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Come sostenere i mercati…. taroccando i dati: lo strano caso della FED di New York con il Coincident Economic Indicators Index (aggiornamento)

Il Coincindent Economic Indicators Index (per il New York State) è un indicatore relativamente sconosciuto ma estremamente interessante: è stato infatti in grado di prevedere ogni singola recessione USA da 50 anni a questa parte! Per tale ragione va osservato con attenzione. Ecco il grafico attuale:

Oggi, anzi l’altro ieri (a fine Febbraio) l’indicatore stava volgendo verso un’indicazione di recessione; a guardarlo oggi sembra invece assolutamente rassicurante.

Appunto, pare incredibile ma per evitare di dare un messaggio recessivo ai mercati – ossia per sostenere i mercati azionari – sembrerebbe che la FED di NY per l’indice relativo al NY State abbia fatto qualcosa di inimmaginabile: i dati dell’indice non sono gli stessi tra Gennaio 2017 ed oggi, con modifiche ex post. O almeno questo è quanto si evince da quanto pubblicato sul sito. Della serie, andando a guardare i dati sottostanti da marzo ad oggi sono cambiati, oltre ad aver corretto un grafico che lo scorso mese era poco credibile, nel giro di due mesi si può dare ai mercati un messaggio tranquillizzante. In più i commenti di gennaio e febbraio 2017 fanno a pugni tra loro, vedasi il nostro precedente intervento al riguardo (e quanto scritto nella spiegazione dell’indice in detti mesi, vedasi sotto). Non ci credete?

Ecco i dati di fine Febbraio relativi a Gennaio 2017 (dati tratti dal sito della NY FED):

Ecco invece i dati di fine Marzo relativi a Marzo 2017, attuali (dati tratti dal sito della NY FED):

Piccole (o grandi) differenze eh?

Ora i grafici, iniziamo con quello di fine Gennaio 2017; attenzione anche ai commenti che sembrano peccare in coerenza tra Gennaio e Febbraio 2017:

Poi con quello di fine Febbraio 2017, con un “picchetto” a fine serie davvero poco credibile:

Ora con fine Marzo 2017, ora più accettabile nell’andamento a fine serie:

Fortunatamente avevamo già scritto di tale indice e del suo strano comportamento passato (vedasi qui), fare pdf e screenshot dei dati pubblicati in rete è assolutamente importante per provare quanto si dice. Per inciso, abbiamo scritto alla Federal Reserve di NY per avere lumi, magari non abbiamo capito qualcosa, ma ad oggi non abbiamo ricevuto nessuna risposta.

Dico io, ma voi considerate si possa investire nei mercati azionari in una situazione di incertezza statistica come quella attuale? A me questo un mercato sembra sempre più qualcosa di simile ad una ruota della roulette possibilmente truccata se non direttamente ad una truffa…

Ma – chiediamoci – perchè sta capitando tutto questo? Perchè tanta attenzione a mandare messaggi rassicuranti? A pensare male forse una spiegazione logica potrebbe esserci: forse il mercato DEVE crollare ma non è ancora il momento, se crolla oggi dopo solo 3 mesi di gestion di Donald J. Trump come si fa a dare la colpa al nuovo inquilino della Casa Bianca?

Infatti il colpevole della traballante situazione USA è un altro e si chiama Barack Hussein Obama, colui che ha quasi raddoppiato il debito federale in 8 anni (un record relativo al GDP in tempo di pace e un record assoluto di tutti i tempi per dimensione in dollari) oltre ad aver lasciato in eredità una situazione disastrosa sia a livello economico che geopolitico per l’America e direi per il mondo intero. Ne abbiamo scritto approfonditamente, vedasi il link.

Per intanto meditate su questi dati. Sappiate che chi scrive sta uscendo da tutti i mercati azionari, non voglio fare la fine della vittima sacrificale. Considerate anche che questo mercato è assolutamente sovrapponibile a quello della bolla dot.com, quando un presidente sempre Dem chiamato Bill Clinton lasciò la patata bollente di un’economia pompata, con valutazioni borsistiche insostenibili e solo apparentemente solida a George W. Bush. Poi a settembre 2001 un macro evento (come quello che attendo nei prossimi mesi) fece il lavoro sporco, evitando di mettere  sul banco degli imputati per l’enorme crollo borsistico – come sarebbe stato giusto – colui che era ormai diventato l’ex Presidente statunitense.

Buona lettura

MD

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