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Il “falco” Weidmann conquista la Banca dei Regolamenti Internazionali (di Valerio Franceschini)

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La Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI) ha annunciato, il 7 settembre u.s., la nomina alla presidenza del tedesco Jens Weidmann, capo della Bundesbank, a far data dal primo novembre p.v.; Weidmann subentrerà al posto del francesce C. Noyer che il 31 ottobre concluderà il suo mandato da governatore della Banca di Francia.

Questo purtroppo non farà presagire nulla di buono.

Pochi sanno cosa sia, in realtà, la BRI (Banca dei Regolamenti Internazionali), pertanto in queste brevi righe cercherò di spiegarlo.

Innanzitutto sono le Banche Centrali a controllare il denaro? No, vi è un altro organismo internazionale immensamente potente che controlla segretamente l’offerta di moneta nel mondo intero e si chiama BRI ovvero la “Banca Centrale delle Banche Centrali”.

Questo “ Ente Supremo” bancario si trova a Basilea, in Svizzera, e si tratta essenzialmente della Banca Centrale del Mondo, un potentissimo organismo elettivo che gode di indipendenza e immunità totale nei confronti delle leggi nazionali e di qualsiasi forma di tassazione, pertanto la BRI non deve render conto a nessun governo nazionale del suo operato.

Benché non sia deputata direttamente ad emettere moneta o a concedere prestiti ai governi (così come prevede l’art. 5 dello statuto della BRI), la stessa ha come scopo principale quello di promuovere la cooperazione tra le banche centrali e pianificare a livello centrale il sistema finanziario globale, fornendo specifici servizi finanziari in qualità di Banca Centrale delle Banche Centrali.

Ogni due mesi i banchieri centrali del mondo si riuniscono a Basilea per il “Global Economy Meeting”, durante il quale vengono prese decisioni che interessano l’intera umanità, e come sempre nessun mezzo di comunicazione nè da notizia.

Gli incontri sono l’occasione per decidere le strategia finanziarie globali nel medio-breve periodo. Le riunioni sono condotte in un clima di assoluta segretezza e riservatezza; pertanto il destino dell’economia mondiale è determinato dagli incontri segreti tenuti da un gruppo di banchieri non eletti.

La Banca dei Regolamenti Internazionali è un’organizzazione che è stata fondata da l’elite globale a opera a vantaggio dell’elite globale, la quale è convinta che le “grandi decisioni” sono troppo importanti per essere lasciate al popolo, e così la maggior parte delle istituzioni internazionali funzionano in maniera totalmente indipendente dal processo democratico. Purtroppo questo processo non comincia oggi, ma è stato pianificato da lungo tempo ovvero dal 1930, anno di inizio della sua attività..

Infatti la BRI è la più antica istituzione finanziaria internazionale del mondo. L’istituto è stato fondato nel 1930, in ottemperanza del Piano Young, pensato per la questione delle riparazioni di guerra che la Germania, uscita sconfitta dalla Prima Guerra Mondiale, doveva onorare nei confronti dei vincitori.

Negli anni successivi, tra il 1933 e il 1945, nel Consiglio di Amministrazione sedettero alcuni tra i maggiori esponenti della gerarchia nazista, come Walter Funk e Emil Puhl, entrambi condannati alla fine del Processo di Norimberga.

Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, la BRI fu accusata di aver aiutato il governo nazista nelle sue mire espansionistiche. Come risultato di queste accuse, alla Conferenza di Bretton Woods del luglio del 1944, la Norvegia propose la liquidazione della Banca dei Regolamenti Internazionali, “il più presto possibile”.

Alla fine di un acceso dibattito, la liquidazione venne approvata, ma la messa in liquidazione della banca non fu mai intrapresa e nel 1948, la decisione venne poi ufficialmente rovesciata. Rimasta in piedi, la BRI si adeguò al nuovo corse della storia. Da quel momento in poi, tutte le banche centrali europee, comprese quelle dei paesi socialisti (eccetto URSS e Germania Est), decisero di aderirvi.

Nel corso degli anni, la BRI è diventata sempre più potente, mantenendo un profilo molto basso e dove si sono decise le svalutazioni delle valute, il prezzo dell’oro, i regolamenti della banche off-shore e l’innalzamento o l’abbassamento dei tassi di interesse.

Oggi la BRI gode di una totale immunità governativa, non paga tasse e ha una forza di polizia privata. Si tratta di un ente al di sopra di tutto e tutti così, come aveva previsto M. A. Rothschild, al di sopra della legge.

In conclusione, se ci si domanda chi controlla il denaro? Le banche centrali di tutto il mondo. E chi controlla le banche centrali? La Banca dei Regolamenti Internazionali. E se ai popoli non piace quello che la BRI sta facendo, purtroppo non si può fare nulla perchè la Banca dei Regolamenti Internazionali è al di sopra della legge.

Valerio Franceschini

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