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BITEURO O BITCOIN? La Lagarde risponde a Rinaldi mostrando la confusione della BCE sul tema

 

Anche Milano Finanza, con un ottimo pezzo di Marcello Bussi, ha ripreso le risposte della BCE alla possibilità di creare una CBDC, una moneta virtuale di banca centrale, cioè un “Bitcoin” di banca centrale.

In realtà si tratta di un tema che è  discusso o sperimentato almeno da un paio di anni: iniziò un primo test, se non erriamo, della BC Svedese nel 2018. Recentemente la FED ha ammesso di studiare con attenzione il tema e di essere pronta a testare la propria versione. La PBOC, la banca centrale cinese, ne ha già fatto un test pratico su decine di migliaia di utenti e recentemente la Banca Centrale turca ha annunciato di voler testare questa soluzione.

Cosa ci dicono le risposte della BCE al prof Rinaldi ?

a) La futura CBDC della BCE sarà centralizzata oppure basata sulla Blockchain. Nel primo caso avremo una soluzione centralizzata per le transazioni, basata su pochi server controllati, controllabili ed hackerabili, la seconda invece si basa su una soluzione diffusa e con una tecnologi non falsificabile e che garantisce in modo autonomo la propria riproducibilità, ma, che per la sua natura, è efficace solo se diffusa fra un’amplia pluralità di utenti. Qual’è la scelta della BCE ? Non si sa “Centralizzata o decentralizzata, controllata dall’eurosistema (e ci mancherebbe”, ma creata per aumentare la fiducia nel pubblico nell’euro digitale”. Come  se il pubblico si fidasse delle istituzioni europee. Farebbe benissimo a non fidarsi, dato che la Lagarde termina affermando che il tutto si baserà “Su una migliore identificazione degli utenti”….

b) L’emissione seguirà esempi organizzati dalle altre banche? La BCE osserva, ma si riserva di fare di testa propria, soprattutto sulle regole di emissione

c) quindi il professor Rinaldi ha chiesto quali saranno gli effetti della CBDC sulle banche commerciali, e qui la Lagarde mostra la sua limitata conoscenza del sistema creditizio: infatti il Presidente della BCE afferma che non ha intenzione di limitare la capacità delle banche di concedere prestiti. Ci mancherebbe! Però la Lagarde non spiega come un sistema finanziario basato su una CBDC possa essere compatibile con la possibilità delle banche di creare credito al di là dell’attivo che viene loro affidato con obbligazioni e depositi. La copertura degli affidamenti non è 1 :1 con i depositi di varia natura, ma se io utilizzo una CBDC i cui token sono identificabili sempre, uno per uno, in tutti i loro passaggi, sarà impossibile per il sistema bancario creare , in modo controllato, base monetaria per creare debito. Tranne che il sistema non sia decentralizzato con qualche forma di mining a favore degli istituti stessi.  Però mi sa che ci siamo mossi un po’ troppo avanti per la signor Lagarde.

Insomma la BCE sta ancora navigando a vista e non ha una chiara idea di come implementare, eventualmente, la CBDC. Probabilmente all’interno dell’istituzione ci saranno delle forti discussioni fra chi vuole una gestione  basata su regole rigide (i paesi nordici) e chi, invece , vuole un’emissione sia decentralizzata sia coerente con le politiche monetarie espansive. Due visioni diverse che riflettono le enormi differenze economiche che esistono all’interno della BCE

 

 


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