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Cultura

“Demonios”: L’incredibile Storia della Brigata Sassari che terrorizzò gli Austriaci e salvò l’Italia

Scopri l’epopea dei “Diavoli Rossi”: dai sanguinosi assalti sul Carso alla resistenza eroica sul Piave. Il racconto toccante del sacrificio e della gloria dei fanti sardi che scrissero la leggenda della Grande Guerra con il sangue.

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“La Brigata Sassari – CARTOLINE DAL FRONTE” ripercorre con intensità drammatica e precisione storica le gesta di una delle unità più leggendarie dell’Esercito Italiano durante la Prima Guerra Mondiale: la Brigata Sassari.

La narrazione si apre evocando il terrore che il nome “Demonios” suscitava tra le trincee asburgiche. I soldati sardi, riconoscibili dalle mostrine bianco-rosse, non erano semplici combattenti, ma uomini animati da un orgoglio ancestrale e da un senso del dovere che li portava ad affrontare la morte con un coraggio quasi mistico. Il racconto ci guida attraverso i momenti cruciali del conflitto, iniziando dal battesimo del fuoco nel 1915 sul fronte dell’Isonzo. Qui, tra il Bosco Cappuccio e le famigerate trincee delle Frasche e dei Razzi, la Sassari conquista le sue prime vittorie a prezzo di gravissime perdite, dimostrando una tenacia che diventerà il suo marchio di fabbrica.

Il video prosegue illustrando il trasferimento sull’Altipiano dei Sette Comuni nel 1916, dove i “Sassarini” furono chiamati ad arginare la Strafexpedition austriaca. Luoghi come Monte Zebio e Monte Fior divennero teatro di resistenze disperate e controffensive furiose, valendo alle bandiere dei reggimenti (151° e 152°) la prima Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Particolarmente toccante è la sezione dedicata al tragico 1917 e alla ritirata di Caporetto. Mentre l’esercito ripiegava, la Sassari fu tra le unità sacrificate per coprire la ritirata, combattendo retroguardia dopo retroguardia fino al Piave, pagando un tributo di sangue altissimo in termini di caduti e dispersi. Ma è nel 1918, durante la Battaglia del Solstizio, che la leggenda si consacra definitivamente. Nella battaglia dei Tre Monti (Col del Rosso, Col d’Echele, Valbella), la Brigata fu determinante nel spezzare le ultime speranze austro-ungariche, aprendo la strada alla vittoria finale di Vittorio Veneto.

La presentazione si conclude sottolineando l’eredità morale di questi uomini: due Medaglie d’Oro al Valor Militare per i reggimenti e un posto eterno nella memoria patria. Non fu solo una guerra di posizioni, ma la dimostrazione di come il legame con la propria terra, la Sardegna, si fosse fuso indissolubilmente con il destino dell’Italia intera.

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