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Facebook applica l’opzione nucleare all’Australia: bloccati i post con notizie locali e non

 

Sede di Facebook a Sydney, via Facebook

Facebook comunica la  decisione di  limitare la condivisione di notizie locali sulla sua piattaforma in Australia.  Questa decisione “Nucleare” è stta presa dopo che il  governo australiano  ha annunciato la sua intenzione di emanare modifiche legislative note come “News Media Bargaining Code” entro la fine di questo mese, norma che regolerà la compensazione dei media locali per le notizie condivise su internet.

Il codice cerca di costringere le principali società Internet statunitensi a pagare equamente gli editori australiani locali per l’utilizzo dei loro contenuti. Il mese scorso Google ha minacciato di rimuovere  il proprio motore di ricerca dall’Australia per poi accettare di pagare una forma di compensazione agli autori locali. Ora il problema viene però a colpire Facebook per le notizie che gli utenti condividono sulla piattaforma.

La legge oggetto del contendere dovrebbe essere approvata all’interno dell’attuale sessione parlamentare che si concluderà il 25 febbraio, per cui siamo agli sgoccioli della procedura, da cui la decisione di FB d’iniziare a fare pressione.

Del resto, in una comunicazione ufficiale, FB conferma la motivazione della decisione:

In risposta alla nuova legge australiana sulla contrattazione dei media, Facebook impedirà agli editori e alle persone in Australia di condividere o visualizzare contenuti di notizie australiane e internazionali.

La proposta di legge fondamentalmente fraintende la relazione tra la nostra piattaforma e gli editori che la utilizzano per condividere contenuti di notizie. Ci hanno messo  di fronte a una scelta netta: tentare di rispettare una legge che ignora la realtà di questo rapporto o smettere di consentire contenuti di notizie sui nostri servizi in Australia. Con un peso al cuore, scegliamo quest’ultima opzione. 

La finalità della legge australiana è quella d’impedire ai giganti del web di abusare delle proprie posizioni dominanti utilizzando le notizie provenienti dai giornali e da fonti australiane senza pagare i diritti d’autore. Si tratta però di una mossa a doppio taglio perché, nello stesso tempo, c’è il rischio di non diffondere in generale queste notizie. Google sta cercando una soluzione concordata con il governo e i media australiani, ma Facebook, un social, non può…

 


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