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Autostrade per l’Italia lascia in cassa integrazione i manutentori: il caso PAVIMENTAL

 

 

 

Cari Signori,

oggi mi sono venute in mente alcune cose che venivano da tempi molto lontani. Fatta mente locale, mi sono fatto un giretto su google e ho avuto conferma di alcune cose molto interessanti.

La società Atlantia Spa controlla alcune società che si chiamano Spea Engineering Spa (al 100%),

Autostrade Per L’Italia Spa e Pavimental Spa.

Sul sito di Atlantia Spa è reperibile la “Relazione finanziaria semestrale al 30/06/2018”.

A pagina 11 della stessa relazione è possibile verificare che esiste una società controllata al 100% dal nome Spea Engineering Spa.

Andando al seguente link https://www.stradeeautostrade.it/strade-e-autostrade/sorveglianza-e-manutenzione-delle-opere-darte-autostradali/ si trova un articolo molto interessante dove si afferma che la società del gruppo è specializzata nella “Sorveglianza e Manutenzione Delle Opere d’Arte Autostradali”.

In questo articolo si descrive “L’esperienza di Spea Engineering SpA nella manutenzione del patrimonio: conoscenza, ispezione e sorveglianza”.

Riporto testualmente quanto scritto :

“La sorveglianza e la manutenzione delle opere d’arte stradali rappresentano sempre più un asset fondamentale e strategico per tutti gli Amministratori di reti viarie (Società Concessionarie, Enti, ecc.) e implicano un considerevole impegno di risorse e mezzi incidendo in maniera significativa sui bilanci”. La metamorfosi degli appalti in corso rivela infatti che, ad oggi, oltre il 70% del mercato italiano (era il 42% tra il 2002 e il 2012 – cfr. “Edilizia e Territorio”, “Il Sole 24 Ore”, n° 22 nonché Decimo Rapporto Infrastrutture Strategiche della Camera dei Deputati) ha virato dalle grandi opere alle manutenzioni del patrimonio”.

La gestione delle opere nel suo complesso è finalizzata a definire la programmazione degli interventi per garantire la fruibilità complessiva della struttura. Al concetto tradizionale di manutenzione delle opere si affianca quindi quello di “manutenzione programmata”, strumento principale per l’attuazione di politiche di manutenzione preventiva/pianificata che, basandosi sul controllo periodico dei manufatti, consente di:

  • identificare tempestivamente le opere che tendono a deteriorarsi;
  • valutare lo stato presente e futuro delle parti componenti il bene (esame predittivo);
  • effettuare interventi di ripristino/adeguamento con congruo anticipo rispetto a un eventuale deterioramento, ottimizzando pertanto il costo di investimento in relazione alla vita residua e alle modalità di esercizio richieste;
  • garantire costanti condizioni di sicurezza per l’utente.

Solo tramite la conoscenza delle opere in termini di durabilità e di evoluzione dei difetti (attraverso l’ispezione e la sorveglianza periodica del patrimonio in esercizio) è possibile stabilire modelli predittivi del comportamento strutturale e funzionale delle opere.

Continuando la lettura, si arriva ad un certo punto ove si parla di manutenzioni programmate. Riporto testualmente la interessante affermazione :

“La manutenzione programmata

Solo le opere costruite negli ultimi anni sono dotate di un piano di manutenzione (D.P.R. 554/99 e D.P.R. 207/2010), redatto dallo stesso Progettista, che consente una programmazione dei controlli e degli interventi, con l’obiettivo di minimizzare le spese e allocarle nel tempo di vita nominale del manufatto.

Per le opere infrastrutturali che non hanno invece un piano di manutenzione perché antecedenti all’entrata in vigore del citato D.P.R., e che rappresentano la quasi totalità di quelle esistenti nel nostro Paese, è compito del Gestore controllare che lo stato di conservazione sia sempre tale da garantire la sicurezza e la fruizione completa del bene.”

Nelle pagine seguenti viene fatta la seguente affermazione :

“I manufatti di queste infrastrutture sono oggetto di un invecchiamento che per la maggior parte era comunque difficilmente prevedibile al momento della progettazione e della realizzazione, sia per la vertiginosa crescita dei livelli di traffico che del peso dei carichi transitanti e dell’aggressione chimico-fisica degli elementi ambientali; solo un efficace monitoraggio, pertanto, può consentire di valutare il reale stato di conservazione e di conseguenza le necessità e le priorità degli interventi di ripristino più appropriati, sia dal punto di vista tecnico che temporale.

