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I GIORNALONI SONO ALLO STREMO. Crollo drammatico delle vendite fa sperare in un futuro migliore

Foto LaPresse – Marco Alpozzi26-09-2014 Torino, ItaliaCronacaUna due giorni di conferenze stampa a Roma e Milano per presentare le nuove partnership dell’agenzia stampa LaPresse con Reuters, Efe, Xinhua e Pa. All’annuncio dato dal presidente Marco Durante e dal direttore Antonio Di Rosa hanno risposto i maggiori quotidiani italiani. Da Ansa a La Stampa, da Repubblica al Corriere della Sera, al Sole 24 Ore ecco cosa dicono di noi.Photo LaPresse – Marco AlpozziSeptember 26, 2014 Torino, ItalyNewsLaPresse goes global with Reuters, Xinhua, EFE and PAWider coverage and diffusion, greater international visibility and added value are the contents of the agreement the multimedia agency LaPresse offers its four exceptional partners: Reuters, Xinhua, EFE and PA.

I dati delle vendite di Giugno 2020 su giugno 2019, che vi forniamo attraverso Blitz Quotidiano, danno una foto veramente impietosa della stampa italiana e della sua reale influenza. Queste sono le copie cartacee, che sono un buon indicatore del gradimento dei lettori e che non sono sporcati dai dati talvolta farlocchi delle vendite online, sporcate anche dagli abbonamenti di prova etc.

Ecco i dati impietosi

Quotidiani
nazionali
Giugno 2020 Giugno 2019
Corriere della Sera 163.879 184.293
Repubblica 113.492 137.780
La Stampa 73.719 94.665
Il Giornale 44.709 42.636
Il Sole 24 Ore 37.700 39.702
Il Fatto Quotidiano 29.846 27.788
Italia Oggi 10.403 20.041
Libero 25.237 23.789
Avvenire 14.570 22.525
Il Manifesto 7.112 7.229
La Verità  27.308 23.196

Esisteva un tempo mitico, quello delle cose buone, in cui Repubblica e Corriere combattevano una battaglia sfiorando ciascuno il milione di copie. Ormai sono neppure la vaga copia di quei giornali. Alla fine il Fatto quotidiano vende 29 mila copie, poco pi# che Libero quotidiano e La Verità, quest’ultima l’unica vera sorpresa positiva. Per il resto la Stampa si muove come gli altri giornaloni: malissimo.

Quindi i media che si sono piccati di poter dettare la linea politica all’Italia negli ultimi 25 anni vanno tutti male, anzi malissimo. Interessante che Il Giornale, Libero e La verità vadano tutti bene. Il Fatto ha avuto una leggera ripresa grazie alla linea editoriale neo giacobin-moralista, ma i numeri sono lontani da quello che vorrebbe Travaglio e da quello che il suo ego può contenere. Sarà interessante leggere la semestrale per vedere le perdite nonostante il ricco prestito ottenuto dal governo.

Se continuiamo in questa direzione presto l’informazione italiana potrà dirsi veramente libera , oppure tangibilmente sarà pagata ed  al servizio del governo. Non che ora non lo sia abbastanza.


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