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Bankitalia: sofferenze banche maggio +22,3%, depositi +7,1%, prestiti -2,4%

La Banca d’Italia presenta il consueto Bollettino Statistico sugli Indicatori Monetari e Finanziari

 

SOFFERENZE BOOM A QUOTA 136 MILIARDI (+22,3%), SEGNO CHE L’ECONOMIA SOFFRE

Si conferma sui livelli record di aprile la crescita delle sofferenze bancarie in Italia in maggio che si accompagna ad un tasso sempre “sostenuto” di crescita dei depositi del settore privato e a un netto calo dei prestiti alle imprese. Secondo i dati di Banca d’Italia il tasso di crescita sui 12 mesi delle sofferenze bancarie è risultato pari al 22,3%, dato analogo a quello di aprile, l’incremento più sostenuto dall’inizio della serie di rilevazioni nel 1998.

Le sofferenze salgono a 136 miliardi, pari all’8,6% del PIL, sostanzialmente il triplo rispetto al 2008. L’incremento delle sofferenze e’ legato a doppio filo alla crisi economica, e quindi alla caduta produttiva delle imprese ed alla perdita di occupazione e di potere d’acquisto delle famiglie, che porta molti all’insolvenza.

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I DEPOSITI CRESCONO DEL +7,1%, SEGNO CHE LE FAMIGLIE PREFERISCONO RISPARMIARE E NON SPENDERE

I depositi bancari del settore privato hanno invece evidenziato un incremento del 7,1% annuo in maggio, appena inferiore al 7,2% del mese precedente, che rappresenta la crescita più sostenuta anche in questo caso dal 1998.

Il forte aumento dei depositi negli ultimi mesi, e’ conseguenza di una tendenza al miglioramento del potere d’acquisto reale delle famiglie, che pero’ continuano a comprimere i consumi e gli investimenti, per cui gia’ da alcuni mesi sale il tasso di risparmio delle famiglie.

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I PRESTITI CALANO DEL -2,4%, SEGNO CHE LE BANCHE PREFERISCONO INVESTIRE IN TITOLI DI STATO

All’aumento dei depositi corrisponde tuttavia ancora una contrazione degli impieghi in maggio: -2,4% annuo complessivo per i prestiti al settore privato dopo il -2,2% di aprile. Per quel che riguarda i prestiti alle famiglie la contrazione è dello 0,9% sui 12 mesi (dopo il -0,8% di aprile) mentre il dato relativo alle imprese segna una flessione del 3,6% annuo (dal -3,5% di aprile).

Se questo indicatore non si riprende, la luce in fondo al tunnel non si vedra’.  Il calo dei prestiti e’ legato al timore delle banche a concedere prestiti (ove le sofferenze crescono a causa della crisi economica) ed alla loro convenienza ad investire nell’acquisto di titoli di stato. Il Governo dovrebbe intervenire per ribaltare questa situazione, e le Imprese dovrebbero cercare di aumentare la quota di finanziamento fuori dai canali bancari.

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By GPG Imperatrice

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