Su queste opere è necessario mettere in atto un sistema di controlli e interventi che viene ormai correntemente utilizzato da numerosi Gestori di infrastrutture, definito come “manutenzione programmata”. Questa si pone in maniera alternativa e nettamente più evoluta alla semplice gestione, che prevede di intervenire solo nel momento in cui il danno si è manifestato”.

Inoltre dal sito di Spea Engineering Spa www.spea-engineering.it al link http://www.spea-engineering.it/it/settori/autostrade/ possiamo apprendere quanto scritto testualmente :

“tra i servizi di consulenza forniti da SPEA Engineering alle società concessionarie assumono particolare rilevanza, oltre alla progettazione ed alla direzione lavori, quelli attinenti gli aspetti gestionali delle infrastrutture quali: la gestione degli assett e dei relativi piani di manutenzione, il monitoraggio delle reti esistenti, l’analisi dei flussi di traffico, il controllo dello stato di conservazione delle infrastrutture e l’analisi degli elementi di rischio, tutti finalizzati all’attuazione di efficienti sistemi di gestione operativa.

Un ulteriore ‘’valore aggiunto’’ di SPEA Engineering è l’eccellente curriculum dei suoi ingegneri e specialisti in materia di strategie e tecniche di pedaggiamento, comprendente la progettazione di caselli, l’analisi dell’impatto sociale del pedaggio e la elaborazione di specifiche tecniche per le società concessionarie. “

Sullo stesso sito, inoltre è già esposto sommariamente tutto il progetto della “gronda di ponente” con previsto investimento di 2,5 mld di € (mentre a inonda su LA7 dichiarano che la gronda costerà 4 mld).

Ecco il link ; http://www.spea-engineering.it/it/progetto/seconda-autostrada-di-genova-gronda-di-ponente/

Io, da misero ignorante, mi porgo una domanda. Ma questa Spea Engineering Spa non fa esattamente quello che serviva per non fare crollare il ponte? Addirittura dichiarano di avere la tecnologia per costruire modelli predittivi.

Tutta questa prosopopea serve per monitorare tutta la rete autostradale meno il Ponte Morandi?

Oppure la struttura di Spea Engineering faceva altre cose ? Da quanto scritto sul sito si direbbe che la sua specializzazione fosse quella di fornire tali servizi alle società concessionarie e che avesse tutte le competenze necessarie per evitare il crollo del ponte.

Se ammettono tranquillamente sul loro sito che la manutenzione e il monitoraggio erano una loro responsabilità e avevano tutte le competenze per farlo, come mai si istruiscono processi che dureranno fino alle calende greche?

Oltre alla SPE Engineering, abbiamo anche un’altra società molto interessante : La Pavimental Spa.

Vediamo gli azionisti.

Atlantia 59,4%

Autostrade Per l’Italia 20%

ADR Aeroporti Di Roma 20%

Astaldi 0,6%

La società Pavimental Spa, come si vede bene dai bilanci allegati, nell’esercizio 2016 ha riportato una perdita di 30 milioni di € mentre nel 2017 ha riportato un utile di 15 milioni di € circa.

Nel mese di maggio 2018 la Pavimental Spa ha chiesto e ottenuto dal Ministero del Lavoro La Cassa Integrazione Straordinaria per 287 dipendenti ADDETTI ALLA MANUTENZIONE. Avete letto bene!

La domanda che ci poniamo è molto semplice : come è possibile concedere una cassa integrazione straordinaria 5 giorni prima dell’insediamento di un nuovo governo a una società che aveva dichiarato 15 milioni di utile nell’esercizio precedente?

Nel commento al bilancio al 31/12/2017 Pavimental Spa afferma che “l’esercizio 2017 è stato caratterizzato dalla definizione di un Atto di Transazione con cui Autostrade per l’Italia (di seguito ASPI) ha riconosciuto alla Pavimental circa 28,2 milioni di euro a saldo e stralcio di tutte le pretese, richieste e riserve connesse alla applicazione dei ribassi definitivi stabiliti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (di seguito MIT) sulle commesse infrastrutturali affidate nell’area di Barberino del Mugello in luogo di quelli contrattuali provvisori. Tale applicazione aveva determinato nel 2016 un impatto negativo sulla produzione di circa 53,9 milioni di euro.

