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Risposta a Gramellini, “Aridatece Ber-lus-kong”. Prima lo attaccate ora lo rivolete. Dal 2011, 4 squadre top italiane di calcio sono diventare straniere…

Troppo facile dico io.

Prima non si difende il Paese ed anzi si mette alla berlina un imprenditore-politico durante un attacco straniero, di fatto si è supportato un golpe esterno. Ora invece che se ne subiscono le pesanti conseguenze fatte di declino e, per chi interessa, assenza di calcio vincente, ecco che gli stessi che plaudivano ora si lamentano. Troppo facile Gramellini, troppo facile.

Dalle mie parti si dice, “avete voluto la bicicletta, adesso pedalate“. Appunto pedali anche Lei Gramellini, pedali. Come molti dei giornalisti “del 2011”. Per inciso, oggi Lei ha un buon lavoro e dal suo altare ci fa anche la morale sul Berlusconi decaduto. Io la chiamo in un’altra maniera, dalle mie parti – sempre le stesse, che sono molto vicine alle sue -: si chiama presa per i fondelli, per essere relativamente elegante nella forma.

Dunque, se Lei non si è reso conto di quello che è successo, sta succedendo e succederà, glielo ricordo io:  il suo buon posto di lavoro non servirà alla sua prole, nel senso che facilmente quello che Lei così come altri giornalisti plaudenti i risolini di Merkel e Sarkozy nel 2011 avete fatto – nel bene e nel male – si ripercuoterà sulle Vostre generazioni future (non sulle mie – spero -). Si, l’Italia è destinata alla miseria ed alla conquista economica da parte sempre degli stessi, i vicini invadenti, tempo pochi anni. Se vuole approfondire ecco il link.

Sa, io evoco spesso i miei avi per il tanto che han fatto, avi relativamente importanti ma di grande insegnamento per chi scrive: pochi riflettono, probabilmente anche le persone come Lei, su cosa penseranno le future generazioni del nonno proprio, delle sue azioni pubbliche e semipubbliche. Ecco, opinione personale, i Gramellini della situazione – ossia, mi permetta, la schiera di giornalisti che hanno plaudito il golpe del 2011 – hanno prima contribuito all’abbattimento del benessere di un paese ed ora sognano di tornare al passato. Ma senza pentimento alcuno.

Complimenti.

Si abitui Gramellini, si abitui alla sindrome di Bolzano: se si pensa che sia realistica una società con milioni di persone al minimo vitale e poche elites che comandano, bene, si rassegni, non è così. Almeno se contemporaneamente si vuole avere pace sociale. Si veda questo articolo, per capire quello che non le hanno spiegato: le società ricche e ordinate saranno quelle che subiranno maggiormente il disago di un’immensità di persone che, non integrate, sfogheranno la propria rabbia contro il sistema non avendo nulla da perdere. NULLA DA PERDERE. Si legga l’articolo Gramellini, arriva dai suoi ex, de La Stampa.

Per intanto perdiamo le squadre di calcio vincenti ed un personaggio fuori dalle righe. Voi direte, condannato: per intanto vedremo Strasburgo, in ogni caso non mi sembra che negli USA si parlasse negli stessi termini del padre di JFK, quel Joseph Kennedy avversario/competitor nel proibizionisto di Al Capone e tanto amato dalle sue parti (…).

E le squadre di calcio italiane che non vincono non sono importanti solo sportivamente ma soprattutto perchè non saranno più strumento di integrazione e sfogo per la crescente massa di disoccupati che i giornalisti del 2011 hanno contribuito ad ingrassare per via esterna, l’alienazione per necessità delle squadre sportive è una semplice e diretta conseguenza dell’impoverimento che è seguito. E che purtroppo seguirà.

E magari legga l’articolo di approfondimento di SE, scritto circa un anno fa, per capire bene le conseguenze del declino italico.

Tanto le dovevo.

MD

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PS: smetterò di scrivere in Italia a fine mese, non si preoccupi. Inutile perdere tempo.

 

Milan venduto ai cinesi: ora gli antiBerlusconi saranno contenti, post 2011 ben 4 squadre top italiane su 5 son diventate straniere


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