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Gas e Putin: Nord Stream 2 è già piena di gas a basso costo. Resisterà la UE?

Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato mercoledì che il gasdotto sottomarino Nord Stream 2 aiuterebbe a fermare l’aumento dei prezzi del gas europeo ed è pronto per iniziare le esportazioni ora che un secondo tratto del gasdotto è stato riempito. Praticamente ha detto agli europei “Apritelo e prendete gas che volete”.

Nord Stream 2, completato a settembre ma in attesa dell’approvazione normativa da parte della Germania e dell’Unione Europea, incontra la resistenza degli Stati Uniti e di diversi paesi tra cui Polonia e Ucraina, che affermano che aumenterà l’influenza della Russia sull’Europa.

Il completamento del gasdotto era stato programmato per il 2019, ma la costruzione è stata sospesa a seguito della minaccia di sanzioni da parte degli Stati Uniti. amministrazione di Donald Trump e il successivo ritiro della società svizzero-olandese Allseas dalla posa di tubi.

Putin ha detto mercoledì che il secondo tratto del doppio gasdotto è stato riempito di gas, per cui  basterebbe aprirlo per attingere al gas.

“Vorrei congratularmi con Gazprom e i tuoi partner di Nord Stream 2 per il completamento dei lavori e la creazione di questa grande linea di collegamento aggiuntiva e che è pronta per il lavoro”, ha detto Putin a una riunione del governo, alla quale ha partecipato il capo del Gazprom Alexei Miller.

Il gasdotto da 11 miliardi di dollari è stato costruito dal colosso del gas Gazprom controllato dal Cremlino e metà del costo è stato pagato dalle compagnie energetiche europee, vale a dire la tedesca Uniper e la Wintershall Dea di BASF, il colosso petrolifero internazionale Shell, l’austriaca OMV e la francese Engie.

Ora la palla torna nelle mani di Berlino. Appare evidente che Scholz ha una bella gatta da pelare. I sociademocratici sono stati sempre favorevoli alla Russia, tanto che l’ex cancelliere SPD Schroeder è nel CDA di Nord Stream 2, ma Verdi e Liberali molto meno. I Verdi sembra che abbiano, più che altro, messo i bastoni fra le ruote sino a ora e Scholz ha un po’ mediato cercando da un lato di garantire l’omologazione, combattuta, dell’impianto, dall’altra l’ha postpost alla fine del primo semestre 2021. Comunque in gas, ai prezzi attuali, farà molta gola agli altri socie europei di Nord Stream 2 , cioè olandesi e austriaci. Vedremo come si concluderà il braccio di ferro.

 


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