I ricavi complessivi si sono attestati a circa 389 milioni di euro con un incremento del 26,01% rispetto all’esercizio 2016; in particolare il presente esercizio è stato caratterizzato da un incremento dei volumi di attività per effetto della maggiore produzione per opere infrastrutturali affidate da ASPI e da Aeroporti di Roma (di seguito ADR).

In conseguenza di quanto sopra menzionato il 2017 chiude con un utile di circa 15,8 milioni di euro.”

Da questa bellissima frase si deduce che le società del Gruppo Atlantia se la cantano e se la suonano tra di loro.

Vediamo la composizione del fatturato :

Nell’anno 2016 Pavimental ha fatturato 304 milioni di cui 296 verso società controllanti (Autostrade, Atlantia e ADR Aeroporti di Roma).

Nell’anno 2017 Pavimental ha fatturato 380 milioni di cui 374 verso società controllanti.

Quindi Pavimental fa la quasi totalità del fatturato intra-gruppo e nel 2017 ha avuto il premio come eccellenza nelle pavimentazioni stradali.

Nel mese di maggio 2018 la Pavimental insieme ad Autostrade per l’Italia hanno avuto qualche problemino con un subappaltatore : la G Costruzioni Srl che non pagava i dipendenti sui cantieri di Barberino Del Mugello.

Nello stesso periodo, Pavimental ha richiesto la cassa integrazione per 277 operai addetti alla manutenzione perchè causa la nuova regolamentazione del codice degli appalti, il 60% dei lavori dovrà essere messo in gara a terzi.

Mi domando : se la Pavimental Spa è effettivamente una impresa competitiva sul mercato, perchè, in nome di questa nuova regola mette in cassa integrazione 277 persone? Perchè subappalta a uno che non paga i dipendenti e mette in cassa integrazione i propri?

Queste domande non se le è fatte nessuno?

L’accordo tra sindacati e Pavimental (complimenti ai sindacati per la ottima trattativa nell’interesse degli operai) approvato alla velocità della luce poco prima dell’insediamento del governo è stato fatto per una azienda che non è in crisi perchè nel 2017 ha conseguito 15 milioni di € di utili e non sono nemmeno in crisi le società che la controllano. Mi chiedo se è eticamente giusto mettere in cassa integrazione 287 dipendenti ADDETTI ALLA MANUTENZIONE (anche a Genova).

Questo dimostra che nessuno pensava alla sicurezza, ma pensavano solo a nuovi investimenti e a gare d’appalto future.

A parte questo vediamo alcuni dati economici del 2017 di Pavimental Spa e delle società sue azioniste.

Pavimental – Utile netto circa 15 milioni di €

Autostrade Per L’Italia – 1042 milioni di €

Atlantia – 1432 milioni di €

ADR Aeroporti Di Roma – 245 milioni di €

Tutti gli azionisti di Pavimental sono dei poveretti che non fanno utili.

Visto che parliamo di servizi in concessione da parte dello Stato, è necessario licenziare 287 persone in vista di una crisi futura con i tuoi azionisti che guadagnano miliardi di euro?

Il detto di Adriano Olivetti : “una fabbrica che funziona in una società che non funziona non serve a niente” non lo hanno mai sentito nominare?

Con miliardi di euro di utili era necessario lasciare a casa 287 dipendenti addetti alla manutenzione anche sul tratto di Genova (come esposto nelle carte del ministero del lavoro) ?

Per finire, questo accordo è stato ratificato dal ministero il giorno 25 maggio 5 giorni prima dell’insediamento del nuovo Governo.

Diciamo che sono solo coincidenze.

Questa è solo la prima puntata.

Avremo altre cose molto interessanti da raccontarvi.

Alla prossima.

Alcuni link Utili

http://www.ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com/art/lavori-pubblici/2018-05-24/pavimental-ok-ministero-lavoro-cassa-straordinaria-causata-codice-163802.php?uuid=AEBo7ctE

http://www.ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com/print/AEpxwsqE/0

Qui riportiamo quanto estratto dal sito del Ministero Del Lavoro.

