione Europea avvierà il suo programma “EU Digital Covid Certificate” il 1 luglio, dopo che lo strumento per semplificare le informazioni sullo stato COVID-19 di un viaggiatore è stato approvato dal Parlamento UE il 9 giugno. Il pasticcio però è nato dal fatto che il parlamento invece che approvare , per la validità del pass, tutti i vaccini utilizzati dai paesi della UE, ha voluto limitare la sua emissione ai vaccini approvati dall’EMA, nonostante diverse forze politiche avessero fatto notare l’incongruenza. La questione è puramente politica: si sono voluti colpire così governi ritenuti “Populisti”, come quello ungherese, che avevano approvato l’uso dei vaccini russi e cinese. Quindi i vaccini cinesi e russi, compreso Sputnik, sono stati esclusi dal programma europeo di riconoscimento. Alcuni paesi poi singolarmente, come Grecia, Ungheria, Cechia  etc riconoscono comunque i vaccini cinese e russo su base individuale e, probabilmente, sarà costretta ad accettare Sputnik anche l’Italia, tranne che non voglia chiudere le frontiere con San Marino che lo ha utilizzato ampiamente…

Comunque tutti i paesi membri dell’UE, così come l’Islanda, il Liechtenstein, la Norvegia e la Svizzera, sono inclusi nello schema che semplificherà le informazioni sullo stato di salute COVID-19 dei viaggiatori come i risultati dei test COVID-19, lo stato di recupero o lo stato di vaccinazione, il tutto con un codice QR che identifica la situazione vaccinale. Come abbiamo scritto i vaccini extra UE sono poi accettati su base nazionale, spesso anche per facilitare il turismo da quei paesi.

Però ci sono sempre i “Duri”. In linea con la decisione dell’UE, il 9 giugno la Francia ha implementato nuove regole di ingresso per COVID-19. Le persone che sono state vaccinate ora non dovranno fornire “motivi convincenti” per entrare in Francia, né dovranno essere messe in quarantena. I vaccini Pfizer, Modena, AstraZeneca e Johnson & Johnson sono stati approvati per l’uso dalla Francia, seguendo EMA, ma i  vaccini prodotti da società con sede in Cina non sono stati approvati e la Francia ha anche messo in “Arancione” la Cina, come pericolosità di viaggi. quindi i cinesi che volessero entrare in Francia dovrebbero motivare il proprio viaggio e stare almeno sette giorni in quarantena. Tutto questo non poteva passare impunito per l’aggressiva politica estera di Pechino.

Un membro dello staff dell’ambasciata cinese in Francia ha dichiarato a Radio Free Asia che Pechino applicherà “sanzioni reciproche”, ovvero, quando i francesi entreranno in Cina, la Cina non riconoscerà la loro vaccinazione con vaccini non cinesi.

I media della Cina continentale hanno riportato le misure di ritorsione del regime contro la Francia il 15 giugno, aggiungendo che i viaggiatori dalla Francia devono essere messi in quarantena all’arrivo per 28 giorni, periodo molto più lungo rispetto a quello previsto da Parigi e che blocca oggettivamente ogni viaggio francese in Cina. I rapporti affermavano che i vaccini fabbricati in Cina non venivano riconosciuti dalla Francia e dall’UE per motivi politici, affermando che erano già stati approvati dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). rapporti affermano che la rappresaglia del regime sarebbe stata “dare una lezione alla Francia”.

Questa mossa apre un nuovo fronte di confronto internazionale che pone dei grosi problemi per i viaggiatori e rischia di rendere molti viaggi impossibili. Se una persona vuole andare in Cina e d è già stata vaccinata in Europa, che deve fare ? Farsi vaccinare con Sinovac, la cui capacità è stata definita come minima? Oppure se si è vaccinata con Astra Zeneca deve fare Pfizer, visto che il vaccino anglo britannico non è ammesso negli USA? Se per lavoro un tecnico dovesse girare più paesi al mondo che succede? Diventa un puntaspilli ?

Certe decisioni sono fatte spesso senza considerare tutte le conseguenze che vengono a comportare.

 

 


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