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Gas e Carbone: perfino il Giappone importa più Carbone a fronte del boom del GAS

 

Il Giappone importerà la più alta quantità di carbone  degli ultimi  due anni, dato che le società energetiche si affrettano a ottenere forniture per la produzione di energia a prezzi convenienti, a fronte di un prezzo del gas naturale liquido Spot alle stelle , ha riferito Bloomberg.

Un inverno freddo e nevoso in Giappone ha aumentato la domanda di elettricità a fronte della quale le società nazionali non hanno altra alternativa che rivolgersi al carbone indonesiano o australiano Il Giappone dovrebbe importare oltre 17,3 milioni di tonnellate di carbone a gennaio, come abbiamo detto un record dal dicembre 2019 cioè dal periodo ante covid. Quindi politiche Green e Covid han fatto aumentare il consumo di carbone anche in Giappone, con un +5% sulla media quinquennale stagionale.

Anche i prezzi del carbone sono aumentati nelle ultime settimane a causa di un divieto di esportazione durato un mese, il principale esportatore di carbone indonesiano, nonché della crisi Russia-Ucraina, che ha preoccupato i mercati delle materie prime per le interruzioni delle esportazioni di energia, compreso il carbone, dalla Russia.

Tuttavia, i prezzi del carbone in termini comparabili per i servizi pubblici sono inferiori ai prezzi per i carichi spot di LNG in Asia, che risentono della forte concorrenza europea. I prezzi del GNL per la consegna di marzo sono aumentati questa settimana di oltre il 17% a $ 27,00 per milione di unità termiche britanniche (MMBtu), fonti del settore hanno detto a Reuters venerdì. La crisi Russia-Ucraina e il freddo in Giappone sono stati i fattori chiave del balzo dei prezzi del GNL nel nord-est asiatico per marzo.

Il rimbalzo economico della pandemia ha portato la produzione di energia da carbone a un nuovo record nel 2021, con la domanda globale di carbone che probabilmente ha raggiunto un altro nuovo massimo nel 2022, minando gli sforzi per l’azzeramento netto, ha affermato il mese scorso l’Agenzia internazionale per l’energia (IEA). La ripresa globale nel 2021 ha deluso ogni speranza che la produzione di energia a carbone potesse aver raggiunto il picco, ha affermato l’IEA. Però ad aumentare l’uso del carbone sono satte proprio le politiche ESG che hanno tagliato gli investimenti nel settore petrolifero e gas prima che fosse disponibile una fonte energetica alternativa. Come vedrete nei prossimi mesi si supereranno record nell’uso delle fonti energetiche termiche proprio per la spinta sbagliata verso il verde. E auguriamoci che non faccia troppo freddo.


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