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FURBIZIE TEDESCHE CHE METTERANNO LE BANCHE ALLE CORDE: DB E LA CONTABILIZZAZIONE DEI DERIVATI

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Abbiamo parlato innumerevoli volte della crisi del sistema creditizio, della difficoltà di generare utili nel modo tradizionale e quindi del rischio che si rivolga ad attività estremamente rischiose , come i derivati.

In SE avete letto svariate volte a riguardo all’enorme massa di derivati della Deutsche Bank, la più grande banca europea. Pubblichiamo una immagine per ricordarne le dimensioni

db derivatives

 

Come vedete si tratta di una quantità enorme.  All’interno di questi derivati vi è una  grandissima quantità di titoli cosiddetti “Livello 3”, cioè titoli non liquidi, non trattati sul mercato, a cui la banca da una valutazione soggettiva. Ricordate quanto scandalo fra i nostri benpensanti hanno fatto le valutazioni endogene delle azioni di BpVi e di Venetobanca ? Ecco prendete quell’esempio e moltiplicatelo per 10……

Ora a febbraio DB aveva ben 7 miliardi di perdite cumulate e rischiava di mettere in crisi tutto il sistema creditizio tedesco, scavando un buco talmente profondo da seppellirci dentro Schaeuble e la Merkel messi assieme. In realtà elemento essenziale di tutto il discorso è il metodo con cui sono contabilizzati, i derivati, secondo lo standard Basilea 4 che è in corso di creazione. Come sottolineato da Plateroti e Cellino per “il Sole 24 Ore” quando c’è bisogno di far piegare le regole alle proprie necessità non c’è nessuno in grado di fare lobbying come i tedeschi.

Già le regole dei vari standard Basilea sembravano scritte ad hoc per le banche (e soprattutto per i clienti..) nordici a discapito di quelli mediterranei, con un peso degli asset che  danneggiava le piccole aziende, struttura dell’economia del sud Europa. Quando vi è stata una vaga minaccia che negli standard Basilea 4 fossero inseriti criteri penalizzanti per i derivati, il rullo compressore tedesco è intervenuto compatto ed ha imposto il criterio di calcolo applicato da Deutsche Bank a tutta europa, criterio che dal valore (quindi dal rischio) dei derivati sottrae la partecipazione dei clienti ed utilizzando il suo sistema , leggero, di calcolo della leva finanziaria. Avremo così banche contabilmente sicure…. ma praticamente fragili. 

Tutto questo è coerente del resto con quanto scaturito dalla commissione Balz , di cui scrivemmo qualche mese fa, che, con la scusa di dare uguali possibilità di investimento, apriva in modo incontrollato il mercato dei derivati ai singoli risparmiatori ed alle piccole aziende non finanziarie, stabilendo che le tutele informative NON si applicavano a quei soggetti.

Quindi appare un quadro chiaro dalle normative del settore bancario:

  • in Europa comandano i tedeschi, e solo loro;
  • dato che, nella versione calvinista, il debito per privati e piccoli è male, le banche devono guadagnare speculando.
  • meglio seminare una cortina fumogena, che operare seriamente per la solidità del sistema bancario.

Viva Basilea e Viva l’Europa !

 

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