Denominazione azienda: PAVIMENTAL

Con sede in: ROMA Prov: RM

Causale di Intervento: Crisi aziendale

Unità di: MARCIANISE Prov: CE

Settore: Costruzione di strade, autostrade e piste aeroportuali

Unità di: GENOVA Prov: GE

Settore: Costruzione di strade, autostrade e piste aeroportuali

Unità di: FIESSO UMBERTIANO Prov: RO

Settore: Costruzione di strade, autostrade e piste aeroportuali

Unità di: FIESSO UMBERTIANO Prov: RO

Settore: Costruzione di strade, autostrade e piste aeroportuali

Unità di: GENOVA Prov: GE

Settore: Costruzione di strade, autostrade e piste aeroportuali

Unità di: GENOVA Prov: GE

Settore: Costruzione di strade, autostrade e piste aeroportuali

Unità di: MAGLIANO SABINA Prov: RI

Settore: Costruzione di strade, autostrade e piste aeroportuali

Unità di: MAGLIANO SABINA Prov: RI

Settore: Costruzione di strade, autostrade e piste aeroportuali

Unità di: MAGLIANO SABINA Prov: RI

Settore: Costruzione di strade, autostrade e piste aeroportuali

Unità di: MAGLIANO SABINA Prov: RI

Settore: Costruzione di strade, autostrade e piste aeroportuali

Unità di: PONTENURE Prov: PC

Settore: Costruzione di strade, autostrade e piste aeroportuali

Unità di: TREZZO SULL’ADDA Prov: MI

Settore: Costruzione di strade, autostrade e piste aeroportuali

Unità di: TREZZO SULL’ADDA Prov: MI

Settore: Costruzione di strade, autostrade e piste aeroportuali

Unità di: ZOLA PREDOSA Prov: BO

Settore: Costruzione di strade, autostrade e piste aeroportuali

Unità di: ZOLA PREDOSA Prov: BO

Settore: Costruzione di strade, autostrade e piste aeroportuali

Unità di: LORETO Prov: AN

Settore: Costruzione di strade, autostrade e piste aeroportuali

Unità di: LORETO Prov: AN

Settore: Costruzione di strade, autostrade e piste aeroportuali

Unità di: BARBERINO DI MUGELLO Prov: FI

Settore: Costruzione di strade, autostrade e piste aeroportuali

Unità di: BARBERINO DI MUGELLO Prov: FI

Settore: Costruzione di strade, autostrade e piste aeroportuali

Unità di: AREZZO Prov: AR

Settore: Costruzione di strade, autostrade e piste aeroportuali

Unità di: AREZZO Prov: AR

Settore: Costruzione di strade, autostrade e piste aeroportuali

Unità di: ROMA Prov: RM

Settore: Costruzione di strade, autostrade e piste aeroportuali

Unità di: ANAGNI Prov: FR

Settore: Costruzione di strade, autostrade e piste aeroportuali

Unità di: ANAGNI Prov: FR

Settore: Costruzione di strade, autostrade e piste aeroportuali

Unità di: ANDRIA Prov: BT

Settore: Costruzione di strade, autostrade e piste aeroportuali

Unità di: ANDRIA Prov: BT

Settore: Costruzione di strade, autostrade e piste aeroportuali

Unità di: RIMINI Prov: RN

Settore: Costruzione di strade, autostrade e piste aeroportuali

Unità di: RIMINI Prov: RN

Settore: Costruzione di strade, autostrade e piste aeroportuali

Unità di: ORTONA Prov: CH

Settore: Costruzione di strade, autostrade e piste aeroportuali

Unità di: ORTONA Prov: CH

Settore: Costruzione di strade, autostrade e piste aeroportuali

Unità di: UBOLDO Prov: VA

Settore: Costruzione di strade, autostrade e piste aeroportuali

Unità di: UBOLDO Prov: VA

Settore: Costruzione di strade, autostrade e piste aeroportuali

Unità di: PONTENURE Prov: PC

Settore: Costruzione di strade, autostrade e piste aeroportuali

Unità di: MARCIANISE Prov: CE

Settore: Costruzione di strade, autostrade e piste aeroportuali

Decreto del: 30/07/2018 N. 101876

Approvazione del programma C.I.G.S. dal: 04/06/2018 al 03/06/2019

Concessione del trattamento di C.I.G.S. dal: 04/06/2018 al 03/06/2019

Pagamento diretto INPS: No


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