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Elezioni in Polonia: Duda il nazionalista

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Domenica , a fianco delle elezioni spagnole, vi sono state anche il ballottaggio per  le elezioni presidenziali in Polonia.

I contendenti erano Komorwsky, per il partito liberale attualmente al governo, e Duda per il partito Giustizia e Libertà(PiS). La vittoria ha arrivo a quest’ultimo e , se questo verdetto verrà confermato nelle elezioni generali di Novembre, porterà ad un diverso atteggiamento in politica estera e nei confronti della UE.

Perchè i Liberali al governo hanno perso ? Essenzialmente quello che hanno pagato è stata la loro eccessiva sudditanza europea, che li ha fatti apparire  come un partito senza una linea politica precisa, disposto a piegarsi alle preferenze degli alleati o del momento e non in grado di dare una politica chiara.

Al contrario PiS appare come una forza nazionalmente più radicata. Duda ha sempre  trasmesso una immagine rassicurante, presentandosi al fianco di sua moglie e della sua bellissima figlia.  Il neopresidente si è giocato la campagna elettorale puntando ad un concetto di interesse nazionale molto più stringente, e mostrando molto più interesse verso le classi che sono state meno favorite dalla recente crescita economica . La loro visione più nazionale ha portato diversi quotidiani tedeschi a parlare del pericolo di “Orbanizzazione” della Polonia, facendo riferimento a quanto successo in Ungheria con il governo di Orban.

Diamo una rapida visione al programma del partito di Duda  e vediamone i punti più interessanti.

a) Europa: il PiS vuole una maggiore integrazione…. secondo gli interessi polacchi. E’ contrario alla formazione di un superstato europeo , a cessioni di sovranità o ad una forma federale. Il PiS è contrario all’entrata nell’Euro .

b) Politica estera e militare. Il PiS cerca un rapporto più stretto con gli Stati Uniti ed una integrazione militare maggiore nella NATO. Il Partito è favorevole alla partecipazione alle missioni internazionali NATO ed ONU, tanto che Duda, appena eletto, ha confermato la presenza dei militari polacchi in Iraq. Inoltre è favorevole alla formazione di un blocco militare centro/nordeuropeo di difesa. Per quanto riguarda l’esercito appoggerà un aumento delle spese militari rivolto al miglioramento dell’efficienza ed alla modernizzazione.

c) Politica interna: il partito punta ad un indurimento delle norme contro la corruzione ed ad un processo di “Decomunistizzazione” della Pubblica Amministrazione, con un’epurazione dei comunisti che hanno collaborato ai servizi sociali.

d) Politica sociale. PiS era contrario all’innalzamento dell’età pensionabile a 67 anni fatta dai Liberali. é favorevole ad aiuti alle famiglie numerose ed a sgravi fiscali alle classi più povere, con anche un piano enorme per l’edilizia sociale a favore delle famiglie più bisognose. Inoltre è a favore della sanità pubblica. Il Partito si pone come un’espressione della sensibilità cattolica del paese, per cui è per una forte limitazione dell’aborto, e Duda si è espresso contro l’accesso degli omosessuali all’insegnamento.

e) Politica economica: da un lato il partito punta a privatizzazioni  delle società pubbliche con l’esclusione di una manciata di interesse strategico, dall’altro all’alleggerimento dell’IVA ed al mantenimento di uno stato sociale di garanzie minime.

Come abbiamo visto si stratta di un programma ambizioso, socialmente attento, espansivo, conservatore  e che , soprattutto , non va d’accordo con i “Desiderata” di Bruxelles. Vedremo a novembre se si imporrà in modo definitivo.

 

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