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GIUSTIZIA CIVILE: ECCO UN MIO PROGETTO DI RIFORMA AL CODICE DI PROCEDURA CIVILE CHE RISPETTA LA COSTITUZIONE! NO ALL’OBBLIGATORIETA’ DI FORME ALTERNATIVE AL RICORSO GIURISDIZIONALE (di Giuseppe PALMA)

 

Svolgo la professione di avvocato da circa sei anni, e di atti del processo civile (e penale) ne ho scritti davvero tantissimi, ma ancor di più sono le udienze civili e penali cui ho presenziato.

Essendo quindi un “giurista di trincea”, oltre che di pensiero, con il presente lavoro – già pubblicato più di un anno fa sulla rivista giuridica elettronica Diritto & Diritti – mi permetto di riproporre alla politica un personale progetto di riforma del codice di procedura civile, riforma che si rende indispensabile se vogliamo arrestare la “deriva sudamericana” del nostro sistema giudiziario e, soprattutto, se vogliamo ritornare ad attrarre investimenti a medio-lungo termine da parte delle aziende estere (ma anche italiane), comprensibilmente esasperate dalla illogicità della lungaggine dei processi civili nel nostro Paese e ormai in continua diaspora verso mete “più attrattive”.

Ciononostante, è bene ammettere che il codice di procedura civile italiano è scritto benissimo ed è un ottimo codice, quindi, perché si raggiunga l’obiettivo di velocizzare i tempi della giustizia civile è sufficiente – a mio modesto parere – apportare solo alcuni piccoli ma significativi “ritocchi” ad alcune disposizioni del codice. Credetemi, è proprio così… servono solo piccoli ma significativi “aggiustamenti”!

Preciso che si tratta di proposte che andranno a sacrificare sia il lavoro degli avvocati che quello dei magistrati, tuttavia, ed è bene dircelo, sono le uniche modifiche ragionevoli che si possono apportare senza insistere con ripetuti e vergognosi tentativi di limitare il ricorso alla giurisdizione, tentativi del tutto incostituzionali e altamente lesivi del diritto di difesa del cittadino, diritto – ricordiamocelo – costituzionalmente garantito (art. 24 della Costituzione, co. I e II: “Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi. La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento“).

Il ricorso alla giurisdizione è quindi un diritto costituzionalmente garantito! L’obbligatorietà delle forme alternative al ricorso giurisdizionale sono pertanto incostituzionali! Ciò detto, il D.Lgs. n. 28/2010 (già dichiarato incostituzionale dalla Consulta per eccesso di delega), veniva vergognosamente riproposto dal Governo Letta nel 2013 ed attualmente in vigore (D.Lgs. n. 28/2010, così come sostituito dal D.L. del 21.06.2013, convertito con modifiche in Legge n. 98 del 09.08.2013).

Ciò premesso, in ossequio a quanto previsto dal primo comma dell’art. 24 della Costituzione, l’obbligatorietà delle forme alternative al ricorso giurisdizionale sono INCOSTITUZIONALI! 

 

A proposito di riforme, è mia priorità voler sottolineare che queste non devono essere fatte allo scopo di salvare l’€uro, moneta sbagliata che sacrifica i diritti fondamentali e la democrazia costituzionale, bensì con il fine di rendere migliore la vita dei cittadini nel pieno rispetto della Costituzione! Il Jobs Act, ad esempio, è una riforma strettamente funzionale alla salvaguardia di questa moneta unica, la quale, essendo un accordo di cambi fissi, costringe ciascuno Stato dell’Eurozona a “scaricare”  il peso della competitività sul lavoro, quindi sui salari e sulla qualità occupazionale (garanzie contrattuali e di legge).

 

Alla luce di quanto sopra, il mio spirito riformatore e la mia passione intellettuale (già espresse in passato nel mio progetto di riforma alla Parte Seconda della Costituzione) vanno nella sola direzione di voler migliorare – nel pieno rispetto dei principi inderogabili della Costituzione primigenia – la vita dei cittadini e la qualità delle Istituzioni e del sistema giudiziario!

***

Tutto ciò premesso, indico qui di seguito il link dal quale poter accedere (gratuitamente) alla lettura del mio progetto di riforma del processo civile (redatto in articoli), già pubblicato in data 10 marzo 2014 sulla rivista giuridica elettronica Diritto & Diritti:

Giuseppe PALMA, PROGETTO DI RIFORMA AL CODICE DI PROCEDURA CIVILEhttp://www.diritto.it/docs/36043-come-risolvere-il-problema-della-giustizia-civile-in-italia-progetto-di-riforma-del-codice-di-procedura-civile-concepito-ed-elaborato-da-un-giovane-avvocato-una-giustizia-civile-pi-veloce-senza-s

 

Giuseppe PALMA

 

 

 

 

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