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#GREFERENDUM SIAMO SEMPRE ALLE COMICHE

greferendum1Questa notte il primo ministro greco, Alexis Tsipras, avrebbe inviato una lettera al Presidente della Commissione UE Juncker con la quale avrebbe dichiarato di ACCETTARE le condizioni imposte dal Brussels group (ex Troika), con la richiesta di alcune modifiche (sconto IVA del 30% per le isole, posticipare in autunno la riforma delle pensioni, programma di aiuti in favore della Grecia per due anni da parte del MES etc…).

La Germania, tuttavia, ha già dichiarato che non prenderà in considerazione alcuna ipotesi di accordo con la Grecia se prima non sarà chiaro il risultato del referendum popolare di domenica.

Questa mattina (alle ore 11;30) si sarebbe dovuto tenere un nuovo (ennesimo) Eurogruppo, che però è stato rinviato alle ore 17;30 (in teleconferenza) Si deciderà se accettare o meno la controproposta di Tsipras inviata nella notte. Ma la rigida posizione assunta dalla signora Merkel, applaudita nel suo discorso davanti al Parlamento tedesco, rende difficile ogni ipotesi di accordo prima di lunedì, quando si conoscerà il risultato della consultazione referendaria.

Tsipras, a mio parere, gioca male le sue carte! La decisione di indire il referendum popolare sull’ultimatum dei creditori equivale, nell’ottica anti-democratica dell’UE, ad una dichiarazione di guerra! Per di più il premier greco aveva dichiarato, sia domenica che lunedì, che avrebbe votato NO al referendum, mettendoci la faccia! Da ieri, invece, la posizione di Tsipras è sicuramente più ambigua, tant’è che il n. 2 del Governo di Atene si è addirittura spinto a dichiarare che, in caso di accordo, il referendum non si farà.

In pratica, come suicidarsi politicamente!

Ora tutta Europa è in attesa del discorso che Tsipras farà alla Nazione tra qualche minuto, mentre stasera prenderemo atto delle determinazioni dell’Eurogruppo.

Quando Cesare varcò il Rubicone sapeva benissimo che equivaleva ad una dichiarazione di guerra a Roma. E sapeva perfettamente che, varcando quel fiume, il dado era ormai tratto! Alea iacta est!

Ah, dimenticavo: da quando Tsipras ha annunciato il referendum, professoroni universitari vendutisi al Vero Potere e giornalai servili seminano terrore mediatico e manipolano l’opinione pubblica diffondendo notizie in favore del crimine UE-€uro!

 

Caro Tsipras, dimostra di amare il Tuo popolo e prendi una posizione netta.

La Storia perdona chi perde solo se dimostra di avere coraggio e dignità! Non perdona invece le mezze patacche! La palla, per miracolo, è ancora nelle Tue mani. Dimostrati degno erede di Leonida!

Giuseppe Palma

 

 

 

 

 

 

 

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