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5000 sterline di multa a chi va in vacanza all’estero. Johnson vuole non far uscire i britannici dal Regno Unito

Il Regno Unito vieta il turismo all’estero

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Johnson non scherza: 5000 sterline di multa (5800 euro) per ogni britannico che si reca all’estero senza una giustificazione. La sanzione è inclusa nella legislazione votata giovedì scorso dal parlamento e sarà in vigore da lunedì.

Le ferie all’estero non sono attualmente consentiti in base alla regola del “soggiorno a casa” che termina il lunedì, ma la norma precedente prevedeva una sanzione più limitata, 200 sterline. Il governo non vuole che i britannici pensino di potersene andare in Spagna senza problemi, quindi la nuova norma ha pesantemente incrementato la sanzione.

Il primo ministro Boris Johnson ha detto che è “troppo presto” per stabilire nuove regole sui viaggi all’estero per l’estate, non volendo  fare previsioni a medio termine, dopo aver annunciato che tutto dovrebbe tornare normale a giugno.

Secondo l’attuale piano di allentamento delle restrizioni, la prima data in cui le persone in Inghilterra potrebbero andare all’estero per una vacanza sarebbe il 17 maggio.

Si presenta come un’altra ondata di casi Covid nell’Europa continentale, così come la lenta introduzione dei vaccini nella UE, mette in dubbio la ripresa delle vacanze all’estero, anche se tutto questo fa francamente mettere in dubbio il senso della campagna di vaccinazione, se poi c’è comunque il timore di un nuovo diffondersi dei contagi.

Anche il lcokdown stretto ancora imposto nel regno unito è ormai sempre meno compreso e accettato, con il 95% della popolazione sopra i 60 anni vaccinato e l’invito ai cinquantenni a vaccinarsi, oltre ad un’abbondanza dei sieri. Perchè stare ancora chiusi, anzi chiedere il passaporto vaccinale per entrare nei pub, quando la popolazione è vaccinata in forte percentuale e , soprattutto, sono coperte tutte le fasce della popolazione a rischio? Questo iniziano a chiederselo sempre più in Albione.

 


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