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20 anni di Euro, le considerazioni di Jacques Sapir

 

 

Jacques Sapir, il famoso economista francese, autore di numerosa letteratura in merito, ha festeggiato il ventennale dell’euro con un interessante articolo in cui si mettono in luce gli eventi economici e sociali portati dall’introduzione della moneta unica.

Ora la base sono i dati forniti dalla banca NATIXIS, da uno studio che ha riacceso le discussioni sulla moneta unica. Vediamo alcuni dati ed informazioni rilevanti.

 

L’euro, che forzava il concetto di Area Monetaria Ottimale di Mundell, nasceva con la promessi di una crescita maggiore, ha avuto come risultato quello di far esplodere le differenze competitive interne, come indica questo grafico in cui vengono ad essere confrontati i tassi di cambio reali (REER) dai vari paesi, confrontati con la Germania, prendendo come anno di partenza il 1998  a cui diamo il valore 100.

Ora quindi l’euro è del 27% sopravvalutato per l’Italia rispetto alla Germania, ma è anche sopravvalutato per Spagna, Portogallo e Francia, anche se in dimensioni diverse.

Di quanto dovrebbe svalutarsi la nuova lira rispetto ad un nuovo marco o, eventualmente, di un nuovo franco?

La prima colonna riporta la rivalutazione/svalutazione  che sarebbe necessaria per ogni singola valuta nazionale per riportare il sistema europeo in equilibrio, rispetto al valore attuale dell’euro. La prima colonna riporta il valore medio, mentre la seconda il valore massimo. L’Italia dovrebbe svalutare rispetto all’euro attuale dal 9% al 20% , la francia dal 11% al 16%, mentre la germania dovrebbe rivalutare… dal 15% al 27%…..

Altra questione molto importante. L’euro che effetto ha avuto con  l’interscambio nella zona euro 

La risposta la fornisce questo grafico dove si valuta l’interscambio sia in export che in import di 4 paesi con gli altri della zona euro. Vediamo i risultati:

L’Italia ha visto calare IMPRT ED EXPORT con l’area euro, ed un peggioramento del proprio saldo netto. Quindi per noi è stata negativa in senso generale, e l’euro non è servito ad aumentare l’interscambio, ma l’euro non doveva completare il mercato unico?  Vediamo gli altri paesi.

 

E la Germania

In tutti i casi i paesi hanno visto un calo del peso dell’import e dell’export verso l’area euro in percentuale al PIL. Insomma in NESSUN CASO la creazione dell’euro ha portato ad un interscambio maggiore e ad una maggiore interdipendenza. Anzi, ha portato all’effetto opposto.

Come vanno i Saldi Commerciali nell’area euro?

la linea tratteggiata indica il valore del saldo commerciale dell’area euro in percentuale del PIL, quella rossa il saldo commerciale di Germania e Paesi Bassi, e quella blu dell’area euro al netto di Germania e Paesi Bassi, sempre rispetto al PIL. Come mostra il grafico se l’euro è stato utile a qualcosa, lo è stato solo per creare un colossale surplus commerciale di Germania e Paesi Bassi. Agli altri non è servito, praticamente, a nulla

Quale è stato quindi l’effetto sui consumi interni? I consumi sono importanti, perchè sono, alla fine, la tangibilità dell’incremento della ricchezza sui cittadini. Il maggior consumo è maggior benessere, la casa più bella , più beni personali, etc.

Partendo dal 2002, anno di riferimento, questi sono i risultati:

l’Italia è tornata al livello di consumi del 2002, un ventennio perduto, ed idem il Portogallo. La Grecia è ancora ben al di sotto del 2002, solo la Spagna consuma di più, noi aggiungiamo a suon di deficit pubblici molto consistenti. Dov’è il vantaggio dell’euro se non ha portato vantaggi tangibili ai cittadini?

SI tratta di un effetto generale dovuto alla crisi economica ? NO, e vediamo in confronto con gli USA.

Dopo la crisi finanziaria i consumi USA hanno ripreso il percorso di crescita, mentre l’area euro no, non ha ancora raggiunto, nel suo complesso (Germania ed Olanda comprese) i valori del 2008. Dove’è il vantaggio dall’euro? 

E come è stata la crescita del PIL? Dopo l’euro è cresciuto veramente a tassi molto elevati ?

Italia e Portogallo hanno avuto una crescita asfittica con l’Euro, anche perchè, rispetto a Francia e Spagna, sono stati quelli che hanno applicato una politica più attenta di spesa pubblica, soprattutto l’Italia che è stata, praticamente, sempre in surplus primario. Però se nell’euro non posso fare mai deficit non avrò crescita, tranne che non mi chiami Francia ed abbia come commissario al bilancio Moscovici.

 

Come sono andati gli Investimenti ? Ed invece, con i  risparmi? No, ha semplicemente portato ad una enorme divergenza di sistema.

Come vedete per l’Italia e il Portogallo siamo al di sotto del livello di investimenti del 1998, ma neppure la Germania ne ha avuto dei vantaggi. Perchè anche la Germania non è avvantaggiata? Perchè la sua crescita export directed viene ad avvantaggiare i tagli di costi , e quindi di investimenti, a breve termine, non la crescita a medio lungo.

Ed i risparmi?

Anche in questo caso la  divergenza è enorme, colossale, Il sistema economico europeo non si è uniformato, anzi ha fatto esplodere le divergenze,

Ora se l’euro non ha aumentato l’integrazione commerciale, non ha migliorato l’integrazione dei sistemi economici, e non ha portato ricchezza, perchè non viene messo in discussione? Cosa non funziona?

Queste domande in una parte della classe dirigente italiana sono Tabù. Un giorno però la verità busserà alla porta, o sfonderà una finestra.

 

 

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