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COREA DEL SUD PARTE SECONDA: Moneta sovrana e svalutazione (come rimettere in moto l’economia)

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“Una vita da mediano, a recuperar palloni, nato senza i piedi buoni lavorare sui polmoni”
(Luciano Ligabue)

Agli scettici, ai detrattori e bla bla bla bla….

Beh! Dai, visto che alla filippica ci ha pensato Roberto, partiamo immediatamente concentrandoci sui risultati economici delle svalutazioni che per ben due volte sono state usate dai Coreani per rimettere in moto la propria economia.

CRESCITA PIL LUNGO PERIODO
Come potete notare, le riforme strutturali portarono a dicembre 1997 e nei primi mesi del 1998 il pil della Corea del Sud nel baratro (come al solito non scopriamo alcunché di nuovo).

Ecco allora che il Paese sentì l’esigenza di compensare la perdita di mercato interno (osservate quale caduta si ebbe nei consumi Coreani a quella data)

CONSUMER SPENDINGcon l’export e fu costretta a svalutare la moneta (come vi ha detto Roberto) da 800 a 1800 won per dollaro.

E magicamente il Pil crebbe gli anni successivi (fino al 2008) ad almeno il 5%!

Ma come era messa l’industria Coreana a quella data?

TFP E ACCUMULO DI CAPITALE NEI DECENNI PASSATI (da Introduzione alla macroeconomia FELLI E.)

La grande spinta da accumulo di Capitale (12,9%) e da occupazione (5,4%) era oramai giunta al termine avendo garantito tassi di crescita dell’offerta pari a 3,5 volte quella americana dello stesso periodo.

La competitività era oramai perduta tanto che la bilancia commerciale non è che fosse il massimo:

CURRENT ACCOUNT

Ma ecco che grazie a quella immensa svalutazione le merci Coreane seppero riprendere la via dei mercati internazionali e la Current account da li in avanti si riprese alla grande.

Tanto per darvi l’idea della svalutazione ecco il grafico:

DEPREZZAMENTO-APPREZZAMENTO MONETA KOREA

E molti dei problemi Coreani nacquero in conseguenza anche delle azioni della politica:
– ricerca della stabilità monetaria (deficit del bilancio statale nullo anzi, in condizioni di surplus):
DEFICIT SU PIL STABILITA' MONETARIA
Surplus a cui dovette necessariamente far seguito un bel triennio di deficit (1,37; -3,74%; -2,38%)

– strategia disinflazionistica (riduzione dell’inflazione)
INFLAZIONE KOREARientro quindi dal 10% al 4%!

Ma veniamo ora all’ultima svalutazione. Quando avvenne (all’alba della crisi) fu concretizzata più o meno nella misura della precedente svalutazione: da 900 a 1600 won per dollaro.

E cosa accadde?

Iperinflazione?

Pioggia di meteoriti?

Catastrofi nucleari e successive nubi tossiche?

L’ira degli Dei dell’aldilà?

Nulla di tutto questo:

SPINTA EXPORT
Solo una megaspinta dell’export con una derivata (angolo) maggiore rispetto alla linea nera che vedete (angolo che s’intuisce osservando il tratto blu tra il 2009 e il 2011!

Spinta venuta ad aiutare l’industria nel momento di maggior difficoltà, come mostrano i grafici delle scorte:

VARIAZIONE SCORTE DUE

Le industrie Coreane prima hanno gonfiato i magazzini di scorte per evitare che la produttività aziendale cadesse troppo in basso determinando un colossale innalzamento del costo unitario di produzione (TFP: Total Factor Productivity = Funzione di saturazione risorse tecnologiche e saturazione tempo disponibile delle risorse umane) e poi quando è ripreso l’export le hanno ridotte tanto il mercato richiedeva loro prodotti in quantità importanti al punto di poterle tranquillamente portare a zero.

Conseguentemente il PIL arretra alla grande vero?

CRESCITA PIL 2008_2013

Già! Dal -3,3 cala al -4,2!

Si! Vi piacerebbe eh?

Peccato che poi dal -4,2% schizza all’8,7%! Poco dopo la crisi!

E la produttività?

PRODUTTIVITA'
Grazie all’export è salita alle stelle, dal 93,1 del 2009 (con il Pil in negativo) al 124,1 dei primi del 2012. Questo accade perché la produttività NON DIPENDE DALL’OFFERTA ma dalla domanda aggregata che, in questo caso, proveniva prevalentemente dall’export (produttività endogena = frutto principalmente della TFP) !

Poi la produttività sarà sicuramente calata? Come faccio a dirlo? Semplice a mio avviso questo sarà accaduto causa Abenomics!

Si sono arrabbiati? No! Affatto! A differenza degli alemanni sapevano che il Giappone sarebbe finito malissimo.

Hanno capito che se il Giappone crolla qualche problemino lo crea alla Samsung e alle altre aziende, fosse anche solo per la perdita di utilità delle immense riserve accumulate:

ACCUMULO DI RISERVE

A proposito, la stabilité ricercata intorno ai primi anni 90 non soffocò solamente l’industria, impedì anche di accumulare adeguati livelli di riserve di valuta estera. Cosa che invece dalla svalutazione in poi come vedete si sono impennate!

Questo nonostante la disinflazione sempre in atto!

E ora vediamo come stanno i cittadini:

STIPENDI IN CRESCITA
Non male direi vero?

E lo stato?

DEBT SU GDP

Beh!….gli effetti della spesa a deficit di alcuni anni si vede (anni anche dal 2010 ad oggi) ma nonostante tutto il rapporto debito su pil è veramente invidiabile.

Quindi come possiamo notare, una nazione fatta di mediani, come l’Italia, può si fare le riforme strutturali ma senza il lavoro congiunto:

– della spinta al pil dalla svalutazione della propria moneta e

– della spesa a deficit (quale ammortizzatore quando questa ancora non è sufficiente)

non ha possibilità alcuna di vincere i mondiali!

Invece, come dimostra questa nazione di mediani come l’Italia,

bandiera

gestendo attentamente sia la moneta sovrana sia la spesa a deficit si possono raggiungere importanti risultati:
– gonfiare le riserve valuta estera;


– avere un rapporto debito pil molto contenuto;
– avere redditi ogni anno crescenti per la propria popolazione.

Insomma, anche noi avremmo la possibilità di emettere lo stesso urlo commosso che l’11 luglio 1982 rimbalzò nelle nostre case:

zoff alza la coppa

«Campioni del mondo, Campioni del. mondo,Campioni del mondo»
(Nando Martellini)

 

Maurizio Gustinicchi

Economia 5 Stelle

 

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