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#FAKENEWS E PENSIONI: IL FACT CHECKING DI SCENARI ECONOMICI – 1

Cari lettori, come avrete certamente osservato da qualche mese è ripartita la propaganda contro pensionati e pensioni: nonostante le 12 riforme previdenziali e l’età legale pensionabile più alta d’Europa sono ancora in molti a pubblicare sciocchezze e disinformazione sul nostro sistema pensionistico.

La risposta di Scenari Economici alle bufale è un fact-checking completo di fonti e dati: l’unica arma contro le Fake News di stampa TV e improbabili think-tank poco informati, fake news delle quali anche noi siamo stati recentemente vittima. Arma potente: usatela senza moderazione (ma con educazione).

Data la quantità di fake news distribuiremo il nostro Fact Check pensionistico su più post.

FAKE NEWS 1: “GLI ITALIANI VANNO IN PENSIONE TROPPO PRESTO RISPETTO AL RESTO D’EUROPA”

FALSO

L’affermazione contiene una tesi esplicita: non vi lamentate, siete ancora dei parassiti privilegiati che rubano risorse ai giovani etc, e una implicita: c’è ancora da riformare, tagliare, penalizzare, non è stato fatto abbastanza rispetto al resto d’Europa. Smentendo i presupposti spezzeremo via anche le tesi sottostanti.

Una distinzione importante: l’età legale di pensionamento è sempre inferiore all’età effettiva media di entrata in pensione, sia in Italia che nel resto del mondo. L’affermazione fallace in genere specifica che l’età effettiva italiana sarebbe “ancora oggi troppo bassa” a causa della presunta troppo graduale implementazione della Legge Fornero.

Chi propone la tesi sull’età effettiva italiana di pensionamento ancora troppo bassa utilizza spesso dati vecchi o addirittura falsi (cfr Boeri per Il Sole24Ore, che ha addirittura affermato che “i tedeschi vanno in pensione a 65 anni” mentre OCSE 2016 riporta 63,2 anni). In un caso un fact checker (lavoce.info) ha addirittura scambiato i dati medi OECD quinquennali, riferiti al periodo 2011-2016, per “dati 2014”, confrontando quindi dati disomogenei e falsando il fact checking.

Analizziamo le fonti disponibili e quelle utilizzate da chi propone la tesi fallace..

Il nostro criterio di confronto sarà la media dell’età di pensionamento effettivo degli stati UE-15 nel 2016 vs. la media italiana (dipendenti) del primo semestre 2017, nonché le proiezioni della Commissione Europea per il futuro.

Le fonti principali.

EUROSTAT

I dati Eurostat sono aggiornati al 2012, inutili in quanto resi obsoleti dalle riforme degli ultimi anni. Non utilizzabili.

OCSE

Oltre agli inutili dati medi OCSE su 5 anni, che non mostrano l’effetto della riforma Fornero, esistono dati più aggiornati, pubblicati il 5 dicembre 2017 da OCSE in Pensions at a Glance 2017, sono riferiti al 2016. Utilizzeremo questi per il confronto con media UE del nostro fact check.

Commissione Europea

La Commissione ha pubblicato nel 2015 lo studio The 2015 Ageing Report, Economic and budgetary projections for the 28 EU Member States (2013-2060). Lo studio contiene la proiezione – a politiche costanti – dell’età effettiva di pensionamento dei paesi UE nel 2020, 2040 e 2060. Anche se le proiezioni a lungo termine sono poco affidabili, è proprio su queste che si basano tutte le riforme del sistema pensionistico. Quindi le utilizzeremo anche noi.

INPS

I dati dell’età effettiva di pensionamento italiani sono pubblicati dall’INPS ogni trimestre, riferiti al semestre e all’anno precedente, nel bollettino trimestrale. Il dato semestrale è molto più indicativo degli effetti delle riforme attuate. Viene in genere omesso dai media mainstream, nonostante sia facilmente reperibile (ma richiede un calcolo di media, fuori portata del 99,99% dei giornalisti). Utilizzeremo l’ultimo bollettino disponibile, del II trimestre 2017.

FACT CHECK

Ecco il nostro controfattuale completo:

  • L’età legale di pensionamento in Italia (2016) è oggi la più elevata della UE. Fonte: OECD
  • L’età effettiva di pensionamento in Italia è attualmente (primo semestre 2017, vecchiaia e anzianità, media maschi/femmine, lavoratori dipendenti) di 62,6 anni, superiore alla media UE-15 (2016) di 62,4 anni, e pari alla media di tutti i paesi europei facenti parte dell’OCSE, a 62,7. Fonti: INPS, OECD
  • Le proiezioni della Commissione Europea mostrano che l’età effettiva di pensionamento in Italia sarà a breve (2020) la più elevata dei paesi UE – tranne Polonia e Olanda, e sempre più elevata della media europea. Fonte: Commissione Europea, Ageing Report 2014.

Qui tabelle riassuntive:

Etá effettiva secondo OECD (medie calcolate da SE)

Proiezioni CE sull’età effettiva di pensionamento 2020, 2040 e 2060 (medie calcolate da SE)

Le proiezioni della Commissione Europea sull’età effettiva di entrata in pensione tra 2020 e 2060.

In conclusione, l’affermazione che gli italiani vanno ancora in pensione troppo presto rispetto al resto d’Europa è falsa. Non solo, la tendenza al rapido innalzamento ci porterà in pochi anni in testa all’Europa per età effettiva di entrata in pensione.

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