Seguici su

Economia

Genova diventerà nucleare? Accordo fra Ansaldo, Enel e Leonardo per sviluppare l’energia in Italia

Ansaldo Nucleare di Genova, ENEL e Leonardo creano una Joint Venture per lo sviluppo nucleare in Italia e la costruzione di SMR, per molteplici usi

Pubblicato

il

La multinazionale dell’energia Enel, l’azienda di difesa Leonardo e il fornitore di energia Ansaldo Energia stanno per formare una nuova joint venture (JV) per esplorare l’energia nucleare in Italia, come riportato da Reuters.

La nuova società condurrà uno studio di fattibilità per identificare la tecnologia nucleare più adatta.

L’iniziativa fa seguito alla recente legislazione del governo conservatore italiano che ha aperto le porte a un potenziale ritorno all’energia nucleare, vietata nel Paese nel 1987.

Enel offrirà la sua esperienza nella gestione di centrali nucleari in Spagna, mentre Leonardo studierà le applicazioni dell’energia nucleare nel settore militare, dove l’Italia aveva progetti sin dagli anni sessanta.

Ansaldo Nucleare ha sede a Genova, ed è interessata allo sviluppo di piccoli reattori modulari (SMR) sin dagli anni novanta con i sistemi ISIS e IRIS. Attualmente Ansaldo collabora con NuScale, società americana che è specializzata nella produzione di reattori modulari con moduli da 77 MW ciascuno.

Modulo nucleare NuScale

Questa evoluzione potrebbe portare Genova al centro dello sviluppo dell’energia nucleare in Italia e riportare la città portuale nel cuore dell’energia energetica, come è stata per anni.

Il Ministro dell’Energia italiano Gilberto Pichetto Fratin ha dichiarato in videoconferenza: “Il quadro normativo sarà probabilmente completato tra due anni e mezzo”.

Nonostante la preferenza del governo per i piccoli reattori modulari come soluzione nucleare, ci sono preoccupazioni per i tempi lunghi necessari per la loro messa in funzione, con stime che indicano più di dieci anni.

In uno sviluppo separato, il ramo di Enel dedicato alle energie rinnovabili, Potentia Energy, ha completato l’acquisizione delle quote di controllo di un portafoglio di oltre 1GW di attività rinnovabili in Australia da CVC DIF e Cbus Super. Le società hanno concordato la transazione nel febbraio 2025.

Il portafoglio, diversificato dal punto di vista geografico e tecnologico, comprende oltre 700 MW di impianti eolici e solari operativi e 430 MW di sistemi di accumulo di energia a batteria (BESS) in fase avanzata di sviluppo.

L’acquisizione rientra nella più ampia strategia del Gruppo Enel di espandere il proprio portafoglio di asset rinnovabili, concentrandosi su mercati stabili. Essa fa seguito all’acquisizione di 626 MW di asset idroelettrici in Spagna, avvenuta nel febbraio 2025.


Telegram
Grazie al nostro canale Telegram potete rimanere aggiornati sulla pubblicazione di nuovi articoli di Scenari Economici.

⇒ Iscrivetevi subito


E tu cosa ne pensi?

You must be logged in to post a comment Login

Lascia un commento