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Calano i costi alla produzione USA, come non mai dal 2020. Altri segno di crisi?

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La deflazione è ad un passo dall’inflazione, basta aspettare che i primi segni della depressione si vengano a mostrare. I prezzi alla produzione sono la preparazione al calo di quelli al dettaglio,e quindi dell’inflazione, e per questa seconda fase basta aspettare.  I prezzi alla produzione per la domanda finale negli Stati Uniti sono scesi dello 0,5% rispetto al mese precedente nel dicembre 2022, dopo un aumento dello 0,2% rivisto a novembre e rispetto alle aspettative del mercato di un calo dello 0,1%. Si è trattato del calo mensile più consistente dall’aprile 2020, aggiungendo segnali di raffreddamento della pressione inflazionistica nella più grande economia del mondo. I prezzi dei beni sono scesi dell’1,6%, guidati da un crollo del 7,9% del costo dell’energia e, in misura minore, da un calo dell’1,2% dei prezzi dei generi alimentari. D’altro canto, i prezzi dei servizi sono aumentati dello 0,1%, a causa dell’incremento dei margini per i servizi commerciali a domanda finale. Su base annua non corretta, l’IPP è aumentato del 6,2% a dicembre, il minimo da marzo 2021.

Quanto ci vottà per trasmettere l’inflazione al dettaglio? Dipenderà dal calo dei consumi che farà ridurre i margini commerciali ulteriormente, ma anche condurrà a una riduzione delle remunerazioni dei dipendenti e/o licenziamenti. Si tratta solo di tempo. Quanti mesi? Scommettiamo quattro.


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