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IL MONTENEGRO E L’EURO: si accettano scommesse sull’AMARO futuro che attende il paese

Montenegro circolare

Il Montenegro è una piccolissima repubblica Balcanica resasi indipendente dal 30-06-2006 con lo scioglimento della Federazione Serba-Montenegrina. Quest’ultima è stata ufficialmente sciolta (pacificamente) prima con il referendum tenutosi il 21/06/2006 ed in seguito con la proclamazione della separazione dalla Serbia (3/06/2006).

montenegro cartina

Il 28/06/2006, dopo essere stato formalmente riconosciuto come Stato sovrano, è entrato a far parte dell’O.N.U. come 192° paese membro; nel frattempo sono state anche avviate le trattative per la sua adesione all’Unione Europea e di fatto l’euro è la moneta corrente in esso.

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Anche se non appartiene ancora all’Unione Europea, il Montenegro adotta l’euro come la valuta ufficiale. Tale circostanza deriva dal fatto che il Montenegro, all’epoca del regime di Milosevic, voleva determinare la propria politica economica in modo indipendente dalla Serbia. Di conseguenza, aveva adottato il marco tedesco e, successivamente, l’euro. In tal modo il Paese ha ottenuto la libertà economica con una moneta stabile e si è aperto agli investimenti stranieri.

 montenegro on hand

 

Tuttavia, le autorità europee hanno fatto presente che per poter adottare l’euro è necessario essere membro dell’Unione e rispettare una serie di parametri macroeconomici (bassa inflazione, basso debito pubblico, basso deficit). Probabilmente il Montenegro continuerà ad adottare l’euro fino all’integrazione nell’Unione Europea, ma al momento del suo ingresso ufficiale dovrà rispettare i parametri di stabilità decisi dalle autorità dell’Unione che per ora non sono propriamente seguiti al massimo.

Nei tre anni precedenti alla crisi economica mondiale, il Montenegro ha registrato il più veloce tasso di crescita del PIL della regione (9%). A trainare la crescita economica è stato soprattutto un consistente afflusso di investimenti diretti esteri (IDE):

–         nel 2009 1,7 miliardi,

–         nel 2010 692 milioni di euro.

Ciò è stato possibile grazie alle riforme economiche basate su: apertura dei mercati, stabilità monetaria (l’euro ha qui corso legale), basso livello di ostacoli burocratici, basso livello di tassazione, regime di esenzione dei flussi di capitale.

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Fig. 4 – Durmitor National Park

Il Montenegro ha un sistema fiscale molto semplice. Sono pochi i paesi del mondo a poter vantare un sistema cosi facile.

Le aliquote sono le più competitive della regione:

– la tassa sul reddito d’impresa è al 9%;

– l’IVA ammonta al 17% (7% su generi e beni di prima necessita’);

– l’imposta sul reddito delle persone fisiche e’ del 9% per i redditi piu’ bassi mentre e’ del 15% per quelli piu’ alti.

Il 2013 è stato un anno di ripresa dell’economia montenegrina dopo il rallentamento del 2012:

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Il tasso di inflazione misurato a dicembre 2013 è sceso a zero mentr al dicembre 2012 era al 5,1% e quello registrato alla fine del 2011 era del 3,2%.

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L’alto livello del tasso di disoccupazione rimane uno dei principali problemi strutturali dell’economia montenegrina. Secondo i dati dell’Ufficio di collocamento del Montenegro il tasso di disoccupazione a dicembre 2013 era al 14,9%, mentre nel 2012 era il 13,4%. Il numero dei disoccupati è dunque aumentato.

montenegro-unemployment-rate

Eppure, ad aiutare l’occupazione, nonostante i bassi salari, nonostante la bassa tassazione, nonostante la moneta forte che ha attratto gli IDE, ha dato largo contributo il deficit del Budget dello stato, altrimenti la disoccupazione sarebbe stata alle stelle. Il bilancio dello Stato negli ultimi anni è stato costantemente in deficit.

montenegro-government-budget

Se questo non fosse accaduto, avremmo avuto una disoccupazione al 25% e un pil al -2%!

Ovviamente, un alto deficit unitamente ad una bassa inflazione, si mangiano tutti i vantaggi della crescita economica (crescita del PIL). Ne consegue che il debito pubblico del Montenegro ha iniziato a crescere e senza RIFORME (abbassiamo ulteriormente gli stipendi alzando le tasse) il rapporto debito/pil andrà alle stelle.

montenegro-government-debt-to-gdp

Vi faccio solo notare che il vincolo del 60% vale per le nazioni evolute, per le altre in teoria il vincolo SAREBBE del 40%!

La Banca Centrale del Montenegro (CBCG) non può influenzare l’offerta di moneta che è determinata dai flussi sulla bilancia dei pagamenti (peraltro la Current Account è qui fortemente negativa).

montenegro-current-account-to-gdp

Questo mette ancora più peso sulla politica fiscale come mezzo di risposta agli shock economici.

Sull’onda della crisi economica la CBCG ha allentato il limite di riserva obbligatoria nel 2009 e ridotto il livello di riserva obbligatoria all’8,5% nel 2012 rallentando la contrazione delle concessioni di credito nel 2013 (e ciò ha funzionato garantendo una discreta ripresa).

Per quanto sopra, la sfida principale che il Montenegro dovrà affrontare (GUARDA UN PO’) riguarda il ripristino della stabilità fiscale, il controllo del deficit di bilancio e, in contemporanea, la ricerca di nuove misure al sostegno della crescita economica. In pratica (senza indebitarsi) dovranno fare le riforme strutturali per attrarre gli IDE, ovvero abbassare ancora di più gli stipendi dei lavoratori, liberalizzare avvocati, notai, commercialisti e tassinari perché le tasse purtroppo debbono per forza alzarle. Infatti il Fondo Monetario Internazionale ha sollecitato il ricercare la stabilità fiscale, a ridurre il deficit pubblico adottando (appunto) riforme strutturali al fine di aumentare la flessibilità del mercato di lavoro e incrementare la competitività delle esportazioni.

(Ahahahaha! Non ci posso credere!)

selfs montenegro

Fig. 5 – Paesaggio tipico Montenegrino

In pratica, facendo le sue riforme strutturali, questo stato annullerà le riforme che dovremo fare noi e ciò determinerà il bisogno di ulteriori riforme strutturali in Italia. E via dicendo fino a quando non rimarrà più un mercato interno in ognuna delle nazioni europee. 

Ma che bel programmino!

La prima volta che m’inganni la colpa è tua, ma la seconda volta la colpa è  mia.

(Proverbio arabo)

montenegro on a man

Maurizio Gustinicchi

Economia 5 Stelle

 

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