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Gli USA raggiungeranno la prossima settimana il tetto del debito: la Yellen vede grossi pericoli

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Il Segretario al Tesoro Janet Yellen ha appena scritto una lettera in cui invita il Congresso ad alzare il tetto del debito il prima possibile, affermando che gli Stati Uniti raggiungeranno il loro limite giovedì prossimo, 19 gennaio.

A quel punto, afferma, si ricorrerà a “misure straordinarie” per continuare a pagare i titoli di stato a breve, che si prevede continueranno fino a “inizio giugno”…

“Sebbene il Tesoro non sia attualmente in grado di fornire una stima della durata delle misure straordinarie che ci consentiranno di continuare a pagare gli obblighi del governo, è improbabile che la liquidità e le misure straordinarie si esauriscano prima dell’inizio di giugno”, ha scritto la Yellen ai leader del Congresso.

Onorare il debito degli Stati Uniti è “un obbligo sacro” e il Congresso dovrà affrontarlo “senza condizioni, senza giochi e senza mettere a rischio la nostra economia”, ha dichiarato il consigliere economico della Casa Bianca Brian Deese a Bloomberg TV, apparentemente dimenticando gli storici giochi dei Democratici con Trump sul tetto del debito.

“L’ultima cosa che possiamo permetterci è di violare il giuramento di Ippocrate con una ferita autoinflitta all’economia”, ha aggiunto.

Il capo economista di Goldman Jan Hatzius ha affermato che: “Il limite del debito rappresenta probabilmente il rischio politico maggiore del prossimo anno e ci aspettiamo che rivaleggi con l’episodio del 2011 per quanto riguarda le perturbazioni dei mercati finanziari e dell’economia. Detto questo, non ci aspettiamo che il Congresso applichi grandi cambiamenti fiscali. I repubblicani potrebbero fare pressioni per tagli alla spesa in un accordo sul limite del debito, ma non prevediamo tagli sostanziali per il prossimo anno. La Casa Bianca potrebbe fare pressioni per aumentare il sostegno fiscale, ma anche questo appare improbabile, poiché riteniamo più probabile un atterraggio morbido e un Congresso diviso avrebbe difficoltà a reagire a una recessione, anche se si verificasse”.

Goldman ritiene che il governo non sia effettivamente a rischio di default fino alla seconda metà del 2023, a causa delle misure straordinarie che il Tesoro utilizza di solito per evitare di superare il tetto massimo, tra cui l’utilizzo del saldo di cassa del Tesoro esistente e i finanziamenti provenienti dal pagamento delle tasse. Quindi, la questione non è se e quando gli Stati Uniti sfonderanno il tetto del debito e attraverseranno il famigerato D-Day, ma come il Congresso, ormai in crisi, riuscirà a trovare una soluzione, ed a quale prezzo.

Ecco la lettera della Yellen


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