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L’eredità di Obama, sarà recessione e crollo delle borse? Cercheranno di dare la colpa a Trump ma il colpevole è l’ex Presidente! Ecco perchè

Sono settimane che mi ostino a collezionare tutti i dati che possano spiegare che l’economia USA è prossima alla recessione. Anzi molto probabilmente è già in recessione, il crollo di borsa verrà a seguire, come da copione.

Prima di tutto il dollaro: è troppo alto e sta annientando i profitti USA, guarda caso ha iniziato a salire a livelli insostenibili proprio a seguito della vittoria di Trump che in teoria – stando agli analisti di Wall Street pre elezioni – avrebbe dovuto portare un crollo azionario che non c’è stato.

Vi propongo una sfilza di grafici che ci danno come imminente il declino economico USA, mentre la finanza USA – in larga parte in mano democratica – per il momento vuole nascondercelo per continuare ad incensare Obama quale reggente politico di un partito Dem USA al disastro dopo la bruciante sconfitta:

Questo indice (Index of Coincident Economic Indicators) non ha mai sbagliato dal 1965, a Nov16 ha dato segnale recessivo per la prima volta dal 2008

Probabilità di recessione per DB, inizio/metà 2016Probabilità di recessione di JPM, 4 slides, Giugno 2016

Un bel riassunto

 

   

  Vari indicatori, varie fonti (vedasi dettagli nelle slides) che dimostrano l’elevata probabilità di recessione durante il 2017

Shiller P/E indicator ai massimi dalla grande depressione, ai livelli del 2007-2008

Ecco il crollo della produttività sotto Obama, meriterebbe forse cure alla Mario Monti…

Ora introduciamo alcuni indicatori che evidenziano la fragilità di importanti fondamentali economici USA che si sono formati sotto la doppia presidenza Obama, soprattutto durante l’ultimo mandato:

La crescita del PIL sotto Obama è stata la peggiore post seconda guerra mondiale

Vari grafici sulla disoccupazione USA, tutti allarmanti se guardati con attenzione (soprattutto la partecipazione al lavoro e le probabilità di recessione secondo l’indicatore Fed)

Un track record (storico) obamiano non certamente brillante in termini di recupero di posti di lavoro post recessione

La crescita occupazionale obamiana è basata su lavori part time e di basso livello (camerieri, inservienti, baristi etc.) con paghe chiaramente in discesa

In tale situazione il conflitto generazionale non può che acuirsi…

Interessante notare che i costi dei consumi non voluttuari USA, quelli quasi obbligatori se si guarda al futuro (scuola, libri scolastici, salute ecc.) continuano ad aumentare in modo imbarazzante anche sotto Obama

Crescita impressionante del debito federale sotto Obama; e nonostante ciò la crescita del PIL è stata asfittica, quanto meno in base ai soldi investiti

Salita lenta delle paghe dalla crisi del 2008, altro che forte recupero (anzi, con prospettive di discesa)

Il costo del debito USA è previsto in forte salita, una bomba pronta ad esplodere nelle mani dei prossimi presidenti USA, con tassi oggi ai minimi storici     Possesso di case degli americani ai minimi dal 1965

Ora il mercato: di fatto post elezione di Trump è andato contro i fondamentali, facile attendersi un ritracciamento (e probabilmente molti a Wall Street non aspettano altro per dare al colpa a Donald J. Trump del crollo, senza guardare alla radice del problema) :

Il mercato, governato dal settore finanziario e dalle banche centrali, non ha seguito i fondamentali post elezione di Trump, se si eccettuano le prime 12 ore post elezione

Ed il dollaro si è incredibilmente rafforzato, con un impatto negativo atteso sui profitti aziendali delle aziende USA a partire dagli earnings di Feb2017

E che dire delle supposte “influenze” delle banche centrali sui mercati durante il mandato Obamiano, forse anche per tirare la volata ai globalisti?

Dobbiamo dunque chiederci perchè Obama si ostini a voler mettere in evidenza solo dati positivi come legacy della sua presidenza.

Tre ragioni. La prima e più semplice: ha molto da nascondere, ossia a breve sarà chiaro a tutti come l’eredità economica e in politica estera di Obama sarà addirittura fallimentare, vaticinata non tanto dai prossimi inevitabili crolli economici quanto dalla molto probabile scoperta – con il team Trump al comando – delle mistificazioni utilizzate sistematicamente dalla corrente presidenza per occultare la realtà delle cose, che non è così scintillante come ci vorrebbero far credere. In secundis, molto probabilmente spera di potersi ricandidare (o sua moglie) per un successivo mandato alla presidenza dopo Trump; e se questo non fosse possibile almeno per avvalorare la tesi di una ottima presidenza, viatico per un prossimo presidente nero degli USA.

