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Crollo del PD e Boom della Lega. E se ad uscire dall’Euro fosse proprio l’Italia?

Come segnalato da Scenaripolitici.com, anche IPSOS, prestigiosa casa sondaggistica (non certo ostile alla sinistra) segnala il crollo del PD (oggi al 35%, -6% sulle europee) ed il boom della Lega Nord (oggi al 13%, +7% sulle europee di maggio).

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Un’indagine di  Eurobarometer, aveva gia’ segnalato che risulta che a ritenere l’euro «una cosa buona» sono soltanto il 43 per cento degli intervistati italiani, mentre il 47 per cento lo ritiene «una cosa cattiva». Se si esclude Cipro, in nessun altro paese i contrari superano i favorevoli. Tra l’altro e’ anche il paese dove il favore per l’euro s’e’ maggiormente deteriorato.

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Ed Euromedia conferma che la quota di italiani che vuole l’uscita dell’Italia dall’Euro sale, e si avvicina alla quota di chi l’Euro lo vuole mantenere

euro

 

Tutti ritengono che l’uscita dell’Italia dall’euro sia qualcosa che non accadra’, oppure sara’ un fenomeno che l’Italia subira’ (a seguito di una nuova crisi internazionale o a seguito di svolte politiche in Francia o Grecia o UK o Spagna).

Vorrei riflettere con voi su alcuni dati di fatto:

a) L’Italia, nel dibattito economico e negli studi internazioni, risulta la nazione che probabilmente e’ stata piu’ colpita dall’adozione dell’Euro. L’Italia vive una crisi “epocale”, ed in condizioni di questo tipo, l’elettorato e’ fortemente “mobile” e tende a “bastonare” chi governa ed a premiare chi si presenta come “nuovo”.

b) L’Italia e’ l’unico paese dell’Eurozona, dove tutti i partiti d’opposizione dell’Eurozona sono “ostili all’Euro”. Il M5S di recente s’e’ espreso con chiarezza per il ritorno alla Lira (seppur tramite Referendum) ed in europa siede con l’UKIP, la Lega Nord  ha fatto dell’uscita dall’euro una delle proprie bandiere (ed in europa e’ alleato col FN) e perfino Forza Italia parla apertamente di introduzione della Lira da affiancare all’Euro. L’Italia e’ un paese dove negli ultimi 20 anni, ad ogni elezione politica ha vinto l’Opposizione. E’ chiaro che prima o poi si votera’, e la storia (ma pure i sondaggi confermano) ci dice che potrebbe vincere l’opposizione, che come detto e’ euroscettica.

c) Perfino nel partito di maggioranza, il PD, la minoranza interna, si sta avviando verso una critica feroce al “sistema euro”. Con toni diversi, tanto Fassina quanto Cuperlo, criticano in modo netto “la valuta unica”. Lo stesso Renzi, per ora, ha ingaggiato una pseudo-guerra per “cambiare l’Europa”, contro i “tecnocrati di Bruxelles” e contro “l’austerita’ voluta dalla Merkel”.

 

Considerato che:

1) La crisi continuera’ in Italia (dubbi ce ne sono pochi) e con essa continueranno a calare i consensi sia del PD, che la fiducia in Renzi

2) La battaglia di Renzi per “cambiare l’Europa” si rivelera’ una “panzana”. Gia’ il famoso “semestre di guida Italiana della UE” ha avuto risultati nulli. Juncker si sta rilevando non solo portatore di interessi antitetici a quelli di Renzi, ma anche apertamente piuttosto ostile al rampollo piddino

 

Ma siete sicuri, sicuri, sicuri che Renzi duri fino al 2018? Personalmente direi proprio di NO.

E siete certi che non sia lo stesso Renzi, considerato quanto sopra, per evitare di finire “bruciato”, non si faccia portatore dell’uscita dell’Italia dall’Euro, praticandola nel concreto (magari in concomitanza con la prossima verosimile crisi degli spread, che potrebbe accadere gia’ alle prossime elezioni in Grecia?)

Ultimo dettaglio. Ma siamo certi che Renzi abbia incontrato Prodi per 2 ore, cosi’ come da versione ufficiale, per parlare di “crisi dell’Ucraina”, o come da versione semi-ufficiale, per parlare di “Presidenza della Repubblica”, e non magari per parlare (col padre fondatore dell’Euro, recentemente decisamente scettico) di qualcos’altro?

 GPG

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