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DRAGHI: TORNA TLTRO E TASSI BASSI. Però se il cavallo non vuol bere lo si può solo affogare

 

Oggi c’è stato l’atteso discorso di Draghi a nome del board della BCE, il primo dopo la valanga di previsioni economiche negative provenienti da tutti gli enti internazionali e quindi tutti si aspettavano un atteggiamento più morbido, che c’è  stato. Vediamo i risultati:

a) Si prosegue con i t assi di  attuali che sono sui depositi -0,4%, sulle operazioni di prestino marginale 0,25% ed in generale zero. In questo caso la novità è  che ormai è chiaro che non ci saranno aumenti per il 2019 e comunque sino a quando non vi saranno dei segnali economici forti;

b) la BCE reinvestirà in titoli di stato gli interessi risultanti dalle  politiche di QE e questo andrà avanti anche dopo l’eventuale aumento dei tassi;

c) da settembre 2019 al marzo 2021, come annunciato, partirà una terza ondata di TLTRO Targeted Long Term Refinancing Operation, con lotti della durata di due anni ciascuno che saranno assegnati sino ad un massimo del 30% degli attivi bancari investiti nel non finanziario (imprese e famiglie). Il tasso è molto favorevole perchè legato al tasso di deposito sulla BCE ne periodo, per cui a settembre negativo.

Da un lato si prende atto che le cose non vanno bene e che le operazioni puramente monetarie non sono riuscite a far veramente ripartire l’economia, rimasta troppo fragile ed in balia di ogni minimo stormir di vento, dall’altro persegue questa illusione che a dar da bere al cavallo  questo venga sete, per cui fornendo supporto finanziario al settore privato questo investirà, come se un imprenditore agisse solo considerando i tassi di interesse e non  il potenziale mercato e la situazione ambientale. Se così fosse saremmo pieni di splendide aziende, con enormi capacità produttive, che non producono nulla perchè gli investimenti vengono fatti sulla prospettiva di utile, non dei tassi di interesse e fino agli anni ’90 gli imprenditori investivano molto pagando interessi a due cifre.

Dal punto di vista pratico si assisterà essenzialmente solo ad un contenimento del rendimento dei titoli di stato e dello spread, che infatti è tornato attorno ai 240 pb (per la serie: non è vero che la BCE influenza lo spread….) e degli interessi sulle nuove emissioni. se infatti il TLTRO è mirato alle aziende e le famiglie , dall’altro lato libera risorse per gli investimenti anche finanziari che, altrimenti, le banche non avrebbero avuto.

Dal punto di vista operativo le risorse liberate saranno pari a solo qualche miliardo e gli effetti saranno relativi. Per fare un esempio a tutti comprensibile una famiglia non cambia l’auto, anche se gli interessi sono a zero, se non ha:

  • un lavoro stabile per pagarla a rate;
  • un forte bonus che ne abbatta sensibilmente il prezzo;
  • se ci sono incertezze giuridiche (standard di emissione etc) che ne rendono il valore futuro incerto.

Purtroppo la BCE e la UE non sono state i grado di agire su nessuno di questi tre fattori.

 


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