Ma la ragione più importante è un’altra ossia oggi Obama sta cercando lo stesso azzardo perpetrato da Bill Clinton quando “pompò” l’economia allo spasimo con borse in perenne salita prima dell’elezione del 2000: l’elezione presidenziale 2000 (persa da Dem) avvenne a novembre, il giuramento il 20 gennaio 2001 e la discesa delle borse che portò al crollo/bolla dotcom iniziò il 9 marzo successivo. Poi vennero le torri gemelle, precisamente 6 mesi dopo.

Bene, mi aspetto qualcosa di simile nel 2017, io sto già vendendo le mie di azioni. Molto probabilmente oggi qualcuno vuole – sostenendo le borse dopo la sconfitta Dem – calciare il barattolo nel campo dell’avversario, i cocci saranno del successore alla Casa Bianca. In tale contesto fa sorridere che gli stessi media che attaccarono Trump in campagna elettorale… oggi dicono che si erano sbagliati, nessuna recessione in vista (magari si preparano ad attaccare il nuovo Presidente nel giro di qualche mese?)

Oggi Obama deve necessariamente dare l’impressione di una legacy positiva in quanto è il vero strumento con cui la finanza USA, sostanzialmente in mano ai Dem, cercherà di minare la prossima presidenza Trump dandogli poi la colpa della discesa dei corsi e del disastro che verrà. E dunque indirizzandola.

La realtà virtuale di un’economia obamiana solida sta piano piano lasciando il posto ad uno scenario pienamente recessivo: la colpa del futuro crollo dei corsi borsistici deriva dalla la falsa eredità (avvelenata) che Obama ci sta lasciando, fatta di manipolazioni statistiche dei dati economici ed anche dei mercati per nascondere il disastro con la connivenza di Wall Street che con Obama al potere ha fatto un sacco di soldi ai danni della classe media, con le borse sostenute dagli acquisiti anche diretti delle banche centrali in proporzioni mai viste nella storia capitalistica. E che dire dei disoccupati? Solo finzione: dire che la disoccupazione è scesa è una bugia, infatti Obama ha avuto l’idea geniale di sistematicamente togliere dal computo i soggetti che non lavorano e che non cercano più lavoro, stesso trucco usato in Italia dall’obamiano Renzi e che causerà immani disastri nel Belpaese La vera legacy di Obama è fatta di una divisione interna socio-economica mai cosi evidente dai tempi della guerra civile, da un conflitto inter generazionale di proporzioni epiche, da un’occupazione di bassissimo livello e di un accumulo di denaro delle elites mai visto nella storia, almeno non a seguito di una guerra dichiarata.

Vale la pena di ricordare i famosi 9 grafici di zerohedge.com che tanto scalpore fecere agli albori della campagna elettorale USA (che purtroppo fanno il paio con tutti quelli sopra presentati)

La cosa tragica è che i terribili dati economici USA sotto Obama vanno di pari passo con una forte riduzione delle libertà personali, dallo spionaggio massivo di stato dei dati informatici, di una presidenza tanto guerrafondaia per numero di conflitti quanto quella di Truman che gettò la bomba atomica, da un numero di destabilizzazioni globali volute dagli USA che non ha eguali nella storia. Dulcis in fundo, aggiungiamoci la sistematicizzazione delle “fake news”/notizie false inaugurate ufficialmente con la scorsa campagna elettorale al fine di discreditare Donald Trump (fonte: politico.com, vedasi recente report di CIA e CNN contro Trump, e parallelamente tenendo nascosti gli scandali della Fondazione Clinton poi emersi via Wikileaks – FACCIO NOTARE CHE NESSUNA DELLE MAIL DI WIKILEAKS CHE HANNO MESSO ALLA BERLINA HILLARY ED IL SUO STAFF SONO STATE CONTESTATE NEI CONTENUTI IN QUANTO VERE, SEMPLICEMENTE CI SI E’ LAMENTATI DEL FATTO CHE GRAZIE AI “RUSSI” [in realtà la fonte sembrerebbe totalmente americana] TALI MAIL SIANO STATE RESE PUBBLICHE VIA SUPPOSTO HACKERAGGIO, …).

Mala tempora currunt.

Mitt Dolcino

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