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IL DESIDERIO DI MORTE E DI ASSASSINIO DI UNA CERTA SINISTRA

 

 

Essere della sinistra radical chic buonista  significa, già di suo, essere distaccati dal Paese che è arrabbiato per l’impoverimento subito e le bugie narrate dalla stesse sinistra per 30 anni. Una narrativa che ha portate alla disoccupazione ed all’esplosione della povertà  e che oggi punterebbe, letteralmente, all’estinzione tramite un mix di immigrazione e fondamentalismo ecologista.

Ora però vediamo che stanno veramente perdendo la testa. La Aspesi su ll’Huffington Post afferma che ” Sono una vecchia strega casalinga. Ho scelto la sopravvivenza, fantasticando ogni genere di crudeltà contro Salvini e Di Maio”. oppure “Anziché spararmi a causa loro, pian piano, ho maturato la fantasia di sparare a loro. Devo dire che la legge sulla legittima difesa mi è venuta incontro. Nessuno può più negarmi di imbracciare un kalashnikov. Sono vecchia. Sono sola. Sono gravemente turbata dalla condizione disperata degli italiani. Ho tutto il diritto di fare una strage”, dimostrando un mix di insensibilità, di superficialità e di totale assoluta disinformazione sulla legge. A questo aggiungiamo anche un po’ di sano razzismo ” dovrebbe smettere di andare in giro a mangiare polenta e mettersi a lavorare sul serio.”, che è l’equivalente Radical Chic del  “Terrone”.

Abbiamo poi i preti che vogliono uccidere Salvini, come si può sentire dalla stessa voce di Don De  Capitani, che, facendo una  gran confusione (nessuno parla di dovere di sparare, anzi…)  giunge a dire che BISOGNA uccidere Salvini, il ministro degli interni, perchè è un ladro: potete sentirlo direttamente voi da Youtube.. a questo link https://www.youtube.com/watch?v=t4C9xg3zt78 

Non abbiamo messo il video in autoplay perchè, sinceramente, pensa chee un prete possa dire queste cose nella connivenza del suo vescovo mi fa abbastanza ribrezzo, ma ho pensato opportuno inserirlo per mostrare come non siano solo dei titoli di giornali, ma la verità

Poi abbiamo i “Professori”, frustrati dalla propria totale ininfluenza, che sognano grandi complotti fra Bagnai, Borghi e Salvini, quando, in realtà, quello che viene detto è pubblico , alla luce del sole, e per il 90% discussione teorica ed accademica.

Si parla di un’Italia arrabbiata, ed è vero, perchè c’è una parte del paese che si sente umiliata ed impoverita da 30 anni di politiche sbagliate. Al fianco di questa c’è una piccola Italia, di numeri e di testa, che vuole fare della propria frustrazione una bandiera, delal propria pretesa di essere “Migliori” per incoronazione divina, contro il popolo, contro la democrazia. Un piccolo gruppo che sembra addirittura pronto a prendere una pericolosa deriva violenta: ricordiamo che siamo il Paese in cui c’erano i “Compagni che sbagliano” delle Brigate Rosse, dove sono stati giustificati i peggiori delitti in nome di un’inesistente superiorità morale.  Bisogna sempre usare quel minimo di Grano Salis che ci ha fornito il Signore e partire dal rispetto, non dall’odio, per il popolo.

 

 

 


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