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ANNIVERSARIO GILET GIALLI UN ANNO DI DURA REPRESSIONE IN FRANCIA (di Marco Santero)

 

Secondo un calcolo fatto nei giorni scorsi ‘Le Monde’, sono state pronunciate oltre 3.100 condanne di cui 400 al carcere, ma gli arrestati sono stati moltissimi in più dei condannati e non esistono cifre certe su morti, mutilati e feriti.

Nelle prime sei settimane di blocchi delle strade e manifestazioni: dieci morti, 2900 feriti, centinaia di arresti. Con decine di manifestanti che hanno perso un occhio fra pallettoni di gomma, flash-ball e lacrimogeni, si parla di casi di mani mozzate, pestaggi a sangue.

E in parallelo di tantissimi casi di suicidi nelle forze di polizia e dell’ordine francesi.

Poi i dati non si trovano più, perché l’informazione francese ha fatto calare una cappa di cersura.

Questo è il concetto di Democrazia di Macron = durissima repressione del dissenso.

Ma i Francesi non demordono e da 53 settimane continuano a protestare e la protesta non è affatto “sedata” anche se i media cercano vergognosamente di oscurarla.

Quindi, sempre condannando le violenze, che però sono il frutto della repressione, non posso che onorare il popolo francese, che se per un verso è egocentrico con la loro patetica Grandeur postuma, dall’alto verso, come stato più antico d’Europa hanno un fortissimo patriottismo che li fa sollevare come un sol uomo quando chi li governa esagera, se ne accorsero Luigi XVI e Maria Antonietta e una buona fetta della nobiltà francese che opprimeva le masse.

Consiglio a Macron (che ha dovuto già fare pesanti concessioni per cercare di placare gli animi portando ben oltre IL “FAMOSO” 3% IL DEBITO PUBBLICO FRANCESE 2019) DI NON SOTTOVALUTARE LO SPIRITO DEL POPOLO FRANCESE.

Ma la Francia non è l’unico paese in cui la battaglia contro il NEOLIBERISMO da ideologica sta diventando fisica per l’Esasperazione dei popoli sempre più impoveriti e trattati come bestiame da sfruttare e macellare a piacimento:

L’intero Sud America è ormai una polveriera e un campo di battaglia con il Cile e la Bolivia ormai saltate e oggetto di una feroce repressione ( in particolare nel Cile che da Pinochet è stato il campione del neoliberismo selvaggio che ha creato il paese più disuguale del sud America e con la privatizzazione spinta di tutti i servizi essenziali acqua potabile in testa ) che ovviamente i media di tutto l’occidente stanno oscurando nella gravità!! 3.000.000 di cileni su 17 totali vuol dire che siamo in pre guerra civile.

Ma anche l’Argentina ribolle col nuovo governo che si è svenduto al fondo monetario internazionale (oltre 50.000.000.000 DI PRESTITO, una cifra inaudita per le dimensioni economiche dell’Argentina) in cambio di una vera e propria macelleria sociale, con l’inflazione al 60% che sta portando alla rivolta il popolo e i capitali a fuggire all’estero.

Anche l’Uruguay sta esplodendo ed è nato anche il partito politico espressione dell’esercito che ha già il 10% per difendere l’Ordine Pubblico, quindi un regime militare si avvicina a grandi passi.

In Ecuador proteste sempre più esplosive, il caos del Venezuela, ecc., ecc. solo per parlare del Sudamerica e per parlare del caos economico, sociale e politico causato nel neoliberismo in quasi tutti i paesi del mondo ci vorrebbe un trattato e non un articolo.

Ormai il Neoliberismo è quasi arrivato al capolinea e la fine purtroppo sarà una nuova mega crisi da cui potrebbero emergere nuove dittature e nuove guerre.

La vera emergenza è parlare di Storia Economica, di come sia il Fascismo che il Nazismo sia state causate direttamente dal Liberismo spinto dell’inizio novecento, come lo fu il Comunismo.

Perché la storia non si ripeta va conosciuta e diffusa! Il vero potere di un popolo è la Conoscenza condivisa, per questo la scuola è stata l’obiettivo primario del liberismo che da decenni la smantella nei suoi fondamenti al fine di creare consumatori inconsapevoli e schiavi del sistema neoliberista al posto di cittadini consapevoli e attivi.

Di come solo una completa inversione economica verso un modello Keynesiano possa salvarci da nuovi disastri girando le gigantesche masse di denaro, create dal nulla per sostenere la bolla finanziaria ormai insostenibile, nell’economia reale anche per una completa ristrutturazione della società e dell’economia verso la sostenibilità.

La strada verso il mattatoio è in discesa, quella per le vette della realizzazione umana è faticosa e pericolosa ma quando si arriva da bestie si diventa umani realizzati, illuminati e in armonia con se stessi, con gli altri umani e con l’intero pianeta.

La scelta è nostra.


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