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Il Congresso USA sta introducendo, zitto zitto, il Dollaro Digitale?

Lo scorso 28 luglio il deputato Don Breyer ha presentato un disegno di legge, che dovrebbe andare presto il discussione, per la regolamentazione delle valute virtuali e dei cryptoasset, denominata “Digital Asset Market Structure and Investor Protection Act” Questa proposta di legge però contiene una norma che emenda le attuali leggi in vigore e che rischi di mutare radicalmente il funzionamento del denaro negli USA.

Premettiamo che la FED non emette denaro fisico (banconote etc) a caso, né lo distrugge, se non con un’autorizzazione federale ed entro precisi limiti fissati dalla normativa che ne guida e dirige i poteri. Il deputato Breyer, nella sua proposta, viene ad introdurre il seguente emendamento riguardante i poteri della FED:

d) Supervisionare e regolamentare, tramite il Segretario del Tesoro, l’emissione e il ritiro delle banconote della Federal Reserve (sia fisiche che digitali), fatta eccezione per la cancellazione e la distruzione, e la contabilizzazione in relazione a tale cancellazione e distruzione, delle banconote non idonee alla circolazione , e per prescrivere norme e regolamenti (inclusa la tecnologia appropriata) in base ai quali tali banconote possono essere consegnate dal Segretario del Tesoro agli agenti della Federal Reserve che ne fanno richiesta”.

Fin qui tutto bene. Questa è la norma attuale che regolamenta l’emissione e la distruzione delle banconote. Ecco la proposta di integrazione Breyer:

“Sono autorizzate le banconote della Federal Reserve, da emettere a discrezione del Consiglio dei governatori del Federal Reserve System allo scopo di effettuare anticipi alle banche della Federal Reserve attraverso gli agenti della Federal Reserve come di seguito stabilito e per nessun altro scopo. Nonostante qualsiasi altra disposizione di legge, il Consiglio dei governatori del Federal Reserve System è autorizzato a emettere versioni digitali delle banconote della Federal Reserve oltre alle attuali banconote fisiche della Federal Reserve. Inoltre, il Consiglio dei governatori del Federal Reserve System, previa consultazione con il Segretario del Tesoro, è autorizzato a utilizzare la tecnologia Distributed Ledger (la blockchain ndr) per la creazione, la distribuzione e la registrazione di tutte le transazioni che coinvolgono banconote della Federal Reserve digitali. Le suddette banconote saranno obbligazioni degli Stati Uniti e saranno considerate a corso legale e saranno esigibili da tutte le banche nazionali e membri e dalle banche della Federal Reserve e per tutte le tasse, dogane e altri diritti pubblici. Saranno riscattati in moneta legale su richiesta presso il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, nella città di Washington, Distretto di Columbia, o presso qualsiasi banca della Federal Reserve”.

E così, in poche righe, si concede alla Federal Reserve il potere di emettere le cosiddette CBDC, Central bank Digital Currencies, le valute virtuali delle banche centrali equivalenti a quelle dei privati. Solo che, senza un’ulteiriore normativa, queste hanno delle caratteristiche ben poco desiderabili, come:

  • sono perfettamente tracciabili, per cui addio privacy;
  • sono programmabili, per la durata e per la modalità di spesa.

Quindi, se non si vuole fare la fine, nella migliore delle ipotesi, della Cina, con economia e consumi controllati centralmente, una normativa del genere deve essere per lo meno integrata da una di carattere garantista che preveda dei forti limiti sulle possibilità della FED di programmare e di tracciare il token in questione.

Il futuro può essere pericolosamente illiberale.

 


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