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Gli italiani subiscono l’austerity e rappresentanze consolari europee si lamentano perché vedono ridotti i sussidi fotovoltaici: cosa dovrebbe fare il Governo

L’austerity morde ed i consumi italiani sono crollati assieme al prodotto interno lordo. Parallelamente il rapporto debito PIL è decollato. L’epoca dell’austerità feroce e della negazione dei diritti acquisiti – vedasi caso esodati – è stata inaugurata dall’iper-europeista Mario Monti anche a scapito dei propri stessi concittadini (prima del suo avvento la situazione economica italiana era certamente molto ma molto migliore, ammetto di nutrire enormi dubbi non solo sull’utilità ma anche sull’appropriatezza e soprattutto sui veri fini del suo pesantissimo intervento, …).

Detto questo, a seguito dell’avvento sulla scena del professore il livello di benessere degli italiani è sceso drasticamente, la disoccupazione è decollata ed il numero di poveri assoluti ha raggiunto circa il 10% della popolazione. E le conseguenze sono state un contemporaneo peggioramento dei conti italiani, rapporto debito PIL in primis! In poche parole un disastro, a maggior ragione se si considera la velocità di caduta dell’economia: nel 2009 l’Italia era l’unico paese tra i grandi occidentali a non aver dovuto operare interventi di salvataggio delle banche, Unicredit era stata l’unica ad essere stata salvata a causa della propria esposizione in capo a Bank Austria, Creditanstalt e Hypovereinsbank con l’importante discriminante che non fu salvata dallo Stato italiano ma fu oggetto di investimento strategico da parte del fondo sovrano libico, probabilmente così facendo il Rais Gheddafi firmò la propria condanna a morte. Ossia, nel 2010 l’Italia stava emergendo come l’unico paese con i conti bancari ragionevolmente a posto (notasi: il sistema bancario inglese, francese, tedesco e fin anche gran parte di quello svizzero – UBS – erano tecnicamente in bancarotta!). Forse questo basterebbe per far meglio comprendere la radicalità dell’intervento montiano (…).

Tant’è, ora ci ritroviamo con le pezze al deretano e con una cittadinanza che non sa come arrivare a fine mese, con un sistema pensionistico insostenibile e con una economia che sta letteralmente affondando mese dopo mese… Chiaramente l’Europa e l’FMI ci dicono che bisogna tirare la cinghia e che bisogna privatizzare, come negli anni ’90…. Appunto, come se servisse a qualcosa… tirare su 80 mld € quando il debito è ormai a 2160…

In questa situazione è importante stigmatizzare cosa ci dicono i fondi esteri (anche per bocca di rappresentanze consolari straniere in Italia! cfr “spalma incentivi”). Ossia quei fondi che hanno investito enormemente nel settore fotovoltaico italiano – che pagava incentivi tra i più alti del mondo industrializzato – dicono che l’Italia NON deve tagliare loro gli incentivi, che così facendo l’Italia diventa nuovamente inaffidabile, che non è giusto…. A parte che la Spagna ha fatto lo stesso e non ho visto tutto ‘sto can can, di danni non ce ne sono stati ricordando anche la grande overcapacity continentale. Si ricordi che, sigh, oltre il 60% dei fondi pagati dal fotovoltaico per i grandi parchi vanno all’estero senza creare ne ricchezza né occupazione in Italia.

Ma la cosa più incredibile è questa: DA UNA PARTE i partners europei ci impongono l’austerity e ci dicono che le promesse agli italiani non vanno mantenute (pensioni, esodati, tasse folli anche sui debiti etc.), che dobbiamo riformare tagliare etc., che l’Italia ha sbagliato a fare i conti su pensioni, spese varie etc. E DALL’ALTRA per bocca delle loro rappresentanze consolari si lamentano del fatto che gli elevatissimi sussidi non devono essere ridotti anche solo di qualche punto percentuale (sussidi in gran parte assurdi, per la misura intendo). Fatemi capire, se i conti l’Italia li ha sbagliati che per caso lo ha fatto solo quando riguardavano gli interessi degli italiani? Questi vogliono la botte piena e la moglie ubriaca. O, in gergo più tecnico, vogliono drenare fondi dalle maggiori tasse che l’Europa ci sta imponendo (i fondi tedeschi fanno la parte del leone in Italia sul fotovoltaico, assieme ad inglesi e francesi). I 6 mld di euro che ci costano annualmente i sussidi alle rinnovabili ed ai parchi fotovoltaici in particolare [soprattutto di grandi dimensioni] vanno principalmente all’estero e, in un momento di crisi sistemica, se gli italiani non arrivano a fine mese anche a causa di promesse negate dello Stato a causa del rigore euro-imposto – memento, encore, esodati –,i sussidi alle rinnovabili DEVONO essere tagliati al pari delle prestazioni ai cittadini. Se ci si deve sacrificare TUTTI devono contribuire, anche gli stranieri!!!

Ma forse la lezione da trarre è un’altra: quest’Europa sta uccidendo i paesi periferici con l’austerity e la richiesta dei fondi esteri di non ridurre loro i sussidi nonostante lo sfacelo nei conti causati in parte anche dagli stessi incentivi oggetto di discussione ne è l’ennesima prova – notasi che tali fondi sono spesso della stessa nazionalità di chi oggi ci impone il rigore -. Questo è un classico esempio di diritto asimmetrico, quando c’è qualcuno che deve subire sono solo i periferici mentre gli interessi stranieri NON devono essere toccati. Follia [notasi, la stessa, precisa, identica cosa è accaduta in Grecia per mano della troika, interesti stranieri ueber alles…].

Bene fa Renzi a ridurre le sovvenzioni fotovoltaiche a tappeto assieme, sigh, alle prestazioni ai cittadini. Quel che è giusto è giusto, se bisogna pagare lo si fa tutti e non solo gli italiani. –

Mitt Dolcino

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