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Aggiornamento Iraq e Kurdistan. 14/08

Immagini : Guerriglieri curdi a Lalesh , Attacco dell’IS a Kakai.

lavesh

kakai

 

Andiamo avanti con  gli aggiornamenti della situazione in  Iraq, presi dalle news agency locali.

a) Baghdad. Al Maliki non molla l’osso della posizione da primo ministro, ed attenderà almeno una decisione della corte suprema irachena prima di dimettersi. Questo viene a paralizzare le operazioni della IA (Iraq Army), nonostante lo stesso AL Maliki (oltre al nuovo primo ministro Abadi) abbiano richiamato le forze armate ai propri doveri di difesa. Il fatto è che molti temono un imminente attacco diretto dello IS a Baghdad, ed Abadi avrà il suo bel da fare nel cercare di riorganizzare in qualche modo la difesa, nonostante il curioso appoggio congiunto di Iran, USA, Turchia e Curdi . Nello stesso tempo proseguono invece gli attacchi delle forze aeree Irachene sullo IS , che avrebbe perso diversi uomini e mezzi (si parla di 17 caduti, ma non si capisce come gli iracheni possano dare dei numeri precisi…). Vi sono stati poi contrattacchi locali dell’esercito nell’area di  Haditha. Comunque in città sono esplose altre due autobombe con almeno 18 feriti.

b) L’IS prosegue le sue offensive, anzi allarga l’aerea di intervento. L’altro ieri (12/8) vi sono stati forti attacchi contro le altre milizie che tenevano la città di Aleppo (Siria). Quindi L’IS  espande la sua area di intervento, non limitandosi al solo all’Iraq ed al Kurdistan, ma cercando sempre più di espellere gli altri gruppi rivoluzionari siriani. Il distretto di Atharin è stato preso, mentre combattimenti proseguono nei villaggi attorno la città. Ci sarebbero stati oltre 100 morti negli scontri L’IS ha  ora il controllo dell’area dell’Iraq con la maggior produzione di grano ed anche delle riserve che il governo aveva raccolto nell’area centro settentrionale. Vista la povertà di risorse si tratta di strumenti di pressione fortissimi verso la popolazione locale, anche se è noto che parti della popolazione sunnita appoggiano l’IS, come riportato spesso dalle minoranze esiliate.    InoltreL’ONU nel frattempo , per voce del rappresentante speciale del segretario generale per i reati sessuali, parla di barbariche violenze sessuali su ragazzi e ragazze facenti parte delle minoranze Yazidite e turcmene, molti dei quali sono stati rapiti. L’IS ammette di aver deportato centinaia di giovani per “Convertirli all’Islam”. Intanto proseguono i suoi attacchi nell’aera di Kirkuk contro la minoranza dei Kakai di stirpe curda.  Si tratta di una minoranza eterodossa, quindi molto soggetta alle “Attenzioni” dei fondamentalisti.

c) Sul fronte del Kurdistan  si registra la visita a Maxmur riconquistata da parte del presidente curdo Barzani. Nell’occasione sono stati incontrati ed elogiati diversi comandanti guerriglieri fra cui quelli del PKK. Si tratta di un fatto importante perchè in passato vi erano stati forti contrasti fra i vari partiti curdi, ma è indubbio , e riconosciuto anche dagli americani, che il PKK si stia fortemente impegnando contro l’IS. Questo mette molto in imbarazzo gli USA, perchè il PKK è ancora nella lista delle organizzazioni terroristiche a causa delle attività passate antiturche. Però si tratta anche del movimento che molto ha fatto sia nell’aiuto agli Yazidi sia nella difesa di Maxmur. Lo scacchiere mediorientale è molto complesso, e non si può mai prevedere cosa può succedere in futuro, anche se sicuramente  le forze più “Laiche” sono quelle ora più impegnate contro gli estremisti. Sono i loro miliziani, insieme ai curdi siriani, che hanno portato in salvo migliaia di yazidi , e sono i militanti del PKK che ora proteggono la loro città sacra di Lalesh, sempre affiancandosi a milizie locali. Molti Yazidi si sono poi arruolati nelle milizie curde siriane. Intanto prosegue l’appoggio militare americano ai curdi, e quattro caccia a stelle e strisce sono atterrati all’aeroporto di Erbil, presumibilmente per poter operare a stretto contatto con le truppe al suolo. Del resto l’altro ieri diversi aerei occidentali erano arrivati in Kurdistan con rifornimenti militari ed aiuti umanitari. I Chinook della RAF  stanno avendo un ruolo importante nel trasporto degli aiuti.

d) I Curdi stanno tentando di esportare direttamente il proprio petrolio, con l’appoggio turco, per finanziare il proprio sforzo bellico. Questo impegno è stato finora boicottato dall’Iraq, che ha fatto bloccare due petroliere cariche al largo delle coste americane, ma l’andamento militare e la necessità dell’apporto diretto dei curdi sul capo probabilmente porterà ad una soluzione del problema.

 

saluti

 

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